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AOU Policlinico S.Orsola - Malpighi di Bologna

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  • 19/02/2019

    Sant'Orsola - 10 piccole biblioteche nelle sale d'attesa di 6 padiglioni

    Notizie dal Policlinico
    19 Febbraio 2019
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    Il servizio di Bookcrossing in corsia promosso in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 è stato lanciato oggi dal cantante bolognese Lodo Guenzi. Al via al Sant’Orsola il progetto “Bookcrossing in corsia”. Da oggi nelle sale d’attesa degli ambulatori di 6 padiglioni saranno presenti 10 totem che raccoglieranno libri donati dai cittadini bolognesi a disposizione dei pazienti e dei famigliari in attesa.

    Il Bookcrossing in ospedale è nato nell’ambito del progetto Smart Hospital, per la riqualificazione/sviluppo dei servizi di accoglienza, da un’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 nel quadro del progetto “Seminar libri”, libreria gratuita e condivisa presente attualmente in quasi 70 punti vendita, in collaborazione con il concessionario dei servizi commerciali (Sirio Spa e Meneghini & Associati Srl) e con il patrocinio del Policlinico. 


    Con il Bookcrossing sono realizzate all’interno dell’ospedale bolognese, piccole biblioteche a libero accesso, distribuite nelle sale d’attesa dei padiglioni 2 (Albertoni), 5 (Nuove Patologie), 4 (Ginecologia ed ostetricia), 23 (Polo Cardio-toraco-vascolare)

    Da dove arrivano i libri? Dal 19 febbraio, in tutte le librerie.coop di Bologna, sia in quelle nel centro storico – Ambasciatori e Zanichelli – sia in quelle presenti nel resto della città – nei centri commerciali Lame, Borgo e Nova – inizia la raccolta: chiunque potrà mettere a disposizione le storie che ha letto e amato. I testi così raccolti e catalogati dai soci Coop volontari, sono distribuiti nelle piccole biblioteche delle sale d’attesa.  

    Da una prima raccolta realizzata in dicembre senza una particolare pubblicità sono già stati raccolti oltre 20 scatoloni di libri. Ogni terzo lunedì del mese gli autisti del Policlinico passeranno dai punti di raccolta per prelevare i testi donati che al Sant’Orsola saranno selezionati e distribuiti tra i diversi totem, tenendo in considerazione anche le diverse tipologie di pazienti che frequentano i diversi padiglioni.

    Il controllo e monitoraggio dei totem sarà realizzato dai coordinatori infermieristici delle aree coinvolte, con la collaborazione e la supervisione della struttura Servizi di Supporto alla persona. La segnalazione di eventuali anomalie avverrà via mail a Coop Alleanza che provvederà alla manutenzione e all’eventuale sostituzione dei totem dedicati al Bookcrossing 
qualora danneggiati o non più adeguati allo svolgimento della funzione. 


    L’accordo ha durata biennale e potrà essere sia ampliato ad altre sale d’attesa e ai reparti di degenza, in base a quanto concordato tra le parti, sia essere accompagnato da eventi di “lettura in corsia” o di presentazione di libri in collaborazione con Librerie Coop.

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  • 13/02/2019

    Apre Donne al Centro, il nuovo Spazio Polifunzionale di Komen Italia per le donne con tumore del seno.

    Notizie dal Policlinico
    13 Febbraio 2019
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    Inaugurato oggi Donne al Centro, il nuovo Spazio Polifunzionale a supporto delle Breast Unit bolognesi, realizzato da Komen Italia. Il Centro offrirà servizi a supporto del benessere psico-fisico e dell’aggregazione delle donne che affrontano la terapia oncologica. Uno sportello informativo sul PDTA Mammella dell’Azienda USL di Bologna e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, uno sportello informativo fiscale, uno sportello informativo legale, book-crossing, spazio relax, laboratori di bellezza per le donne che affrontano la malattia e che non vogliono rinunciare alla cura del proprio corpo e alla propria femminilità e attività volte al risveglio energetico e di meditazione.

    Al taglio del nastro hanno partecipato Carla Faralli, Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna – Susan G. Komen Italia, Riccardo Masetti, Presidente Susan G. Komen Italia, Daniela Terribile, Vice Presidente Susan G. Komen Italia, Chiara Gibertoni, Direttore Generale Azienda USL di Bologna, Antonella Messori, Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Gianni Saguatti, Direttore della Senologia, Dipartimento Oncologico- Azienda Usl di Bologna, Mario Taffurelli, Direttore della Chirurgia Generale - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

    Lo staff del Comitato Emilia Romagna di Komen Italia opererà all’interno di Donne al Centro con un gruppo di volontari che seguiranno un percorso formativo specializzato per facilitare lo svolgimento delle attività, grazie anche al Comitato Scientifico dedicato, ai professionisti delle Breast Unit dell’Azienda USL di Bologna e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna e alle Associazioni del territorio interessate ad offrire programmi educativi, di supporto o riabilitazione nell’ambito dei tumori del seno.

    Komen Italia, con un contributo di 137 mila euro, ha sostenuto i lavori di ristrutturazione dei primi 135 mq arredati grazie al sostegno del Fondo Carta Etica UniCredit: uno studio, un locale polifunzionale e uno per le attività motorie e di meditazione.

    I lavori saranno completati grazie ad una campagna di raccolta fondi già attiva sul territorio nazionale e con i fondi raccolti dalle iscrizioni della Race for the Cure di Bologna, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo che quest’anno festeggia i 20 anni. Primo appuntamento a Roma, dal 16 al 19 maggio, nella splendida cornice del Circo Massimo, sarà a Bologna, come sempre ai Giardini Margherita dal 20 al 22 settembre. Info e iscrizioni: www.raceforthecure.it

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  • 11/02/2019

    Un trucco per le donne in chemioterapia

    Notizie dal Policlinico
    11 Febbraio 2019
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    Al via il progetto 2019 “Un trucco per star meglio. Make up in Oncologia” del Policlinico di Sant'Orsola in collaborazione con CNA e col sostegno dell’Associazione Loto onlus per tutte le donne del reparto di Oncologia medica Zamagni. Estetiste ed acconciatori volontari associati a Cna le aiutano a sentirsi belle, anche in un momento così difficile. Negli scorsi anni hanno partecipato al progetto più di 300 donne.

    Un trucco per sentirsi belle anche durante una sfida importante come quella al tumore al seno o ad altri tumori femminili. Il progetto “Un trucco per star meglio. Make up in Oncologia” di Cna Bologna in collaborazione col Policlinico di Sant’Orsola e col sostegno dell’Associazione Loto onlus, vuole fornire utili consigli, accorgimenti e suggerimenti per affrontare gli effetti tipici e temporanei delle terapie oncologiche a cui sono sottoposte le pazienti, attraverso incontri mirati con consulenti della bellezza Cna.

    Il progetto, che vanta una partnership siglata già dal 2011, prevede per il 2019 il coinvolgimento di 16 tra acconciatori ed estetisti associati a Cna Bologna che gratuitamente, una volta al mese escluso gennaio ed agosto, offrono questo servizio alle pazienti del reparto di Oncologia medica Zamagni al primo piano dell’Istituto Addarii nel padiglione 26 del Policlinico.

    L’Associazione Loto, da sempre impegnata nella lotta al tumore ovarico, collabora al progetto sia convogliando e stimolando la partecipazione ai corsi di make up le pazienti malate di tumore ovarico, sia finanziando la presenza di una psicologa durante le sedute di trucco/acconciatura per gestire eventuali momenti critici. Le pazienti che vengono intercettate e veicolate agli incontri quest'anno sono molto più numerose: questo grazie al nuovo punto di accoglienza gestito da Loto presso il day hospital dell'oncologia medica del dottor Zamagni (pad.11). Il punto di accoglienza, inaugurato nel maggio 2018, è rivolto a tutte le pazienti oncologiche del padiglione.

    Le pazienti possono prenotare la consulenza all’infermiera di riferimento per poi essere ricontattate telefonicamente e fissare l’appuntamento. Dal 2011 più di 300 pazienti hanno aderito a questo progetto che viene rinnovato di anno in anno, riscontrando notevoli benefici psicologici nell’affrontare la malattia.

     All’interno dell’ospedale è stata allestita una saletta per il trucco, in modo che le partecipanti, in un ambiente amichevole e rilassante, possano riscoprire come prendersi cura e valorizzare il proprio aspetto, o come scegliere il make up più adeguato.

    I trattamenti offerti sono di due tipi: uno prevede l’intervento degli acconciatori che offrono un massaggio al cuoio capelluto, consigli in merito al colore, taglio e acconciatura più adatti alle caratteristiche delle pazienti, oltre che consigli sulla manutenzione delle parrucche. Le estetiste invece, partendo dai prodotti di make up che ognuna porta con sé, si occupano del trucco, mostrando i singoli passaggi, in modo che le pazienti siano in grado di truccarsi in autonomia anche a casa.

    I benefici di questi trattamenti sono tangibili: le donne che negli anni hanno usufruito di questa opportunità, la valutano positivamente e sostengono sia molto utile nell’aiutarle ad affrontare con maggiore serenità la chemioterapia.

    Si crea infatti tra estetiste, acconciatori, infermiere e pazienti un’atmosfera di confidenza e amicizia molto confortante in un momento così difficile. È un dato tangibile inoltre che prendersi cura di se stesse e del proprio aspetto, nonostante gli effetti a volte devastanti delle cure, porti ad un atteggiamento positivo che può avere effetti anche sulla guarigione.

    Gli acconciatori e le estetiste sono tutti volontari e felici di poter, con il loro lavoro, aiutare ad alleviare le sofferenze di queste donne in difficoltà.

    Questi sono i saloni di estetica e acconciatura che partecipano al progetto 2019:

    -       Arte Bio di Silvia Bergonzoni

    -       Centro Estetico Aliona di Bordeianu Aliona

    -       Colpo di Testa di Patrizia Caterino

    -       Estetica Cavour di Paola Ravaioli

    -       Estetica Claudia di Ghiraldini Paola

    -       Estetica Patrizia di Tarantino Patrizia

    -       Esteticamente di Morini Elisa & C. sas

    -       Graziella Musacchi

    -       La Crisalide snc di Giussani Isabella Eliane & C.

    -       La Nuova Ragazzi Fausta di Pizzirani Stefano

    -       Mary Beauty di Marina Radu

    -       Naturelle srl

    -       Nora Nails Studio

    -       Primo Piano Parrucchieri snc di Callegari Mara

    -       Tigrini Maurizia

    “Con questa iniziativa si conferma l’attenzione degli artigiani verso la propria comunità e in particolare verso chi deve affrontare percorsi di cura importanti – afferma Paola Fabbri, Vicepresidente Cna Bologna -. Sono numerosi infatti i momenti in cui le nostre imprese volontariamente si impegnano in tante altre iniziative solidali. Il progetto Make Up è particolarmente significativo in quanto ormai è consolidato, ogni anno aumentano i partecipanti e abbiamo visto che è stato realizzato con formule simili in altri ospedali italiani. Dà enorme soddisfazione vedere che ogni anno le pazienti tornano per ringraziare i nostri imprenditori coinvolti nel progetto”.

    “Quando la bellezza ed il benessere si fondono con la solidarietà, penso anche agli acconciatori ed estetisti in strada, le iniziative diventano davvero molto efficaci – aggiunge Giovanna Cacciatori, Presidente Unione Benessere e Sanità Cna Bologna -. Le nostre estetiste e acconciatori hanno sempre aderito con passione al progetto Make Up, in quanto riempie di soddisfazione vedere come il proprio intervento professionale possa avere conseguenze positive nel recupero complessivo della salute del paziente”. 

    "Il tumore è uno tsunami che stravolge la vita – commenta Sandra Balboni, presidente Loto Onlus - durante il percorso di cura diventa faticoso continuare a curare il proprio corpo, ma è estremamente importante farlo. In questi incontri le partecipanti vengono guidate a prendersi cura della propria pelle, a scegliere e applicare il make-up adeguato alle proprie caratteristiche e a valorizzare il proprio aspetto. Vengono mostrati anche piccoli trucchi per contrastare gli effetti collaterali estetici causati dai farmaci, come la perdita delle sopracciglia o la fuoriuscita di macchie cutanee: restituire l'immagine e la fiducia in donne sottoposte a trattamento oncologico aumenta la capacità di reazione alle cure, rafforzando l'autostima e le motivazioni necessarie per fronteggiare la malattia. Valorizzare il proprio aspetto fisico è parte della cura, anche quando questo sembra l’ultimo dei problemi. A tutte le pazienti che partecipano agli incontri, Loto Onlus regala una confezione di trucchi biologici Naturaverde Bio (linea di prodotti dell'azienda SO.DI.CO., partner di Loto); il make up biologico è particolarmente indicato per le pazienti oncologiche perchè nasce da ingredienti naturali ed estratti biologici certificati, rigorosamente Nickel Tested, Gluten free, dermatologicamente testati, senza parabeni e coloranti, con estratti di olio di argan, di bamboo, di oliva ed olio essenziale di arancia".

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  • 07/02/2019

    Sant'Orsola: Nuova sala d'attesa e posta pneumatica per il Pronto soccorso

    Notizie dal Policlinico
    7 Febbraio 2019
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    Più sedute, disposte diversamente, con aree dedicate. Nuova segnaletica e servizi per migliorare l’attesa. E soprattutto innovazioni organizzative per ridurla, a partire dall’attivazione della posta pneumatica per far arrivare in tempo reale i campioni da analizzare in laboratorio, ottenendo tra l’altro un forte risparmio anche sul fronte delle risorse economiche.

    Sono queste alcune delle innovazioni realizzate nel Pronto Soccorso del Policlinico di Sant’Orsola per migliorarne la funzionalità e la capacità di accoglienza. Le novità sono frutto di un anno di lavoro tra tutti gli operatori del reparto e un gruppo di ingegneri gestionali provenienti dall’Università di Modena e Reggio Emilia.

    “È stato un lavoro importante – spiega il direttore generale Antonella Messori –perchè ha coinvolto tutto il personale, valorizzando il punto di vista, le competenze e l’esperienza di ciascuno, ma anche perchè ha preso le mosse dalla convinzione che per risolvere situazioni complesse non è sufficiente aggiungere risorse, ma occorre investire insieme per innovare l’organizzazione”.

     

    I cambiamenti organizzativi

    Sono state sperimentate e poi implementate postazioni all’interno delle diverse aree di Pronto Soccorso, per integrare maggiormente gli operatori socio sanitari alle equipes, agli infermieri di triage e all’infermiere di Osservazione temporanea.

    Per realizzare cambiamenti organizzattivi per rendere più efficienti i processi diagnostici e di conseguenza ridurre i tempi di permanenza in Pronto soccorso, è stato reso operativo il percorso degli accertamenti radiologici. Con attivazione di un’interfaccia informatica che permette di indicare la priorità di erogazione e  di refertazione.

    È avanzato il progetto che porterà al primo piano consulenti cardiologi, neurologi e angiologi in alcune fasce orarie per garantire consulenze in loco, senza spostare i pazienti in altri padiglioni. 

     

    La sala d’attesa

    Nella sala d’attesa sono state complessivamente aumentate le sedute che arrivano a 85 (12 in più) con una nuova disposizione più confortevole, a cui si aggiungono 4 postazioni per sedie a rotelle. 

    La riduzione del bancone, nel quale restano 4 postazioni, ha reso possibile creare l’area di valutazione continua del triage con 16 sedute e 1 sedia a rotelle, per pazienti più fragili o che necessitano una sorveglianza costante o di una valutazione dell’evoluzione dei sintomi, e per situazioni di iperafflusso.

    Tutta la sala è stata suddivisa in aree:

    • area attesa triage con 6 sedute e 1 sedia a rotelle;
    • area a maggiore intensità con 11 sedute prossime alla porta 1;
    • area PS ortopedico con 4 sedute e 1 sedia a rotelle, prossima alla porta 3;
    • area attesa PS generale con 48 sedute e 1 sedia a rotelle prossima alla porta 2.

     

    La posta pneumatica

    Dal Pronto soccorso arrivano oltre 55mila richieste di analisi di laboratorio, pari ad oltre il 10% del totale del Policlinico (504mila). Il laboratorio si trova però al padiglione 20, all’estremo opposto dell’area ospedaliera. Le provette per raggiungerlo impiegano 5 passaggi e vengono utilizzati 3 operatori socio sanitari e il supporto di una ditta esterna. 

    Con l’attivazione di un sistema di posta pneumatica, che correrà lungo i tunnel del Policlinico per 700 metri e per il quale è stato avviato l’iter di gara, basterà un passaggio e nessun operatore. 

    Forte il risparmio di tempo atteso (basteranno 4 minuti per far arrivare le provette al laboratorio) ma anche quello economico: l’attivazione del sistema costerà attorno ai 150mila euro ma porterà ad un risparmio annuo di almeno 90mila euro per il personale e almeno 73mila euro per l’utilizzo di risorse esterne.

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  • 06/02/2019

    Lotta allo spreco, il Sant’Orsola recupera con Last Minute Market 14.000 pasti all’anno

    Notizie dal Policlinico
    6 Febbraio 2019
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    Quaranta pasti al giorno. Ovvero oltre 14.000 all’anno. Tanti sono quelli che vengono recuperati al Sant’Orsola grazie a un accordo tra il Policlinico e Last Minute Market. Un modo per ridurre al minimo gli sprechi alimentari, ma anche per trasformare i pasti non consumati in un gesto di solidarietà e responsabilità sociale, capace di rafforzare il legame dell’ospedale con la comunità territoriale.

    Dopo le 18 i pasti vengono ritirati direttamente in Cucina dagli addetti della cooperativa sociale Open Group che, grazie all’accordo con Last Minute Market, li destina ai centri d’accoglienza e alle comunità residenziali e di reinserimento gestite sul territorio.

    Una quantità di giorno in giorno variabile che comprende il cibo caldo avanzato alla sera dalla ripartizione dei pasti per i degenti a cui si aggiungono i pasti non consumati a pranzo nelle mense per i dipendenti. Questi ultimi, per garantirne la migliore conservazione, alla chiusura delle due mense ospedaliere (del Sant’Orsola e del Malpighi) vengono immediatamente abbattuti: ovvero riposti in apposite celle frigorifere a bassissime temperature fino al loro ritiro.

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Presentazione
Studi e Ricerche
Buona Sanità

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi è un ospedale molto antico (il primo nucleo risale al 1592) ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Si colloca nel cuore della città di Bologna con un'estensione di circa 1,8 Km e un'organizzazione logistica che si struttura in 27 Padiglioni ospitanti le Unità Operative del Policlinico.

Si stimano circa 20.000 presenze al giorno di frequentatori (personale dipendente, studenti e docenti universitari, pazienti, visitatori e fornitori).
Il Policlinico è centro di riferimento nazionale ed internazionale per diverse patologie; ogni anno sono organizzati, nelle sue sedi interne, eventi didattico-formativi ai quali partecipano professionisti di fama nazionale e internazionale.

Attualmente è organizzato in 7 Dipartimenti ad attività integrata, una tipologia di organizzazione che consente di assicurare l'esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca, cui afferiscono 87 Unità Operative. E' dotato di 1362 posti letto con un organico di 5666 dipendenti, compresi i ricercatori e i medici universitari; vi si effettuano circa 72.000 ricoveri all'anno e 4.000.000 di prestazioni specialistiche per esterni.

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