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AOU Policlinico S.Orsola - Malpighi di Bologna

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  • 22/11/2018

    Giornata mondiale contro l’AIDS, il Sant’Orsola apre le porte agli studenti

    Notizie dal Policlinico
    22 Novembre 2018
    aids_le_tue_domande_le_risposte_che_servono.png

    Il Policlinico di Sant’Orsola apre le porte agli studenti delle scuole superiori di Bologna. Lo fa in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, proponendo una mattinata di informazione e confronto con i medici del nostro reparto di Malattie infettive, guidato dal professor Pierluigi Viale.

    L’appuntamento è sabato 1 dicembre alle ore 9 nell’aula magna del padiglione 5. Se le adesioni continueranno ad aumentare l’incontro si duplicherà e, grazie alla disponibilità di medici e specializzandi, si svolgerà in contemporanea anche nella vicina aula Labò Barbara, sempre al padiglione 5.

    Al termine dell’incontro saranno distribuiti un opuscolo della Regione che aiuta a sapere tutto ciò che serve su AIDS e malattie sessualmente trasmissibili e una guida rapida per capire dove e come poter fare visite e controlli a Bologna. Materiali che i ragazzi e  le ragazze potranno riportare a scuola e diffondere anche tra i propri compagni.

    Sono circa 500 i ragazzi in Italia che hanno contratto il virus dell’Hiv. L’Istituto Superiore di Sanità segnala «un’incidenza maggiore» della sindrome nei giovani con un’età compresa tra i 25-29 anni, non escludendo che il virus possa essere stato contratto quando erano ancora minorenni. Nel 2016, le regioni con l’incidenza più alta sono state la Lombardia (691), il Lazio (557), l’Emilia Romagna (328) e la Toscana (292).

    Essere sieropositivi vuol dire essere entrato in contatto con il virus, ma non per questo condannati a sviluppare la malattia, evitabile con un'adeguata terapia farmacologica. Prima si comincia, meglio è: ecco spiegata l'opportunità di una diagnosi tempestiva. Aiutare i ragazzi e le ragazze a capire, fare informazione, è la prima forma di prevenzione. Forse la più efficace.

    Per vedere le foto dell'evento

    In allegatoDimensione
    locandina_1_dicembre_giornata_aids.pdf2.58 MB
    informazione_-_le_infezioni_a_trasmissione_sessuale.pdf261.74 KB
    prevenzione. le strutture a cui rivolgersi.pdf541.46 KB

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  • 21/11/2018

    Il Sant’Orsola scelto per i primi impianti di una protesi valvolare aortica di ultimissima generazione

    21 Novembre 2018
    marrozzini_equipe.png

    Il Laboratorio di Emodinamica e Cardiologia interventistica del Sant’Orsola, guidato dalla dottoressa Cinzia Marrozzini, è stato scelto per effettuare i primi impianti a livello mondiale di una protesi valvolare aortica di ultimissima generazione: la Sapien 3 Ultra, bioprotesi valvolare notevolmente migliorata rispetto ai modelli precedenti.

    Grazie alla progressiva riduzione delle dimensioni (dagli iniziali 8 mm a 5-5,5 mm) e ad una guaina esterna che aiuta lo scorrimento del sistema di inserimento vascolare, può essere più facilmente inserita a livello inguinale, anche in casi in cui prima l’intervento risultava difficilmente praticabile. La valvola è circondata alla base da una nuova banda di tessuto  che rende pressoché perfetta l’aderenza all’anello aortico, riducendo ancora il rischio di ‘perdite’ e di conseguente insufficienza perivalvolare, rispetto alle ‘gonnelline’ precedentemente adottate.

    Dopo il completamento della fase di sperimentazione in Canada e Gran Bretagna, il prodotto può ora essere utilizzato sui pazienti. Tra i pochi centri pilota in Europa è stato scelto anche il Sant’Orsola, dove sono stati eseguiti i primi 5 interventi. Fino a gennaio il prodotto sarà disponibile solo in questi Centri, che potranno così sviluppare una competenza importante. Questi primi impianti sono stati eseguiti in presenza di  10 ingegneri arrivati appositamente dalla California per monitorare l’andamento degli interventi e i risultati della nuova valvola.

    “Il nuovo dispositivo – spiega la dottoressa Marrozzini – costituisce un’importante evoluzione nel trattamento della stenosi valvolare aortica, in grado di offrire alle equipes cardiologico-cardiochirurgiche di consolidata esperienza in questo settore come quella del Polo del Sant’Orsola un ventaglio di scelte terapeutiche sempre più ampio e adattabile alle diverse esigenze e necessità cliniche di ogni singolo paziente”.

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  • 20/11/2018

    Dodici volontari del Servizio Civile nella sanità bolognese

    Notizie dal Policlinico
    20 Novembre 2018
    Servizio Civile

    Sono dodici i giovani volontari selezionati per il progetto di Servizio Civile Nazionale "Per migliorare la qualità della vita degli adulti fragili in ambito territoriale  e ospedaliero ". Il progetto avrà una durata di 12 mesi e coinvolgerà ciascun volontario con un impegno di 1400 ore annue, suddivise per 5 giorni alla settimana;  otto giovani svolgeranno l’attività all’Azienda USL di Bologna e quattro saranno impegnati presso il Policlinico di Sant'Orsola.

    Ai volontari verrà riconosciuto un assegno mensile di 433,80 euro.

     

    Per eventuali ulteriori chiarimenti  siamo contattabili telefonicamente al numero 051 596657 Michela Monti - AUSL di Bologna, al numero 051 2141442 Patrizia De Gennaro - Policlinico di Sant'Orsola, e al numero 051 2141232 Ramona Bazzocchi - Policlinico di Sant'Orsola.

    In allegato le graduatorie.

    In allegatoDimensione
    Graduatorie SCN.pdf46.79 KB

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  • 14/11/2018

    Match4Alessandro, un motivo in più per diventare donatore di midollo

    Notizie dal Policlinico
    14 Novembre 2018
    17_novembre_appuntamento_admo.png

    Un pomeriggio per salvare il piccolo Alessandro Maria. Anche Bologna si mobilita per donare una speranza di vita al bimbo di un anno e mezzo la cui storia sta commuovendo il Paese. Affetto da una malattia genetica rarissima (la linfoistiocitosi emofagocitica, conosciuta in medicina come HLH) per sopravvivere deve, infatti, trovare un donatore compatibile per ricevere un trapianto di midollo osseo.

    L’appuntamento per chi vuole diventare un potenziale donatore, per Alessandro Maria o per una delle 1.800 persone che ogni anno in Italia hanno necessità di un trapianto per vincere una malattia del sangue, è sabato 17 novembre dalle ore 16 alle ore 20 nell’atrio del padiglione 11 del Policlinico di Sant’Orsola, al centro del viale interno che collega viale Ercolani con via Albertoni.

    Per diventare potenziale donatore di midollo osseo bisogna avere alcuni requisiti: un’età compresa tra i 18 e 35 anni, un peso superiore ai 50 kg e godere di buona salute. L’iscrizione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo potrà essere effettuata sabato 17 novembre compilando un questionario e con un semplice prelievo salivare realizzato dai medici che collaborano con ADMO.

    Il trapianto può essere effettuato solo se si trova una persona compatibile con il paziente. Purtroppo la compatibilità genetica è molto rara (1 su 100.000) ed è quindi estremamente difficile trovare tale corrispondenza. Per questo è importante avere il maggior numero possibile di potenziali donatori. Dall’inizio dell’anno in Emilia-Romagna sono stati già 31 i potenziali donatori risultati compatibili che sono stati chiamati e hanno donato, salvando una vita.

    Nell’80% dei casi la donazione avviene attraverso un procedimento chiamato aferesi: da un braccio viene prelevato il sangue, in un circuito sterile si separano e raccolgono le cellule staminali utili al trapianto, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto. Solo nel 20% dei casi è necessaria l’anestesia locale o generale per effettuare il prelievo dalle ossa del bacino. In ogni caso non esistono rischi per il donatore che sarà libero di scegliere la modalità di donazione.

     

    Per maggiori informazioni :

    ADMO SEZIONE BOLOGNA

    c/o Policlinico Sant’Orsola – Pad. 25

    Tel. 0512144741 – 3341355884

    Mail: bologna@admoemiliaromagna.it

    Web: www.admoemiliaromagna.it

     

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  • 14/11/2018

    Futuro in corso: sei inaugurazioni per il Sant’Orsola di domani

    Notizie dal Policlinico
    14 Novembre 2018
    futuro_in_salute.png

    Nuove PET e RM e sedi rinnovate per gli ambulatori di Diabetologia, Pneumologia, Insufficienza intestinale cronica e Malattie del metabolismo.
    Una nuova PET, una nuova Risonanza magnetica, 26 nuovi ambulatori per quattro Unità operative, dalla Diabetologia alla Pneumologia, passando per Malattie del metabolismo, ed Insufficienza intestinale cronica benigna. Valore complessivo: 6,2 milioni di euro.Sono gli investimenti realizzati in questi ultimi mesi con risorse aziendali inaugurati oggi al Policlinico di Sant’Orsola.

     

    Meno radiazioni e tempi più brevi con la nuova PET/CT

    Il nuovo tomografo PET/CT di alta fascia sostituisce una precedente apparecchiatura e rappresenta il modello più avanzato disponibile, approvato ed in commercio da pochi mesi, ed utilizza una tecnologia di tipo digitale. Il vantaggio principale consiste in una eccellente risoluzione delle immagini (intorno a 5 mm, il meglio ottenibile al momento). Questo consente di ridurre i tempi degli esami (che possono scendere da 12 sino a 8 minuti per scansione, se necessario) e soprattutto una riduzione della dose al paziente (risparmio fino al 20% della dose).

    Il nuovo sistema PET/CT verrà utilizzato dall’Unità operativa di Medicina nucleare soprattutto in ambito oncologico, ma pure neurologico e cardiologico. Può effettuare tra 15 e 20 esami al giorno, per cui è previsto che a regime eroghi 3700 esami/anno. È stato acquisito attraverso un noleggio per 8 anni per un valore complessivo pari a 2,572 milioni.

     

    Anche esami prenatali con la nuova RM

    La nuova RM permette di eseguire esami su pazienti adulti in tutti i distretti corporei e pediatrici, fino a realizzare esami di RM fetale in collaborazione con la fisiopatologia prenatale. Si tratta di un sistema completamente digitale: l’innovazione è nell’architettura del sistema di ricezione in radiofrequenza che campiona il segnale in digitale direttamente dalla bobina e trasmette i dati in fibra ottica al sistema di ricostruzione delle immagini, eliminando così la potenziale influenza del rumore, tipica delle tecnologie analogiche.

    L’indagine dura mediamente 20-40 minuti. Sarà utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche ed in particolare in  oncologia per la diagnosi e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore. È stata acquisita con noleggio ad 8 anni per un valore complessivo di 2,048 milioni. Il completamento dell’area al grezzo per installare la RM ha consentito di rendere disponibili anche ambulatori per consulenze specialistiche (Cardiologia, Angiologia, Neurologia) per il Pronto Soccorso.

     

    Nuova sede per la Diabetologia del Sant’Orsola

    Nella sede storica della Diabetologia sono state realizzate opere di ammodernamento impiantistico ed edilizio mantenendo struttura. L’intervento - su 550 metri quadrati per un investimento pari a 415.000 euro – ha interessato tra l’altro 9 ambulatori di visita, 3 spazi per attività infermieristiche, 3 studi medici e la sala d’attesa.

    Oggi la Diabetologia del Sant’Orsola prende sempre più a carico problematiche ad elevata complessità, riguardanti cioè pazienti fragili ed a elevato rischio. Nell’anno di attività dal 1 novembre 2017 al 31 ottobre 2018 presso l’Unità operativa di Diabetologia sono state effettuate in tutto 13.628 visite.

    Sono così stati creati ambulatori specialistici per diabete gravidico (2.595 visite); per la tecnologia elettronica applicata per pazienti con diabete tipo 1 portatori di device e/o microinfusori (456 visite); di transizione adolescenti/adulti (105 visite); del piede diabetico, in grande espansione con 828 visite; dedicato al solo diabete tipo 1 (in due mesi 235 visite).

     

    Nuova sede per gli ambulatori di tre strutture

    I lavori hanno permesso di dare, sempre al padiglione 11, nuova sede al Centro regionale per l’Insufficienza intestinale cronica benigna (4 ambulatori), tra i primi in Italia con  150-200 pazienti di cui circa il 75% provenienti da fuori regione e alla struttura per le Malattie del metabolismo (5 ambulatori, 3 spazi per dietiste e 3 per medici), che deve abbandonare il padiglione 7, che deve essere demolito.

    Al padiglione 15 sono stati invece riqualificati gli ambulatori di Pneumologia presenti al piano terra (8 ambulatori e sala d’attesa). Gli ambulatori divisionali di primo livello realizzano annualmente 12mila prestazioni, tra cui 3.000 prime visite, 2.600 visite di controllo, 4.500 spirometrie, 1.200 emogasanalisi. Gli ambulatori divisionali di secondo livello sono dedicati alle malattie rare (Fibrosi polmonare, LAM, Sarcoidosi) e seguono ben 750 pazienti in follow up. In particolare la Pneumologia del Sant’Orsola è centro di riferimento regionale per le prime due patologie. Attualmente, infine, l’ambulatorio segue direttamente 40 pazienti in lista e 35 trapiantati di polmone in follow-up.

     

    Tabelle riassuntive

    INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

    Importo

    Diabetologia

    415.000

    Malattie del metabolismo

    460.000

    Insufficienza intestinale cronica benigna

    120.000

    Ambulatori Pneumologia

    185.000

    Installazione nuova RM + ambulatori

    385.000

    Installazione nuova PET

    38.000

    TOTALE RIQUALIFICAZIONI

    1.573.000

     

    TECNOLOGIE

    Importo

    Nuova PET

    2.572.000

    Nuova RM

    2.048.000

    TOTALE TECNOLOGIE

    4.620.000

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Presentazione
Studi e Ricerche
Buona Sanità

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi è un ospedale molto antico (il primo nucleo risale al 1592) ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Si colloca nel cuore della città di Bologna con un'estensione di circa 1,8 Km e un'organizzazione logistica che si struttura in 27 Padiglioni ospitanti le Unità Operative del Policlinico.

Si stimano circa 20.000 presenze al giorno di frequentatori (personale dipendente, studenti e docenti universitari, pazienti, visitatori e fornitori).
Il Policlinico è centro di riferimento nazionale ed internazionale per diverse patologie; ogni anno sono organizzati, nelle sue sedi interne, eventi didattico-formativi ai quali partecipano professionisti di fama nazionale e internazionale.

Attualmente è organizzato in 7 Dipartimenti ad attività integrata, una tipologia di organizzazione che consente di assicurare l'esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca, cui afferiscono 87 Unità Operative. E' dotato di 1362 posti letto con un organico di 5666 dipendenti, compresi i ricercatori e i medici universitari; vi si effettuano circa 72.000 ricoveri all'anno e 4.000.000 di prestazioni specialistiche per esterni.

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