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AOU Policlinico S.Orsola - Malpighi di Bologna

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Via Albertoni, 15 (padiglione 19)
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Direzione aziendale:

Antonella Messori
Direttore Generale

Davide Fornaciari
Direttore Amministrativo

Giambattista Spagnoli
Direttore Sanitario

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  • 18/04/2019

    Al via la Fondazione Policlinico Sant’Orsola, il cuore di Bologna per il nostro ospedale

    Notizie dal Policlinico
    18 Aprile 2019
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    È nata la Fondazione Policlinico Sant’Orsola. Il 27 marzo si è costituita formalmente dal notaio e sta scaldando i motori in vista del primo Consiglio di amministrazione nel quale saranno esaminati, tra le altre cose, i primi progetti.
    Obiettivo: mettere in campo energie e risorse per contribuire a migliorare cura e assistenza del Policlinico di Bologna.

    La Fondazione è stata promossa dal Sant’Orsola ed è nata grazie alla generosità di sette realtà economiche bolognesi che hanno creduto in questa opportunità. Il loro contributo annuale consentirà alla Fondazione di operare nella raccolta fondi, senza trattenere nulla di quanti raccolto per i progetti. Ma come nascono questi progetti?

    A inizio gennaio è partito il Centro Sant’Orsola, che ha registrato finora oltre 150 presenze. Qui ogni settimana infermieri, pazienti, medici, oss, famigliari, volontari e cittadini si possono incontrare con lo staff della Fondazione per lanciare idee progettuali che provino a rispondere alle esigenze che emergono dal lavoro e dalla vita quotidiana all’interno del Policlinico.

    Dall’esperienza del Centro sono già nati quattro progetti che saranno sottoposti al primo Consiglio di amministrazione. Primo presidente della Fondazione è Giacomo Faldella, direttore del Dipartimento della donna, del bambino e delle malattie urologiche.

    Per saperne di più è possibile visitare  il sito internet www.fondazionesantorsola.it o visitare la pagina Facebook (@fondazionepoliclinicosantorsola) della Fondazione oppure si può scrivere a info@fondazionesantorsola.it

    Grazie alla Fondazione, da quest’anno è possibile utilizzare anche il 5 per mille a sostegno del Sant’Orsola, scrivendo nel campo “Sostegno al volontariato” il codice fiscale 91409960373

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  • 08/04/2019

    Il Festival della Scienza Medica al Policlinico

    8 Aprile 2019
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    L'11 maggio un open day tra sale operatorie polifunzionali, tecnologie 3D, robot: aperte le prenotazioni per partecipare agli eventi.
    Il Festival della Scienza Medica, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, torna a Bologna per la sua quinta edizione e avrà come tema l'Intelligenza della Salute.

    Dopo “La Lunga Vita”, “Le Età della Vita”, “Fra Innovazione e Tradizione” e “Il Tempo della Cura”, l’obiettivo per il mondo della medicina e della sanità sarà analizzare le nuove frontiere scientifiche e tecnologiche della ricerca clinica, della cura e della prevenzione. Particolare attenzione sarà dedicata a temi quali le piattaforme digitali per le raccolte di dati clinici e sanitari, applicazioni dell’IoT (Internet of Things) e dell’Intelligenza Artificiale in medicina, ovvero discutendo il ruolo di questi strumenti e metodologie nello sviluppo di trattamenti efficaci nel miglioramento della cura delle malattie e nella promozione della salute.

    Il Policlinico aderisce all'iniziativa con un Open day nella giornata di sabato 11 maggio, proponendo nel pomeriggio tre eventi a numero chiuso ai quali ci si può prenotare dai link dedicati.
     
    Visita guidata a una Sala ibrida
    Le sale operatorie ibride rappresentano il cuore tecnologico del nuovo Polo Cardio-Toraco-Vascolare del Sant’Orsola. Si tratta di sale operatorie multifunzionali integrate con i più moderni dispositivi avanzati di imaging che rendono possibile un accurato controllo della procedura chirurgica o interventistica, permettendo di eseguire sia una chirurgia trans-catetere sia di combinare un approccio chirurgico tradizionale con quello mini-invasivo. Nella sala ibrida sono possibili interventi di diversi specialisti: cardiochirurgo, chirurgo vascolare, chirurgo toracico, cardiologo emodinamista, elettrofisiologo, radiologo interventista. Tutto questo si traduce  nella possibilità di eseguire una maggiore gamma di procedure con sempre maggiore accuratezza e minore invasività e con un vantaggio in termini di rischio e di ripresa post-operatoria per i pazienti, non trascurando la possibilità di poter utilizzare questa importante tecnologia integrata come strumento di teaching e didattica per la formazione dei professionisti, specializzandi e studenti con riprese del campo operatorio e delle immagini radiologiche in alta definizione.
    Padiglione 23
    Tre visite guidate ore 15.00; 16.00; 17.00
    Massimo 15 partecipanti per ogni visita
    Iscrizione obbligatoria
    Sono terminate le disponibilità


    Ridare un volto all’anima: le tecnologie 3D
    Al Policlinico chirurghi maxillo-facciali e ingegneri lavorano insieme per ricostruire il volto dopo un incidente, un intervento chirurgico o per ovviare a malformazioni. Verranno illustrate le tecnologie innovative per la ricostruzione in 3D e le stampanti che riproducono il volto.
    Da tempo il gruppo di ricerca si dedica allo sviluppo di software capaci di fornire al chirurgo un ambiente tridimensionale che permetta di effettuare la procedura chirurgica virtualmente, partendo dalla ricostruzione dello scheletro facciale ottenuta mediante un esame TC (Tomografia Computerizzata).
    Questi software, utilizzati sempre più frequentemente dai chirurghi che si occupano della chirurgia del volto, hanno dimostrato il reale aiuto che sono in grado di offrire al chirurgo, sia in termini di accuratezza e di precisione dell’atto chirurgico e quindi del risultato finale, sia in termini di relazione con il paziente che, grazie alla ricostruzione tridimensionale, ha la possibilità di comprendere quali modifiche potrebbe subire il suo volto prima di sottoporsi all’intervento.
    Padiglione 17
    Ore 15.00; 16.00
    Massimo 20 partecipanti per sessione
    Iscrizione obbligatoria
    Sono terminate le disponibilità


    Robot Marino alla scoperta delle emozioni
    Si chiama Marino il robot umanoide che aiuta i bambini a riconoscere e ad accettare le emozioni, positive o negative che siano, proprie e altrui. Protagonista di un progetto di ricerca assolutamente innovativo il robot umanoide è alto 60 centimetri per 4,3 chilogrammi di peso, è dotato di telecamere, microfoni, altoparlanti, sensori tattili, un giroscopio per l’equilibrio che gli consentono di camminare, cadere, rialzarsi, ballare, schioccare baci e rispondere alle domande dei bambini.
    Il progetto di ricerca ha coinvolto nel primo anno 60 bambini e bambine: 20 pazienti oncologici, 20 pazienti con patologie croniche non oncologiche e 20 coetanei non ammalati. Marino può essere l’interlocutore ideale per aiutare il bambino o la bambina a riconoscere le emozioni. È fisicamente più piccolo del bambino, non è autoritario e soprattutto in quanto robot non genera in lui o riduce fortemente la paura di essere rifiutato e, di conseguenza, il blocco verso l’accettazione di paura, rabbia e tristezza, propria e altrui.
    Vieni a conoscerlo e a giocare con lui.
    Padiglione 13
    Ore 15.30; 16.30
    Massimo 20 partecipanti per sessione
    Iscrizione obbligatoria in questa pagina web
     
    Il Festival dedicherà inoltre spazio a temi di attualità come le politiche vaccinali, i nuovi successi nella lotta al cancro, la medicina di genere e l’arrivo di terapie sempre più personalizzate, efficaci e precise. Saranno discussi il legame tra intelligenza e salute, i meccanismi che influenzano la circolazione di false informazioni sui temi scientifici (ad esempio rispetto all’utilità delle vaccinazioni ma anche all’efficacia degli psicofarmaci), sulle nuove prospettive della medicina rigenerativa che usa cellule staminali, della clonazione e della genomica. Si rifletterà, inoltre, sui disturbi del sonno, la prevenzione della sindrome di Alzheimer, i disturbi della coscienza e le basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana.

    Per condividere l'inziativa sui social 

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  • 01/04/2019

    Il Policlinico di S.Orsola e l’Isituto Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) contro l’Encefalomiopatia Mitocondriale Neurogastrointestinale (MNGIE)

    Notizie dal Policlinico
    1 Aprile 2019
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    I massimi esperti internazionali si sono incontrati per discutere e condividere una terapia innovativa nata a Bologna. Guidare l’automobile dopo mesi trascorsi a letto, tornare a camminare senza tutore, ricominciare a mangiare autonomamente. E’ quello che sono riusciti a fare 3 pazienti con MNGIE, in cura a Bologna con una terapia innovativa, a tutt’oggi unica al mondo.

    Un team multidisciplinare di professionisti del Policlinico di S. Orsola e dell’ISNB ha individuato, infatti, nel trapianto di fegato una risposta che migliora sensibilmente la qualità della vita dei pazienti, contrastando efficacemente i sintomi della malattia.
    Di questo si è discusso nel corso della Consensus Conference che sabato 30 e domenica 31 marzo, ha riunito a Bologna i massimi esperti internazionali.

    L’Encefalomiopatia Mitocondriale NeuroGastrointestinale (MNGIE) è una malattia genetica molto rara che esordisce in età giovanile e abbrevia notevolmente l’aspettativa di vita, di solito non oltre i 40 anni. Chi ne è affetto manifesta sintomi gastrointestinali e neurologici gravi, che portano nell’arco di alcuni anni ad una condizione di severa malnutrizione e disabilità motoria. In Italia i casi accertati sono una decina, 3 dei quali in cura a Bologna.
    Per la MNGIE non esiste una cura risolutiva, ma vi sono alcune terapie in grado di migliorare la qualità di questi pazienti.

    Fino a qualche anno fa, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche era l’unica terapia in grado di correggere in modo stabile la mancanza dell'enzima che è alla base della malattia. Seppur efficace, la procedura di trapianto di staminali risultava essere molto rischiosa per questi pazienti, tanto da spingere gli studiosi bolognesi a cercare una soluzione alternativa, il trapianto di un tessuto. Nel 2014 il team multidisciplinare composto da neurologi, gastroenterologi, genetisti, biochimici, neuroradiologi, anatomo-patologi, epatologi e chirurghi del S. Orsola e dell’ISNB individua nel fegato, in quanto produttore di enzimi, il possibile “donatore” dell’enzima mancante.

    La stretta collaborazione tra il Policlinico di S. Orsola e l’ISNB ha fatto sì che Bologna diventasse un riferimento nazionale e internazionale per la diagnosi e la cura di questa patologia. Le ancora scarse conoscenze sulla malattia e la presenza di sintomi poco specifici rendono infatti molto difficile la diagnosi di MNGIE, che spesso viene confusa con altre sindromi, ritardando di conseguenza l’impiego delle terapie specifiche disponibili. Negli anni, il team ha promosso uno studio epidemiologico che ha coinvolto i centri della Regione, sono state perfezionate le metodiche di diagnosi ed è stata promossa la conoscenza della patologia in ambito nazionale per facilitare le diagnosi precoci e quindi l'accesso tempestivo ai trattamenti.

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  • 01/04/2019

    Quarta Giornata Nazionale della Salute della Donna: servizi gratuiti dedicati alla salute femminile

    Notizie dal Policlinico
    1 Aprile 2019
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    In occasione della Giornata, dall'11 al 18 aprile viene promosso l'Open Week Salute della Donna: al Policlinco - su prenotazione - esami diagnostici e visite dedicate gratuiti. L'iniziativa è promossa da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che dal 2007 attribuisce i Bollini Rosa agli ospedali italiani "vicini alle donne", offrendo percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati alle patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico, riservando particolare cura alla centralità delle pazienti.

    Per il biennio 2018-2019 il Policlinico ha ottenuto il riconoscimento di 2 Bollini Rosa per l'alto livello di attenzione verso il trattamento delle patologie femminili, nonché per le caratteristiche strutturali e i servizi a misura di donna per le seguenti aree specialistiche: Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Oncologia Ginecologica e Senologia Chirurgica.

    L'Open Week ha l'obiettivo di promuovere l'informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. Nella settimana dall'11 al 18 aprile saranno rese disponibili dal Policlinico le seguenti prestazioni: visita Menopausa, visita Endometriosi, visita Uro-ginecologica, visita Endocrino-ginecologica, Esame Ecografia ginecologica, visite e consulenze senologiche, incontro aperto "In cammino verso la nascita al Policlinico" con distribuzione di materiale informativo.

    Per informazioni e prenotare le prestazioni

    Per condividere l'inziativa sui social 

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  • 29/03/2019

    La nuova Carta dei Servizi del Policlinico

    Notizie dal Policlinico
    29 Marzo 2019
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    Informazione, impegni e ascolto per migliorare il rapporto con il cittadino con trasparenza e per la garanzia dei diritti.
    Il documento, disponibile in versione cartacea per la consultazione presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, i Punti Informativi e le guardiole dei Reparti, e in versione on line scaricabile, contiene informazioni sulla struttura ospedaliera, la sua organizzazione e i meccanismi di tutela e partecipazione.

    La Carta dei Servizi illustra in modo trasparente e semplice:

    - l'Azienda sanitaria nei suoi principi fondamentali
    - le informazioni sui servizi, le prestazioni, il ricovero
    - la cura e i percorsi diagnostico-assistenziali
    - gli impegni e gli standard di qualità
    - gli strumenti di tutela e partecipazione dei cittadini

    La Carta dei Servizi viene aggiornata annualmente.

    Scarica la Carta dei Servizi

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Presentazione
Studi e Ricerche
Buona Sanità

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi è un ospedale molto antico (il primo nucleo risale al 1592) ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Si colloca nel cuore della città di Bologna con un'estensione di circa 1,8 Km e un'organizzazione logistica che si struttura in 27 Padiglioni ospitanti le Unità Operative del Policlinico.

Si stimano circa 20.000 presenze al giorno di frequentatori (personale dipendente, studenti e docenti universitari, pazienti, visitatori e fornitori).
Il Policlinico è centro di riferimento nazionale ed internazionale per diverse patologie; ogni anno sono organizzati, nelle sue sedi interne, eventi didattico-formativi ai quali partecipano professionisti di fama nazionale e internazionale.

Attualmente è organizzato in 7 Dipartimenti ad attività integrata, una tipologia di organizzazione che consente di assicurare l'esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca, cui afferiscono 87 Unità Operative. E' dotato di 1362 posti letto con un organico di 5666 dipendenti, compresi i ricercatori e i medici universitari; vi si effettuano circa 72.000 ricoveri all'anno e 4.000.000 di prestazioni specialistiche per esterni.

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