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Buona sanità

2013

EXA-CAD in Chirurgia Extracardiaca

Marche Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Un “sistema esperto”, o meglio un modello informatico, per guidare i clinici nell'applicazione delle linee guida in Chirurgia Extracardiaca e gestirne il rischio. Ad adottarlo è stata l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona con EXA-CAD, progetto di telemedicina basato sulle linee guida del 2010 della Società europea di cardiologia (ESC) in grado di aggiornarsi automaticamente in caso di variazioni delle stesse.

Realizzata nel corso del 2012, la tecnologia è stata valutata in un'esperienza pilota nella Chirurgia ostetrico-ginecologica del presidio Salesi degli “Ospedali Riuniti” di Ancona, coinvolgendo anestesisti e rianimatori, ginecologi, ostetrici, cardiologi e infermieri. La scelta è ricaduta su questa unità ospedaliera perché caratterizzata da un elevato indice di richieste di valutazioni cardiologiche e un altrettanto alto indice di inappropriatezza per una chirurgia a rischio basso o intermedio. Il progetto pilota è stato preceduto da una fase di implementazione accompagnata dalla discussione sulle metodologie e dalla condivisione delle azioni tra clinici, in modo da attutire le reazioni causate dalla ‘novità’. Nella prima fase di realizzazione l'attività seguita con EXA-CAD è stata affiancata da un controllo clinico online, mentre nei successivi sei mesi l'attività è stata seguita “offline”.

EXA-CAD nasce dalla problematicità, dal punto di vista clinico e organizzativo, della valutazione di presenza di cardiopatie e della loro gestione nei pazienti che devono sottoporsi a chirurgia extracardiaca. La morbilità e la mortalità per problematiche cardiologiche, note o più spesso non note, è infatti elevata e le linee guida per la corretta gestione di queste problematiche spesso non sono abbastanza conosciute o non sono condivise fra cardiologi, chirurghi e anestesisti. Situazione che implica comportamenti non univoci e spesso conflittuali. Anche il carico assistenziale legato alla valutazione del paziente con sospetta cardiopatia o con cardiopatia nota è molto elevato.

In questo contesto interviene il sistema esperto EXA-CAD, studiato in primis per ridurre i tempi di svolgimento delle indagini necessarie in chirurgia extracardiaca, ma anche per escludere indagini non necessarie e per valutare eventuali comportamenti inappropriati e gli esiti. L'obiettivo ultimo è quello di estendere la metodologia realizzata a tutto l'ospedale e successivamente ad altri nosocomi della regione.

L'adozione del sistema esperto ha portato nell'ultima fase del progetto (secondo semestre del 2012) a un'adesione totale alle linee guida di riferimento. Anche l'inappropriatezza clinica si è ridotta progressivamente fino alla completa scomparsa, passando dal 70% iniziale al 10% dei primi sei mesi di esperienza pilota, allo 0% finale. Idem per l'indice di inappropriatezza gestionale. Già dal secondo mese di sperimentazione, inoltre, le liste di attesa per la valutazione dei pazienti interni risultavano azzerate e i tempi di attesa per le indagini necessarie erano ridotti a meno di 24 ore. Le richieste di consulenza cardiologica preliminare all'intervento sono passate da 778 nell'anno precedente a 72 nell'anno della sperimentazione pilota.

EXA-CAD è stato citato nella presentazione “Sistemi Esperti in Cardiologia. L'esperienza nella Chirurgia Extracardiaca” al Congresso 2013 dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri.

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