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Buona sanità

2013

Percorso per l’individuazione, segnalazione e controllo dei germi sentinella

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Meno infezioni in ospedale grazie all'identificazione tempestiva, alla segnalazione e al controllo dei cosiddetti germi "sentinella", quelli che sono 'sintomo' di infezioni legate all'assistenza sanitaria. È il cuore di una procedura adottata dall'Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia con un progetto avviato ad aprile 2007 e continuamente sottoposta a revisione, che oggi è stata riprodotta grazie alla sua efficacia anche in altre aziende sanitarie emiliano-romagnole.

In linea con quanto previsto dal sistema di segnalazione rapida di eventi epidemici e germi sentinella adottato dalla Regione, l'iniziativa nasce dalla consapevolezza che fra i potenziali rischi per la sicurezza del paziente le infezioni legate alla stessa assistenza rappresentano la complicanza più frequente. Inoltre questo tipo di infezioni è grave e potenzialmente letale perché spesso sostenuto da microrganismi resistenti agli antibiotici. Ecco perché individuare rapidamente queste infezioni, monitorando la presenza dei cosiddetti "germi sentinella", permette di essere più tempestivi nell'adottare eventuali misure di contenimento del rischio infettivo.

Il progetto consiste in una nuova procedura di allarme che si attiva quando il laboratorio di microbiologia invia un ‘alert’ per posta elettronica al personale del reparto in cui è stato isolato un germe. Successivamente il laboratorio contatta per telefono il personale medico del reparto interessato, mentre medici e coordinatori infermieristici che ricevono l'allerta avvertono tutto il personale del reparto della presenza del germe sentinella in modo da adottare precauzioni. L'infermiera addetta al controllo delle infezioni ospedaliere effettua un sopralluogo nel reparto e compila una scheda che raccoglie informazioni sul paziente e sulle precauzioni adottate dal personale. Infine, tutte le informazioni raccolte vengono inserite in una database e, a cadenza mensile, sottoposte ad elaborazione statistica ed inviate a direttori e coordinatori.

I benefici di un progetto simile non sono solo clinici, ma anche organizzativi ed economici. La procedura ha consentito infatti di standardizzare i comportamenti del personale sanitario e di velocizzare la trasmissione delle informazioni. La diminuzione delle complicanze della patologia dovuta alle infezioni e della relativa degenza contribuisce in ultimo a un minor costo sociale ed economico del paziente. Il progetto ha consentito fra l'altro di individuare i comportamenti ricorrenti degli operatori nei casi di infezioni e di identificare quindi potenziali fattori di rischio assistenziali, come procedure invasive oppure uno scorretto lavaggio delle mani.

In fase di sviluppo per gli operatori è stato predisposto un apposito pacchetto formativo: nel 2007 è stato organizzato un corso specifico, mentre successivamente le indicazioni relative alla nuova procedura sono state illustrate nei corsi “Misure di prevenzione delle infezioni ospedaliere” rivolti a tutti gli operatori sanitari, prioritariamente ai neoassunti. Vengono inoltre di volta in volta ‘istruiti’ sulle precauzioni per prevenire la diffusione di microrganismi anche i pazienti, i visitatori e gli addetti alle pulizie o tutti coloro che entrano o si trovano a lavorare negli ambienti ospedalieri.

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AZIENDA
  • AO di Reggio Emilia
DIRETTORE GENERALE

Ivan Trenti
Direttore Generale

REFERENTE

Laura Cavazzuti
Dirigente Medico

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