Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Buona sanità

2011

Essere madre una sfida possibile…lavoriamo insieme

Lombardia Libro Bianco della Buona Sanità 2011
Descrizione
Richiedi informazioni

Descrizione

Ridurre il ricorso all’aborto garantendo una maggiore conoscenza dei metodi per la procreazione responsabile, dei servizi socio-sanitari – consultori in testa – e delle norme a sostegno della maternità e potenziando l’assistenza a donne “fragili” e famiglie. Con questo proposito l’Azienda sanitaria locale della Provincia di Cremona ha avviato nel 2009 il progetto “Essere madre, una sfida possibile. Lavoriamo insieme”, volto anche a garantire continuità assistenziale e inserimento lavorativo alle donne in gravidanza.

In Italia, secondo gli ultimi dati presentati nella Relazione sullo stato di attuazione della legge 194/1978 depositata in Parlamento dal Ministero della Salute, si registra nel tempo un minore ricorso all’aborto, con un tasso fra i più bassi d’Europa. Tuttavia il dato che fa riflettere è che fra le italiane quasi la metà delle interruzioni volontarie di gravidanza è chiesto da donne senza altri figli, mentre fra le straniere è di una donna senza figli un aborto su tre. Sono inoltre aumentati gli aborti fra le immigrate, soprattutto fra le donne provenienti dai Paesi dell’Est, mentre sia fra le italiane, sia tra le straniere, quasi la metà degli aborti è chiesta da donne che lavorano.

Per far fronte a queste criticità a livello locale la ASL di Cremona ha messo a punto un progetto per la prevenzione degli aborti articolato su più fronti, in linea con le richieste della Legge regionale 23/99 art.4 e con la Delibera della Giunta Regionale 6742/2008 per “Predisporre e organizzare, per ogni famiglia che lo richieda un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonché le reti informali di solidarietà”. In questa direzione la ASL ha definito percorsi di presa in carico delle necessità, con punti di accesso unici per le persone, con finalità di accoglimento, informazione ed orientamento. Focus dell’iniziativa l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, i rapporti con il terzo settore, la costruzione e il mantenimento di una rete territoriale dei servizi per il sostegno della donna “fragile” e del suo sistema familiare.

Capofila dell’iniziativa, finanziata grazie alla Regione Lombardia e a sponsorizzazioni private, sono stati i consultori familiari della provincia e 24 Enti di tutte le realtà pubbliche e private operanti nel settore della tutela della maternità. Dopo aver individuato i bisogni più ricorrenti, è stata implementata un’attività di prevenzione, accoglienza e presa in carico di donne in stato di gravidanza, per superare le eventuali cause che avrebbero potuto indurre all’aborto. Attivato anche un piano di monitoraggio dello stato psicologico ed emotivo della mamma “fragile” con potenziamento degli interventi domiciliari. Gli utenti di riferimento (bambini, giovani, donne, genitori, famiglie, operatori, datori di lavoro e volontari) sono stati coinvolti con una campagna di informazione realizzata attraverso comunicati, articoli su media locali e riunioni con gli operatori.

Diversi i risultati raggiunti. Dal 2008 al 2009, ad esempio, sono aumentati del 10 % gli interventi di assistenza domiciliare, le famiglie sono state sostenute anche grazie a servizi di tagesmutter e baby sitter. Migliaia sono stati gli interventi sugli adolescenti per prevenire interruzioni volontarie di gravidanza, sono state avviate almeno 13 borse lavoro ed elargiti aiuti economici per canoni di locazione e integrazioni economiche inserite in un piano di intervento socio-sanitario individuale.

Tra le determinanti essenziali per il raggiungimento degli obiettivi è utile sottolineare, oltre alla imprescindibile motivazione delle persone coinvolte e la loro continua formazione, anche il faticoso lavoro di integrazione con il territorio, il mantenimento delle relazioni e il coinvolgimento del mondo del volontariato, che in questo genere di progetti stimola la fiducia di cittadini.

Contattaci

fcpdnbb:
Campo obbligatorio Nome corretto
nome:
Campo obbligatorio Nome corretto
cognome:
Campo obbligatorio Cognome corretto
email:
Email non valida Email corretta
telefono:
oggetto:
Campo obbligatorio Messaggio corretto
Campo obbligatorio

condividi Facebook share
AZIENDA
  • ASL Provincia di Cremona
DIRETTORE GENERALE

Gilberto Compagnoni
Direttore Generale

REFERENTE

Paola Mosa
Direttore Sociale

Esperienze simili

Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali integrati come strumento di governo clinico per il miglioramento della qualità dell’assistenza

AOU di Parma

data: 2013

Regione: Emilia Romagna

Se ne parla e la si invoca da anni, oramai quasi da un decennio, come il rimedio perfetto per contrastare i tanti problemi sanitari, di bilancio e di gestione, che affliggono le complesse società moderne. Stiamo parlando della cosiddetta ‘continuità ...

Leggi tutto...

A.N.C.O.R.A. – Accoglienza Non Collaboranti: Orientamento alle Risorse Assistenziali

AOU Policlinico Paolo Giaccone di Palermo

data: 2013

Regione: Sicilia

Una realtà alla quale ‘ancorarsi’, per ricevere sostegno e aiuto in ambito ospedaliero. È necessario partire dal titolo del progetto, A.N.C.O.R.A., messo in piedi nel gennaio del 2011 dal Policlinico Giaccone di Palermo, per rendersi conto di quanto ...

Leggi tutto...

SCAP – Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica

ASL Bt

data: 2013

Regione: Puglia

Ideare un servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica, da realizzare in collaborazione con i pediatri di famiglia, per rispondere ad un problema molto sentito tra la popolazione locale: la mancanza di assistenza pediatrica specialistica durante i...

Leggi tutto...

Riabilitazione psicologica nei reparti critici

AO Opedali Riuniti "Papardo - Piemonte"

data: 2013

Regione: Sicilia

Condivisione, continuità e interdisciplinarietà. Ispirandosi a questi 3 principi chiave, che dovrebbero far parte del bagaglio culturale di ogni progetto sanitario che si occupi di integrazione socio-sanitaria e ‘presa in carico’ delle patologie cron...

Leggi tutto...

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.