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Buona sanità

2013

Percorso diagnostico terapeutico riabilitativo delle pazienti affette da neoplasia della mammella

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Attuare e sviluppare un percorso diagnostico terapeutico per i pazienti affetti da una neoplasia alla mammella, operabile e non. Creando una unità multidisciplinare integrata e polispecialistica che prenda in carico la paziente dalla diagnosi attraverso la terapia medica e chirurgica fino alla riabilitazione fisica. E’ la strada scelta dalla AUSL di Cesena, che nel febbraio del 2009 si è lanciata in una nuova avventura, dando il via al progetto “Percorso diagnostico terapeutico riabilitativo delle pazienti affette da neoplasia alla mammella”, una forma tumorale molto comune che colpisce 1 donna su 8 nel corso della vita e che rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. L’idea alla base del progetto dell’Azienda era quella di garantire la qualità del percorso diagnostico-terapeutico in tutte le sue fasi, ottimizzando la tempistica di esecuzione dei trattamenti medico, chirurgico e radiante, monitorando il livello di gradimento del percorso clinico assistenziale riabilitativo senologico (attraverso la somministrazione di un questionario di valutazione alle utenti) e implementando il livello di informazione attraverso riunioni bimestrali dei “Salotti Rosa”, l’iniziativa di comunicazione ed informazione a cura del Gruppo senologico aziendale destinata alle utenti del percorso ed alla cittadinanza. In sostanza, l’obiettivo ideale dell’Azienda romagnola era quello di rappresentare, per i pazienti, un punto di riferimento costante durante e dopo il percorso diagnostico terapeutico, anche per rispondere a dubbi e quesiti inerenti le abitudini quotidiane, gli stili di vita, i rapporti sociali e familiari, i vissuti emotivi durante e dopo la cura per neoplasia del seno. Va letta in questa direzione anche l’introduzione della figura dell’infermiere case manager, figura centrale e di rapporto tra l’Azienda e il paziente. Tirando le somme, l’esperienza realizzata dall’Azienda romagnola sembra decisamente riuscita, al punto da essere stata, in parte, adottata dalla ASL. Tra gli aspetti positivi della sperimentazione, che si rifà agli standard indicati da EUSOMA ed è ispirata alla risoluzione della Commissione europea sul trattamento del tumore della mammella, va certamente evidenziata l’ottimizzazione della gestione multidisciplinare, che ha accelerato nei fatti tutto il percorso diagnostico terapeutico, con conseguente riduzione dell’intervallo fra diagnosi definitiva ed intervento chirurgico, e fra quest’ultimo e l’inizio della terapia medica e riduzione del tempo di attesa del referto istologico completo. Il progetto messo a punto dall’Azienda di Cesena, la cui realizzazione si è resa possibile ha visto anche il coinvolgimento e l’importante supporto dell’IRST di Meldola (Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori), ha portato ad un più generale miglioramento della qualità della vita dei pazienti, che hanno dimostrato di apprezzare l’aderenza alle proposte diagnostico terapeutiche. Un aspetto, quest’ultimo, favorito dalla realizzazione di spazi dedicati alla comunicazione di informazioni per rinforzare la percezione di rimanere una persona durante la cura.

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AZIENDA
  • AUSL Cesena
DIRETTORE GENERALE

Franco Falcini
Direttore Amministrativo

REFERENTE

Anna Fedeli
Responsabile Percorso Senologico

Leonardo Lucchi
Responsabile Servizio Degenza Breve Chirurgica

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