Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Buona sanità

2011

Clean Care is Safer Care

Sicilia Libro Bianco della Buona Sanità 2011
Descrizione
Richiedi informazioni

Descrizione

Clean Care is Safer Care”, ovvero le cure pulite sono cure più sicure. È questo lo slogan, mutuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e fatto proprio dall’Azienda Ospedaliera Universitaria P. Giaccone di Palermo, che nel 2008 ha dato il via ad un progetto per la riduzione delle problematiche infettive (ICPA) correlate attraverso la promozione del corretto lavaggio delle mani. Punto di riferimento, in tal senso, le linee guida sull’igiene delle mani nell’assistenza sanitaria elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms - “Guidelines on Hand Hygiene in Health Care”) allo scopo di fornire ad operatori, amministratori e autorità sanitarie una revisione completa delle evidenze disponibili su tale tema e informazioni dettagliate su come superare gli ostacoli. In Europa, infatti, ogni anno piu' di 4 milioni di pazienti sono colpiti da circa 4,5 milioni di episodi di infezioni ospedaliere legate alla cura, che provocano 16 milioni di giorni di ulteriore permanenza in ospedale, 37mila decessi e costano 7 miliardi l'anno. Ma per evitare tali infezioni, in molti casi basterebbe lavarsi correttamente le mani, spiega l’Oms, che fornisce anche utili consigli pratici: frizionare con il sapone per 20-30 secondi e lavare, sfregare e asciugare per un totale di almeno 40-60 secondi: tanto basta per lavarsi correttamente le mani ed evitare le pericolose infezioni ospedaliere legate all’assistenza sanitaria. L’Oms, che il 5 maggio, come ogni anno, celebra la giornata “The save lives: clean your hands” sul tema dell'igiene delle mani, ha inoltre individuato 5 momenti in cui gli operatori della salute devono lavarsi le mani: prima di toccare un paziente, prima delle procedure di pulizia, dopo essere stati esposti a fluidi corporei, dopo aver toccato un paziente e dopo aver toccato cose a lui vicine. Ispirandosi a questi principi cardine il progetto portato avanti dall’AOU P. Giaccone di Palermo ha ottenuto un’adesione del 78,2%, più alta del risultato atteso che parlava di un 68%. E i risultati non sono mancati, considerato che vi è stata una riduzione delle giornate di degenza relativa alle problematiche infettive correlate, accompagnata da una riduzione della spesa farmacologica (nello specifico di antibiotici), e da una riduzione della morbosità. Naturalmente in termini strettamente operativi il risultato più significativo è stata la maggiore attenzione riservata al lavaggio delle mani una volta scoperto che questo semplice gesto rappresenta la migliore forma di prevenzione delle infezioni ospedaliere. Questo ha comportato una presa di coscienza da parte degli operatori sull’importanza di aumentare l’adesione del lavaggio delle mani. Due invece le criticità affrontate durante il progetto: la carenza cronica di personale, a cui si è ovviato grazie alla formazione residenziale presso le UU.OO, e l’assenza di incentivazione economica al personale che ha partecipato al progetto. L’esperienza realizzata in forma sperimentale è stata, in parte, adottata in forma stabile dall’Azienda.

Contattaci

fcpdnbb:
Campo obbligatorio Nome corretto
nome:
Campo obbligatorio Nome corretto
cognome:
Campo obbligatorio Cognome corretto
email:
Email non valida Email corretta
telefono:
oggetto:
Campo obbligatorio Messaggio corretto
Campo obbligatorio

condividi Facebook share
AZIENDA DIRETTORE GENERALE REFERENTE

Maria Valeria Torregrossa
Responsabile U.S. Problematiche Igienico Saniatrie

Esperienze simili

Percorso multidisciplinare per la gestione del piede diabetico

AUSL Piacenza

data: 2013

Regione: Emilia Romagna

Con l’aumento della sopravvivenza dei pazienti diabetici e con l’incremento dell’età media della popolazione generale, la patologia del piede diabetico è diventata la complicanza tardiva del diabete mellito con più rilevante peso sociale ed economico...

Leggi tutto...

Applicazione del braccialetto identificativo al paziente degente nell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma

AOU Parma

data: 2013

Regione: Emilia Romagna

Costringere un paziente ad indossare un braccialetto identificativo solo non molto tempo fa sarebbe stato considerato un comportamento discriminatorio e anche politicamente scorretto. Oggi, fortunatamente, questi pregiudizi (dettati da retaggi storio...

Leggi tutto...

Creazione ed attuazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione e la cura del piede diabetico nell’Area Vasta Giuliano-Isontina

ASS 1 Triestina

data: 2013

Regione: Friuli Venezia Giulia

Il termine “piede diabetico”, che indica la complessa patologia che può svilupparsi a carico del piede nei pazienti con diabete, rappresenta la prima causa di amputazione non traumatica degli arti ed è un frequente motivo di ricovero in ospedale. Bas...

Leggi tutto...

La gestione integrata e multidisciplinare del Servizio di nutrizione artificiale domiciliare attraverso un gruppo aziendale dedicato

ASL Provincia di Varese

data: 2013

Regione: Lombardia

Costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare sulla nutrizione artificiale domiciliare (NAD), con l’obiettivo di ‘decentralizzare’le differenti fasi che partono dalla prescrizione della dieta artificiale da parte del medico ospedaliero e consentir...

Leggi tutto...

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.