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ARNAS "Garibaldi" di Catania

Contatti:

Piazza Santa Maria del Gesù, 5
95123 Catania

Email
Sito Web
095 7594853

Direzione aziendale:

Giorgio Giulio Santonocito
Commissario Straordinario

Giovanni Annino
Direttore Amministrativo

Anna Rita Mattaliano
Direttore Sanitario

Presentazione
Studi e Ricerche

Breve Storia

La storia dell’ospedale “Garibaldi” affonda le proprie radici nel XIX secolo e precisamente nel 1848, quando nacque come “Albergo dei poveri accattoni di ambo i sessi” nei locali posti in contrada Fossa dell’Arancio, la cui amministrazione fu affidata ad una deputazione presieduta dal Duca di Carcaci. Tale organismo assunse l’obbligo di provvedere ai poveri grazie al libero contributo che i cittadini di Catania elargivano, guardando al precetto della carità cristiana “Dilige proximum tuum sicut te ipsum”, ovvero “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Successivamente il Duca di Carcaci trasferì l’“Albergo dei poveri accattoni” nell’eremo della Mecca, il quale sorgeva nel largo di Santa Maria di Gesù.

Negli anni a seguire, a causa di un sempre maggior numero di ricoverati, tra i quali vi erano i pazienti dementi in osservazione, i locali dell’eremo divennero insufficienti tanto da indurre, nel 1883, il Consiglio Comunale a stanziare somme del bilancio cittadino, al fine di gestire le opere strutturali dell’“Albergo”, che da allora venne denominato “Ospedale Garibaldi”.

La trasformazione nell’attuale ospedale è da considerarsi, quindi, come opera prettamente comunale. Il regolamento organico approvato dal Consiglio Comunale, risalente al 28 gennaio 1901, indicava quali scopi dell’ospedale, oltre alla pratica medico-chirurgica di ammalati cronici, anche il ricovero dei poveri di ambo i sessi, di inabili al lavoro, di ragazze povere ed orfane, di bambini abbandonati, di dementi temporaneamente in osservazione, di soggetti sospetti di demenza.

Nel 1923 l’amministrazione dell’ospedale venne presa totalmente in carico dal Comune di Catania che la detenne fino al 1970, anno in cui il Garibaldi divenne ente ospedaliero autonomo. Nel 2006, solo dopo numerosi anni e in seguito alla restaurazione degli edifici storici dell’ospedale, il Garibaldi-Centro tornerà ad ospitare la sede amministrativa dell’azienda.

Dal 1993 la vocazione specialistica ha fatto guadagnare all’Azienda “Garibaldi” la denominazione di A.R.N.A.S., Azienda ospedaliera di Rilievo Nazionale di Alta Specializzazione.

La storia più recente della struttura ospedaliera vedeva la sua suddivisione in ben quattro presidi aventi radici storiche differenti: l’ospedale Garibaldi-Centro, l’ospedale Ascoli-Tomaselli, oggi definitivamente dismesso, l’ospedale Santi Currò-San Luigi, ed infine l’ospedale Garibaldi-Nesima.

La vocazione attuale del Presidio del Garibaldi-Centro è quella dell’emergenza-urgenza; situato nel cuore della città, nel corso degli anni la struttura ospedaliera ha consolidato la propria area emergenziale al fine di far fronte alle esigenze dell’utenza del centro storico. A tal proposito, nel presidio del Garibaldi-Centro, risulta evidente la concentrazione di quelle Unità Operative che fanno da corollario a un’organizzazione efficiente dell’emergenza quali, tra le altre, i reparti di Cardiologia, Anestesia e Rianimazione e Medicina Trasfusionale.

Nella sua storia recente, il Garibaldi- Centro ha affrontato momenti di rilevanza anche nazionale, quali la morte dell’Ispettore Raciti risalente al 2007 durante gli incresciosi scontri presso lo stadio Massimino, nonché il decesso del tenore Salvatore Licitra nel 2011. Tuttavia il Garibaldi-Centro è stato anche teatro di eventi positivi, come i diversi parti di donne in coma nell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione.

L’Ospedale Ascoli-Tomaselli oggi non esiste più, ma per lungo tempo fu il sanatorio cittadino, vista la sua collocazione nella parte alta della città, in cui al meglio si godevano le favorevoli condizioni ambientali. E’ nel 1978 che avvenne la fusione dell’Ospedale Tomaselli con l’Ospedale Ascoli, vedendo un sempre maggiore incremento delle attività, grazie all’aggiunta di nuove discipline che hanno mutato l’aspetto di ospedale prettamente sanatoriale in struttura multidisciplinare.

L’Ospedale Santi Currò-San Luigi trae le sue origini da un Consorzio costituito nel 1932 tra la Provincia, l’Ospedale Vittorio Emanuele II e l’Università di Catania come Centro Tumori, aggregato alla Clinica Chirurgica dell’Università ed allocato nei locali di via Plebiscito. Tra i primi centri a vocazione oncologica a livello nazionale, sarà proprio tale specificità ad essere incrementata, tanto da costituire negli anni due sezioni, una di carattere prettamente medico denominata “San Marco”, l’altra a indirizzo chirurgico denominata “San Luigi” e che in precedenza era stata sanatorio tubercolare. Negli anni Settanta le due sezioni vennero unificate nei locali del San Luigi e furono affidate all’autonoma responsabilità di un “Direttore e Primario chirurgo”, il Prof. Santi Currò, alla cui memoria è stato intitolato l’Ospedale.

Attualmente i locali dell’Ospedale Currò sono stati ceduti in convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) e continua ad essere attiva al suo interno soltanto l’Unità Operativa di Radiologia.

Il Presidio Ospedaliero del Garibaldi-Nesima ha visto la sua nascita nel gennaio 2004, con l’inaugurazione della prima torre della struttura, ricevendo subito larghi consensi da parte della cittadinanza e migliorando l’approccio alla realtà sanitaria dei catanesi. L’anno seguente veniva aperta al pubblico la seconda torre e nel 2006, con la costruzione della terza, la struttura è stata definitivamente completata.

Il Presidio Ospedaliero del Garibaldi-Nesima nasce come punto di riferimento per l’alta specializzazione, tanto da convogliare strutture e risorse specifiche votate all’eccellenza medica. A riguardo, il Presidio del Garibaldi–Nesima si distingue per il dipartimento materno-infantile, capace di offrire percorsi sanitari completi grazie ai relativi pronto soccorso e sale operatorie all’avanguardia, al fine di venire incontro alle necessità della madre e del nascituro durante le diverse fasi della gestazione.

Negli ultimi anni, tra le prerogative principali del Garibaldi-Nesima si è sviluppata senz’altro la branca dell’oncologia, concepita secondo un’organizzazione centralizzata e razionale dell’intero ciclo terapeutico, dal supporto medico a quello psicologico per il paziente, e che vede nel Centro di Accoglienza Oncologico (C.A.O.) la sede di competenza di prossima inaugurazione.

Inoltre, recente è stata la sperimentazione da parte dell’azienda della robotica, grazie all’acquisizione del dispositivo tecnologico “Leonardo”. In quanto struttura a vocazione specialistica, finalmente anche l’azienda Garibaldi apre le porte alla robotica chirurgica, disciplina ormai consolidata e presente nei più importanti ospedali del mondo ormai da qualche decennio.

Mission

L'Azienda Ospedaliera ARNAS “Garibaldi” intende soddisfare il bisogno di assistenza sanitaria di base e specialistica della popolazione vicina ai suoi tre ospedali. L'Azienda è, pertanto, impegnata nell'erogazione di tutti i servizi legati alle specialità di base e di alta specializzazione ed in tutte le attività che risultano strumentali ad esse. L'eccellenza in termini di qualità (tempestività, professionalità, appropriatezza) delle prestazioni sarà perseguita attraverso una continua razionalizzazione e semplificazione dei processi di erogazione dei servizi.

L'Azienda Ospedaliera ARNAS “Garibaldi” è una struttura pubblica che si impegna ad essere all'avanguardia per quanto riguarda l'aspetto tecnico e scientifico delle prestazioni e dei servizi erogati, salvaguardando i diritti dei malati secondo i principi di eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, diritto di scelta, efficienza ed efficacia. L'Azienda eroga prestazioni di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione, educazione sanitaria e prevenzione, compatibilmente con il livello di dotazione tecnologica e delle risorse economiche delle singole strutture. L'azienda, inoltre, può svolgere attività di ricerca e può partecipare a programmi sanitari di carattere nazionale e regionale.

L'Azienda è attenta alle esigenze delle Comunità rappresentate dai Comuni, dalla Provincia e dalle altre istituzioni locali che si occupano di sanità e assistenza sociale. Pertanto, promuove e sviluppa ogni collaborazione possibile con altri organismi pubblici e privati esistenti nel territorio attraverso un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate e le relative modalità di accesso, monitorando il gradimento e la soddisfazione dell'utenza sulla base degli standard indicati dalla normativa vigente.

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