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Buona sanità

2011

Pacchetti Ambulatoriali Complessi in Nefrologia

Lazio Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Puntare sul modello del ‘Day Service’, assicurando al paziente una continuità assistenziale, evitando frammentazioni, e cercando al tempo stesso di ridurre i tempi di attesa delle attività ambulatoriali e di ridurre anche il numero di ricoveri inappropriati. Sono molte le realtà aziendali che negli ultimi tempi hanno scelto di puntare su questo nuovo modello organizzativo, attuato in ambito ambulatoriale o in strutture ambulatoriali territoriali, che permette di affrontare problemi clinici di tipo diagnostico e terapeutico attraverso l’erogazione di prestazioni multiple integrate. Situazioni complesse, dunque, che necessitano della presa in carico da parte del paziente ma per le quali il ricovero risulta inappropriato. Una strada, questa, perseguita anche dalla ASL Roma D, che nel 2009 ha attivato dei day service sulla ipertensione arteriosa, sulla diagnostica delle nefropatie, sulla malattia renale cronica e sulla calcolosi renale. Si tratta, in sostanza, dei cosiddetti Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC), ossia di pacchetti di prestazioni relative a più branche specialistiche, che includono una visita e un insieme di prestazioni di carattere fondamentalmente diagnostico, e che sono finalizzati a semplificare e ridurre il numero di accessi degli assistiti alle strutture. Normalmente la visita di accesso ai PAC può essere prescritta dai Medici di Medicina generale, dai Pediatri di libera scelta e dai medici specialisti ambulatoriali. Obiettivo del progetto, oltre alla riduzione dei numero di ricoveri, quello di fornire ai pazienti che afferiscono al pronto soccorso una continuità terapeutica e di cooperare con i Medici di famiglia nell’approfondimento diagnostico in tali ambiti. Il progetto messo in campo dall’Azienda sanitaria romana, e indirizzato verso i pazienti affetti da ipertensione arteriosa complicata o probabilmente secondaria e pazienti con malattia renale cronica, non è ancora definitivamente concluso ma dall’analisi dei primi dati si è già evidenziata una maggiore appropriatezza diagnostica e terapeutica e un forte decremento del numero di ricoveri e di prestazioni ripetute di diagnostica per analoghe patologie. Inoltre la riorganizzazione delle attività ha comportato dei miglioramenti dal punto di vista della efficienza. E’ stata infatti introdotta una valutazione annuale dei PAC eseguiti, con revisione critica delle carenze e delle correzioni per l’attuazione del progetto, sono state organizzate una serie di riunioni con il personale dedicato per individuare i vari problemi di gestione e di assistenza, e per trovare soluzioni condivise, e si è ottimizzata l’attività del personale già operante, creando nuovi percorsi diagnostico-assistenziali. Da un punto di vista strettamente operativo, infine, il progetto ha previsto la programmazione preliminare dei Pacchetti Ambulatoriali Complessi, che permette di rispettare i tempi previsti di conclusione, e la creazione di percorsi diagnostici predefiniti per sapere, ad esempio, quante prestazioni/mese sono disponibili per ogni esame strumentale ed avere dunque una programmazione più efficiente.

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AZIENDA
  • AUSL Roma D
DIRETTORE GENERALE

Ferdinando Romano
Già Direttore Generale

REFERENTE

Massimo Morosetti
Direttore U.O.C. Nefrologia e Dialisi

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