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Buona sanità

2013

PDTA: certificazione e valutazione di Performance

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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La centralità della persona e i suoi bisogni di cura sono i presupposti da cui partire per programmare i Percorsi diagnostici terapeutico assistenziali (PDTA). Ne è convinta l'AUSL Bologna secondo la quale il coordinamento tra le fasi del percorso di cura, se ben condotto, rappresenta un vantaggio per il paziente e un'opportunità per l'organizzazione aziendale, se dotata di strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del proprio prodotto. Consapevolezza dalla quale nel 2009 è nato un progetto volto a strutturare, implementare e certificare i Pdta.

L'esperienza, conclusa nella forma sperimentale ad aprile 2013 e poi entrata a regime, ha puntato a garantire appropriatezza e tempestività degli interventi, l'uniformità e l'equità delle prestazioni erogate, la riduzione dell'evento straordinario, lo scambio di informazioni fra i componenti del gruppo multiprofessionale e multidisciplinare, la definizione chiara e condivisa dei ruoli e, attraverso il monitoraggio degli indicatori, ha fornito la valutazione sintetica di fenomeni complessi e la possibilità di orientare le decisioni.

Nel 2009 la direzione aziendale ha effettuato la ricognizione dei percorsi di cura esistenti in Azienda evidenziando situazioni profondamente diverse fra loro indipendentemente dalla criticità della patologia o dalla sua frequenza. Di qui l'idea di individuare alcuni Pdta come prototipi da sottoporre a certificazione professionale con lo scopo di favorire un'omogenea impostazione metodologica. A fianco delle attività per la certificazione sono state definite le schede di Valutazione di Performance di Percorsi (VPP), per monitorare indicatori utili a indirizzare le scelte organizzative e ottenere la miglior qualità clinico-assistenziale delle prestazioni erogate, e le schede VPP interaziendali, relative a standard da perseguire, condivise con l'Azienda Ospedaliera Universitaria della città.

La certificazione professionale di Pdta è consistita nella valutazione, effettuata da professionisti esterni, degli standard di struttura, processo ed esito dichiarati dall'Azienda e guidati da criteri scientifici e/o normativi o di miglior performance possibile, rispetto a specifici programmi assistenziali. Il lavoro svolto ha portato alla certificazione da CERMET dei PDTA di mielolesione traumatica, neoplasia della mammella e neoplasia del polmone, mentre sono in corso di certificazione i Pdta per neoplasia del colon e sclerosi laterale amiotrofica.

Il progetto ha favorito la ridefinizione dell'offerta di prestazioni con particolare attenzione al rispetto dell'equità di accesso, ha migliorato l'integrazione fra tutti i professionisti coinvolti, la documentazione (sanitaria e non), ha supporto e attivato la partecipazione di associazioni rappresentanti degli utenti. Ha inoltre facilitato la diffusione dell'uso di strumenti di valutazione e gestione del rischio e di miglioramento della qualità. Cambiamenti importanti considerata l'elevata complessità organizzativa della AUSL e l'ampio territorio di competenza (50 comuni, circa 850.000 utenti e 8450 dipendenti). La revisione organizzativa definita all'interno di alcuni percorsi (ad esempio la costituzione di un'unica équipe chirurgica che effettua interventi su più sedi, l'istituzione della figura dell'infermiere responsabile di percorso a cui l'utente può far riferimento e che si occupa di organizzare le attività relative alle varie fasi del percorso) ha permesso di superare vecchi modelli non rispondenti alle esigenze degli utenti né in grado di assicurare a tutti la miglior competenza disponibile.

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Massimo Annichiarico
Direttore Generale

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