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Buona sanità

2011

La continuità assistenziale tra Ospedale e Territorio

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Puntare sulla continuità ospedale-territorio, binomio fondamentale e irrinunciabile della sanità del futuro, attraverso la costituzione di un servizio di continuità assistenziale di riferimento formato da un’equipe multi professionale e dunque garante di un approccio multidimensionale. E’ questa la strada intrapresa dall’Azienda USL di Rimini, che nell’aprile del 2008 ha dato il via al progetto denominato “Nucleo Operativo Aziendale per la Continuità assistenziale (NOA)”. Obiettivo quello di migliorare l'appropriatezza dei percorsi di continuità attraverso la predisposizione di percorsi specifici per prese in carico complesse. Destinatari, dunque, i pazienti con patologia cronica con elevati bisogni assistenziali e/o con scarsi supporti sociali. Nello specifico la peculiarità del progetto riguarda l’accentramento in un unico servizio “ponte” (il servizio è situato all’interno del principale Presidio Ospedaliero della Provincia, ma dipende funzionalmente dal Dipartimento di Cure Primarie) di una serie di funzioni, dalla formazione dei professionisti delle unità operative per acuti per l’acquisizione di competenze valutative, alla valutazione diretta solo per i casi più complessi fino alla tenuta delle graduatorie per le Strutture Intermedie. Un’esperienza, questa sulla continuità assistenziale voluta dall’AUSL di Rimini, che ha ottenuto risultati importanti, a cominciare dalla riduzione delle richieste multiple di invio a strutture intermedie, scese dal 15,5% al 6%. Inoltre vi è stata una riduzione anche dei tempi incongrui di segnalazione dei pazienti per i quali è stata richiesta l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata (ADI). Le segnalazioni che non rispettavano i 3 giorni per l’attivazione del piano assistenziale domiciliare sono infatti passate dal 37% al 27%. Un’altra importante novità, infine, è rappresentata dall’eliminazione della frammentazione dei percorsi assistenziali.

Il NOA in tal senso è diventato l'unico riferimento per tutta la Provincia per le segnalazioni di invio dei pazienti in dimissione dai 5 Ospedali provinciali per strutture intermedie (lungodegenze, post-acuzie, riabilitazione estensiva, Hospice ecc) e per le dimissioni protette con attivazione del punto unico di accesso alle cure domiciliari. Il progetto, soprattutto nelle fasi iniziali, ha evidenziato in ogni caso due criticità: l’applicazione dei percorsi di continuità assistenziale nei confronti di pazienti psichiatrici o con dipendenze patologiche e la carenza di disponibilità di posti letto residenziali per dare risposte tempestive alle necessità dimissorie. Nel primo caso la scelta dell’Azienda è stata quella di effettuare incontri multi professionali mirati, mentre nel secondo caso si è deciso di programmare l’apertura di nuovi posti letto di Case Residenza per anziani non autosufficienti. L’esperienza realizzata dalla AUSL di Rimini è stata citata quest’anno dall’Italian Journal of Medicine.

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AZIENDA
  • AUSL Rimini
DIRETTORE GENERALE

Marcello Tonini
Direttore Generale

REFERENTE

Elisabetta Silingardi
Direttore U.O. Anziani e Disabili Fisici e Sensoriali

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