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Buona sanità

2011

Accreditamento JACIE del Programma di Trapianto di Cellule Staminali della Clinica di Ematologia

Marche Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta, da anni, una terapia salvavita consolidata e di grande successo per la cura di numerose e gravi malattie ematologiche e non (leucemie, linfomi, malattie congenite del metabolismo, immunodeficienze, tumori solidi). Dai primi pioneristici tentativi di trapianto avvenuti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la medicina ha fatto straordinari passi in avanti, e oggi il trapianto viene offerto ad un numero sempre crescente di pazienti. Secondo il ministero della Salute in Europa vengono effettuate oltre 20.000 procedure di trapianto ogni anno, di cui oltre 5.000 in Italia. Ma per essere considerati un “centro di eccellenza” in Europa oggi è molto importante ottenere l’accreditamento Jacie, ovvero una sorta di attestazione internazionalmente riconosciuta che verifichi, in base ad una serie di standard e di parametri, la validità del centro, la qualità nella cura dei pazienti e nella gestione delle attivita' svolte dai centri di raccolta. I principi fondamentali dello standard Jacie, elaborati da una Commissione creata dalle Società Scientifiche di riferimento in Europa nel campo del trapianto di progenitori emopoietici,  sono stati recepiti con il decreto legislativo 191/07 anche dall’Italia, che ha esteso il campo di applicazione a tutte le attività relative alla clinica, raccolta e manipolazione di tessuti cellulari umani e derivati destinati ad applicazioni sull’uomo. Una strada, quella dell’accreditamento, che è stata scelta dalla Clinica di Ematologia Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, consapevole dell’importanza di un riconoscimento che rappresenta il mezzo attraverso il quale un centro può dimostrare di svolgere la propria attività ad un livello di competenza e  in ottemperanza a standard di eccellenza. Questa procedura di accreditamento Jacie, iniziata nel 2006 (il percorso è durato 3 anni circa), ha previsto la creazione di un sistema qualità del “programma trapianti” che unificasse le strutture coinvolte nella raccolta, manipolazione, uso clinico delle cellule staminali e nella gestione del paziente trapiantato; inoltre ha richiesto la creazione di un sistema di gestione del prodotto e del paziente, degli aspetti formativi e della gestione delle non conformità.  La procedura di accreditamento si è poi materialmente svolta attraverso la valutazione della documentazione di sistema ed attraverso una visita ispettiva, svolta da personale qualificato nel campo della raccolta, manipolazione ed utilizzo clinico di progenitori emopoietici. Questi sforzi compiuti dall’Azienda di Ancona, che ha beneficiato anche di un contributo economico dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), hanno prodotto risultati importanti: sia a livello organizzativo, con la riorganizzazione del personale e delle attività relative al paziente e al donatore di cellule staminali, sia in termini di miglioramenti operativi, grazie al monitoraggio degli indicatori e alla standardizzazione di procedure e metodi nella gestione del paziente trapiantato. Tutte operazioni virtuose, che hanno avuto come naturale conseguenza un incremento del numero annuo di trapianti allogenici (25) e più in generale un miglioramento qualitativo dell’assistenza al paziente trapiantato (definizione di orari, risorse e spazi dedicati, standardizzazione di metodi e procedure).

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