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Buona sanità

2013

Strumento/Programma Aziendale Esiti di Salute. Misurazione, Valutazione e restituzione sistematica dei dati di performance clinica a livello Azienda

Sardegna Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Migliorare la qualità dell'assistenza ospedaliera grazie alla valutazione delle proprie performance con monitoraggi periodici. Ci è riuscita l'ASL di Sassari avviando un progetto ad hoc a inizio 2013 e già diventato pratica sistematica in Azienda.

Ispirata al Programma Nazionale Esiti dell'Agenas e ai progetti “Mattoni” e “Siveas” del Ministero della Salute, l'esperienza si ispira anche al Sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali elaborato dal Ministero insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (2008). Il progetto si è reso necessario perché sul territorio, e nell'Azienda, mancava un sistema di valutazione periodica degli esiti che favorisse il miglioramento continuo di governo clinico dell'assistenza. Inoltre, c'era l'esigenza di avere uno strumento per supportare l'avvio della pratica del Clinical Audit in Azienda e per il trasferimento dell'Evidence Based Medicine nella pratica clinica.

L'obiettivo del progetto è stato quindi quello di ottenere a cadenza trimestrale l'elaborazione e l'analisi degli indicatori di performance, la comunicazione di questi dati alle Unità ospedaliere, il supporto metodologico per l'attivazione di audit clinici e per l'inserimento di nuove pratiche cliniche basate sull'evidenza.

L'esperienza ha interessato la ASL Sassari a 360 gradi, coinvolgendo oltre cento strutture operative assistenziali, la direzione generale, sanitaria e amministrativa, la struttura complessa di programmazione e controllo di gestione. In più ha partecipato l'Assessorato alla Sanità della Regione Autonoma della Sardegna, prendendo visione dei risultati e considerandoli come esperienza pilota per altre Aziende regionali o di altre Regioni. Coinvolte pure le persone assistite, attraverso la pubblicazione dei dati commentati, le società scientifiche, la Fiaso e l'Agenas per un confronto sistematico con il Programma Nazionale Esiti.

Il progetto ha portato al calcolo degli indicatori di processo ed esito che ha consentito di evidenziare aree assistenziali non performanti. Quindi sono stati deliberati i regolamenti relativi agli audit clinici e ai Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA), strumento di gestione clinica usato per definire il migliore processo assistenziale finalizzato a rispondere a specifici bisogni di salute, sulla base di raccomandazioni riconosciute, adattate al contesto locale, e tenute presenti le risorse disponibili. Il cambiamento più importante registrato dalla ASL sul piano organizzativo è stato la presa d'atto che la qualità dell'assistenza è misurabile e migliorabile, inducendo clinici e amministratori ad impegnarsi per una valutazione sistematica delle performance.

Diversi anche i benefici quantificati: ad esempio è stata migliorata l'ospedalizzazione per scompenso cardiaco per i residenti con più di 18 anni, con un tasso di 280,4 per 100mila residenti a fronte di una media nazionale di 364. Idem per l'ospedalizzazione per diabete non complicato in residenti fra 50 e 74 anni: il tasso sassarese è oggi di 36,6 su una media nazionale di 53,89. L'ospedalizzazione per patologie correlate all'alcol nella popolazione adulta maschile ha un tasso di 123,3 su una media regionale di 157.

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AZIENDA
  • ASL 1 Sassari
DIRETTORE GENERALE

Marcello Giannico
Già Direttore Generale

REFERENTE

Flavio Sensi
S.C. Pianificazione Strategica, Organizzazione Aziendale, Governance e Marketing Istituzionale

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