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Buona sanità

2011

Gestione del dolore in ospedale

Lombardia Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Meno dolore in ospedale grazie a un programma assistenziale di cure palliative che funziona, a una consolidata rete di terapia del dolore e a un servizio di supporto psicologico per i pazienti con forme di dolore persistenti. Ci è riuscita l'Azienda ospedaliera “Ospedale Maggiore” di Crema, che grazie a un progetto avviato nel 2008 ha anticipato contenuti e obiettivi della legge 38 del 2010 che prevede, fra l'altro, la realizzazione della Rete della terapia del dolore.

Nella struttura ospedaliera di Crema la rilevazione del dolore è diventata una costante dell'assistenza e le misurazioni eseguite negli anni, ottenute per lo più tramite questionari distribuiti ai degenti, evidenziano un miglioramento dei risultati con sempre meno pazienti che lamentano di avere sofferto dolore in ospedale. Il nosocomio si è mosso in questa direzione fin dal 2002, nell'ambito delle iniziative promosse dalla Rete Internazionale degli Ospedali che promuovono la salute (HPH&HS), e ha predisposto procedure ad hoc per misurare il dolore e il suo trattamento – in particolare per coloro che sono ricoverati o affetti da dolore cronico non neoplastico – con documentazione conservata in cartella clinica. In questo modo l'ospedale è riuscito a recuperare la centralità del paziente, diventato parte attiva nel tenere sotto controllo il dolore. Un risultato che non poteva essere raggiunto senza il supporto e la collaborazione delle associazioni di volontariato.

La misurazione del dolore è stata inoltre accompagnata da un servizio di supporto psicologico per i pazienti e da iniziative di formazione rivolte agli operatori sanitari, con corsi permanenti attivati due volte l'anno e contenuti ripensati per ogni edizione in base alle segnalazioni dei partecipanti e all'evoluzione del progetto. Obiettivi e pratiche del tutto coerenti con l'accordo stipulato a maggio di quest'anno fra Regioni, Province autonome e Ministero della Salute sul documento che dispone le linee guida per l'“Ospedale senza dolore”.

Significativi i risultati ottenuti. Dalle indagini di rilevazione del dolore relative al 2009 ed effettuate dalla Fondazione Gigi Ghirotti col questionario distribuito in occasione della Giornata del Sollievo è emerso che sono diminuiti i pazienti che manifestano una percezione del dolore superiore a 4 su scala VAS (Scala analogica visiva): dal 55,1 al 43% nei due anni di rilevazione; mentre la soddisfazione sul servizio di cure palliative dell'ospedale ha superato il 90%, a fronte di una media regionale dell'84%.

Il progetto ha previsto inoltre la costituzione di un Comitato per la gestione del dolore in ospedale che, una volta creata una rete stabilmente organizzata per la terapia del dolore, ha proceduto anche con la modifica dell'appropriatezza prescrittiva dei farmaci oppioidi o antidolorifici, secondo le indicazioni dettate dalle linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Finanziato completamente dalla Regione Lombardia, il progetto è costato 10 mila euro di investimento iniziale e richiede poco più di 16 mila euro per la gestione annua, in particolare per le ore di formazione. L'esperienza è stata citata alla XV International Conference on Health Promoting, a Vienna nel 2007, e nella pubblicazione “Non solo cura. Le buone pratiche di promozione della salute negli ospedali della Regione Lombardia”.

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AZIENDA
  • AO Ospedale Maggiore di Crema
DIRETTORE GENERALE

Luigi Ablondi
Direttore Generale

REFERENTE

Roberto Sfogliarini
Direttore Sanitario

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