Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Buona sanità

2013

Costruzione ed implementazione di una strategia multimodale per la gestione del “fattore umano” nel controllo della circolazione di microrganismi m...

Marche Libro Bianco della Buona Sanità 2013
Descrizione
Richiedi informazioni

Descrizione

Negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione di infezioni sostenute da microrganismi “Alert” o “sentinella” (così definiti a causa della loro elevata patogenicità e diffusibilità), come  i microrganismi multiresistenti all’azione degli antibiotici. L'incidenza delle complicanze infettive in ambiente ospedaliero, infatti, continua ad essere un problema rilevante, che incide negativamente sulla qualità dell'assistenza e sulla gestione economica dell'ospedale. Tuttavia, la letteratura scientifica in materia suggerisce come il cambiamento delle abitudini tra gli operatori sanitari in tema di prevenzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria (ICA) sia di difficile realizzazione e come il ruolo del fattore umano, relazionale e di controllo diretto e semplice dei fenomeni possa costituire una chiave per l’efficace adozione di corrette procedure operative. Seguendo queste indicazioni l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona nell’aprile del 2010 ha deciso di investire nel progetto “Costruzione ed implementazione di una strategia multimodale per la gestione del ‘fattore umano’ nel controllo della circolazione di microrganismi multi resistenti”, rivolto in particolare alle coordinatrici infermieristiche delle diverse Unità operative aziendali e al personale di assistenza dell’AOU di Ancona. In tal senso la scelta è stata quella, nell’ambito di un progetto più ampio volto alla riduzione della circolazione di microrganismi multiresistenti in ambito ospedaliero, di attivare un sistema di sorveglianza e controllo di tali microrganismi. Con 3 obiettivi specifici: 1) valutare la circolazione dei microrganismi multiresistenti in tutto l'ospedale e nelle singole SOD; 2) verificare l’applicazione dei protocolli di isolamento per i pazienti colpiti; 3) ridurre la trasmissione ‘person to person’ in ospedale. Il sistema di sorveglianza è stato successivamente articolato in una serie di passaggi consequenziali: dalla realizzazione di materiale informativo sulle strategie operative da adottare all’ideazione di un primo ‘alert’, con relativa comunicazione da parte del personale della SOD di Igiene Ospedaliera, fino alla creazione di una check-list di controllo delle precauzioni effettivamente adottate nella pratica assistenziale. L’utilizzo di tecnologie informatiche ha poi portato alla realizzazione di un software per il monitoraggio ed il reporting della circolazione dei microrganismi multiresistenti. Tutti interventi che hanno consentito la condivisione e applicazione dei protocolli di sorveglianza e che hanno prodotto ottimi risultati: in particolare una riduzione della durata della degenza (1,33 gg.),  un miglioramento della gestione delle stanze di degenza e un aumento del 7% (dall’83% al 90%) dei pazienti sottoposti a precauzione di isolamento. L’esperienza dell’Azienda Ospedaliera è stata adottata in forma stabile ed è in corso di riproduzione a livello regionale nell’ambito del “Progetto Ccm-Risk Analysis per il controllo delle ICPA nelle Unità di terapia intensiva e di Chirurgia e per la valutazione di efficacia di strategie preventive nella pratica clinica”.

Contattaci

fcpdnbb:
Campo obbligatorio Nome corretto
nome:
Campo obbligatorio Nome corretto
cognome:
Campo obbligatorio Cognome corretto
email:
Email non valida Email corretta
telefono:
oggetto:
Campo obbligatorio Messaggio corretto
Campo obbligatorio

condividi Facebook share
AZIENDA DIRETTORE GENERALE

Paolo Galassi
Già Direttore Generale

REFERENTE

Marcello D'Errico
Direttore S.O.D. Igiene Ospedaliera

Esperienze simili

Percorso multidisciplinare per la gestione del piede diabetico

AUSL Piacenza

data: 2013

Regione: Emilia Romagna

Con l’aumento della sopravvivenza dei pazienti diabetici e con l’incremento dell’età media della popolazione generale, la patologia del piede diabetico è diventata la complicanza tardiva del diabete mellito con più rilevante peso sociale ed economico...

Leggi tutto...

La gestione integrata e multidisciplinare del Servizio di nutrizione artificiale domiciliare attraverso un gruppo aziendale dedicato

ASL Provincia di Varese

data: 2013

Regione: Lombardia

Costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare sulla nutrizione artificiale domiciliare (NAD), con l’obiettivo di ‘decentralizzare’le differenti fasi che partono dalla prescrizione della dieta artificiale da parte del medico ospedaliero e consentir...

Leggi tutto...

Creazione ed attuazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione e la cura del piede diabetico nell’Area Vasta Giuliano-Isontina

ASS 1 Triestina

data: 2013

Regione: Friuli Venezia Giulia

Il termine “piede diabetico”, che indica la complessa patologia che può svilupparsi a carico del piede nei pazienti con diabete, rappresenta la prima causa di amputazione non traumatica degli arti ed è un frequente motivo di ricovero in ospedale. Bas...

Leggi tutto...

Applicazione del braccialetto identificativo al paziente degente nell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma

AOU Parma

data: 2013

Regione: Emilia Romagna

Costringere un paziente ad indossare un braccialetto identificativo solo non molto tempo fa sarebbe stato considerato un comportamento discriminatorio e anche politicamente scorretto. Oggi, fortunatamente, questi pregiudizi (dettati da retaggi storio...

Leggi tutto...

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.