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Buona sanità

2013

Scheda unica di terapia e sicurezza del paziente

Sicilia Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Nell’ambito degli studi sulla gestione del rischio clinico la letteratura scientifica disponibile ha rivelato che i rischi maggiori per il paziente sono determinati dall’assenza o dalla mancata osservanza di protocolli e procedure necessari per la corretta gestione delle sostanze farmacologiche nelle fasi di conservazione, prescrizione e preparazione. Gli errori legati a modalità inappropriate di somministrazione della terapia sono infatti potenzialmente legati a gravi danni per i pazienti. E se è vero che non tutti gli errori di terapia determinano un danno, la maggior parte di essi possono essere considerati ‘near miss’ e definiti come potenziali eventi avversi, con un alto potenziale di rischio (a sua volta distinguibili tra prevedibili, e dunque attribuibili ad errori, e non). Così, per cercare di porre un freno agli errori di valutazione di terapia, l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia di Palermo nel gennaio 2012 ha lanciato il progetto “Scheda unica di terapia e sicurezza del paziente”. Scopo principale del progetto - i cui destinatari sono tutte le Unità operative aziendali di diagnosi e cura, a ciclo continuativo e diurno e tutto il personale medico ed infermieristico - quello di implementare un sistema standardizzato di sicurezza del percorso clinico-assistenziale che, mediante l’adozione della Scheda unica di terapia, consenta l’ottimizzazione dei processi clinico-assistenziali e la prevenzione degli eventi dannosi per il paziente legati alla gestione della terapia (dalla prescrizione alla somministrazione). Seguendo questa strada l’Azienda ha prima previsto e organizzato una sequenza di interventi formativi aziendali e di comunicazione interna sulla affidabilità della Scheda unica di terapia e sulle politiche pubbliche nazionali e regionali che ne dispongono l’adozione. E solo successivamente, nel gennaio 2013, ha deliberato la procedura per la corretta gestione della Scheda unica di terapia. In un primo momento l’esperienza portata avanti dall’azienda palermitana ha dovuto affrontare alcune criticità, legate in particolar modo a resistenze al cambiamento organizzativo (risolte coinvolgendo gli operatori) e al bisogno di coinvolgimento del personale, ma alla fine i risultati non sono mancati. Oltre il 70% delle Unità operative aziendali, infatti, ha adottato la Scheda unica di terapia adeguandola alle rispettive esigenze organizzative e alle peculiarità clinico-assistenziali. Inoltre, da un punto di vista organizzativo si è fatta chiarezza sulla prescrizione, si è finalmente superato il passaggio di trascrizione tra la cartella clinica e la documentazione infermieristica, risparmiando tempo ed evitando possibili errori, ed è stata realizzata la registrazione e la tracciabilità su un unico documento di tutti gli interventi terapeutici effettuati e dell’autore di ciascun intervento. Il progetto è stato adottato in forma stabile dall’Azienda ed entro il 2013 sarà anche realizzato su scala regionale.

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AZIENDA DIRETTORE GENERALE

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