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Buona sanità

2013

Pannelli di performance

Toscana Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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“Pannelli di performance” per stimolare l'impegno del personale attraverso la comunicazione dei risultati raggiunti, la consapevolezza delle possibilità di miglioramento e il confronto professionale tra linee assistenziali. È questo lo scopo di un progetto avviato nel 2009 dall'Azienda sanitaria di Firenze (ASF 10) e rivolto a tutti i suoi infermieri, operatori socio-sanitari e coordinatori infermieristici.

In azienda i risultati delle prestazioni dell'assistenza infermieristica o legate alle attività collaborative degli infermieri, pur essendo disponibili da alcuni anni, non erano conosciuti a sufficienza dal personale oppure erano scarsamente valorizzati per instaurare un meccanismo virtuoso di miglioramento. Di qui l'idea di realizzare dei pannelli che diffondessero in modo chiaro e semplice i risultati raggiunti, collocati in ogni linea assistenziale. Tra le informazioni veicolate anche grafici e tabelle per illustrare e rendere facilmente interpretabili i dati. Inoltre, per mostrare l'andamento della performance e stimolare a migliorare la qualità del servizio, gli indicatori vengono aggiornati ogni quattro mesi. Gli operatori possono così rendersi conto di dove e come modificare il proprio comportamento per dare prestazioni migliori ai ricoverati.

Ecco come ‘nascono’ i pannelli di performance: all'interno di ogni unità della linea assistenziale dell'Azienda sanitaria fiorentina è previsto uno spazio apposito dove ogni quattro mesi vengono affissi dei fogli di lavoro formato A4 con la rappresentazione grafica degli indicatori che si sono voluti indagare. In particolare sono stati sviluppati degli indicatori di processo che vengono continuamente monitorati da responsabili individuati dalla dirigenza infermieristica. I pannelli mettono in guardia il personale sulle possibilità di peggioramento e quindi contribuiscono a mantenere alta l'attenzione sulle proprie azioni.

Tra i casi oggetto dei pannelli c'è stato il monitoraggio dei presìdi antidecubito. Il noleggio di questi presìdi rappresenta un'importante voce di spesa che grava sul bilancio delle Unità operative. Nella fattispecie sono stati monitorati la correttezza della compilazione delle richieste alla casa fornitrice, l'appropriatezza dei presìdi richiesti, il numero di ulcere da pressione sviluppate durante il ricovero in pazienti a rischio e l'appropriatezza del costo sostenuto. In seguito al progetto il numero di pazienti che hanno sviluppato ulcere durante la degenza è sceso fino a una percentuale minima, del 2,1%. Altro monitoraggio è stato effettuato sul corretto smaltimento dei rifiuti, il cui costo è un'altra grossa voce di bilancio (in particolare per lo smaltimento dei rifiuti speciali) e un altro ancora è stato realizzato per il trasporto dei pazienti, funzione affidata a una ditta esterna della quale si voleva controllare l'appropriatezza di spesa, raggiungendo un abbattimento progressivo dei ‘viaggi a vuoto’. Controllati e comunicati attraverso i pannelli anche la manutenzione del carrello delle urgenze e le cadute dei pazienti ricoverati.

L'esperienza, entrata in parte a regime nell'Azienda sanitaria, è stata anche oggetto della pubblicazione “Strumenti di management per i coordinatori” (A. Pennini, McGraw Hill, Milano, 2013).

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AZIENDA
  • ASF 10 Firenze
DIRETTORE GENERALE

Paolo Morello Marchese
Direttore Generale

REFERENTE

Grazia Monti
Dirigente Professioni Infermieristiche

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