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Buona sanità

2011

Chirurgia multispecialistica per intensità di cura

Lazio Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Riduzione della degenza pre-operatoria, incremento del tasso di operatività chirurgica, del numero dei casi trattati e miglioramento della continuità assistenziale a parità di risorse. Sono questi alcuni degli obiettivi raggiunti dalla ASL Roma E grazie alla riorganizzazione ospedaliera per intensità di cura di tre reparti afferenti chirurgia.

Realizzato fra il 2008 e il 2009, il progetto è stato presentato al settore Programmazione della Regione Lazio come azione della ASL per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano di Rientro ed è stato condotto presso il Dipartimento di chirurgia del polo Ospedaliero Santo Spirito, ospedale storico sede di DEA di I livello caratterizzato da imponenti vincoli da parte della Sovrintendenza. Gli impegni imposti dal piano di rientro e il conseguente blocco del turnover, spiega l’Azienda, potevano avere come ricaduta la diminuzione dei livelli di assistenza e la conseguente riduzione della qualità delle prestazioni. Ecco perché la ASL ha deciso di mettere in atto un innovativo modello organizzativo-gestionale delle specialità chirurgiche con l’obiettivo principale di eliminare le criticità derivanti dalle notevoli differenze (in termini di risorse, organizzazione e assetto istituzionale) esistenti fra i due presidi che costituiscono il polo ospedaliero: l’ospedale Santo Spirito e la Casa di Cura Villa Betania. Differenze che causavano ad esempio discrepanza nel livello di cura e di assistenza fra i due presidi, un utilizzo poco equilibrato di alcune risorse “chiave” come le sale operatore e con l’effetto paradossale di sottoutilizzazione in un presidio, a fronte di “affollamento” e di incremento delle liste di attesa nell’altro.

La nuova organizzazione della Chirurgia Polispecialistica della ASL Roma E ha invece previsto il progressivo superamento del “modello per specialità” con spazi e posti letto fisicamente predeterminati ed intoccabili, a favore di una maggiore flessibilità per una reale integrazione fra i due presidi. In questo modo verso il Santo Spirito sono stati orientati i ricoveri di urgenza-emergenza e quelli a maggiore intensità di cure e assistenza, mentre verso Villa Betania sono stati indirizzati i ricoveri di chirurgia specialistica e a minore intensità di cure e assistenza. Un modello organizzativo, già presente nell’atto aziendale del marzo 2008, che è stato elaborato con rigoroso riferimento al Piano di rientro Regionale e tenendo conto del Programma di Audit Civico Regionale, del progetto Nazionale Carta della Qualità in Chirurgia e dell’adozione della Carta Europea dei Diritti del Malato.

Nel dettaglio, dai primi mesi del 2009 è stato attivato presso l’Ospedale Santo Spirito il Reparto di Chirurgia Polispecialistica che accorpa in una unica Unità di Degenza le specialità di Chirurgia Generale (23 posti letto), Neurochirurgia (8 posti letto) e Chirurgia Vascolare (4 posti letto). I posti letto complessivi sono suddivisi per specialità solo a scopo amministrativo, ma in realtà la gestione del paziente è avvenuta in base a necessità assistenziali e alla modalità di ricovero. Dal maggio 2009 è stata poi attivata presso il presidio Villa Betania l’unità operativa semplice dipartimentale di Day Surgery Polispecialistica.

Notevoli i risultati raggiunti. In particolare, a parità di risorse, è stato riscontrato un aumento del tasso di operatività chirurgica del 24%, un incremento del numero dei casi trattati, del numero delle dimissioni protette, mentre è stata osservata una diminuzione delle giornate della degenza pre-operatoria.

 

Nota: Il Decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio n. 80 del 30 settembre 2010 ha previsto la chiusura di tutti gli 8 posti letto di Neurochirurgia in dotazione alla Chirurgia dell’Ospedale Santo Spirito.

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