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Buona sanità

2011

Progetto Arianna - Percorso assistito per la presa in carico del paziente reumatologico

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Ottimizzare le risorse a disposizione sperimentando un nuovo percorso assistito per la presa in carico di pazienti affetti da patologie reumatologiche infiammatorie croniche. Si chiama “Progetto Arianna” il percorso avviato nel 2008 (durata un biennio) dall’Azienda USL di Cesena con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti con reumatismi infiammatori e di ridurre le dispersioni dei pazienti nel loro percorso terapeutico. Seguendo questo minimo comun denominatore la scelta della AUSL romagnola è stata quella di lavorare contestualmente su due ambiti differenti ma complementari, quello diagnostico e quello assistenziale. Sul versante diagnostico si è deciso di costituire un Day-Service dedicato ai pazienti con sospetto reumatismo infiammatorio agli esordi, coordinato da un team di 3 ‘agenti’: un reumatologo, con il compito di valutare e indirizzare i pazienti ai vari percorsi offerti dalla rete, un infermiere professionale (IP), in grado di organizzare il percorso suggerito dal reumatologo dopo la prima visita specialistica, e la Rete, ovvero lo sviluppo di pacchetti di accertamenti personalizzabili erogati da specialisti dell’Azienda su richiesta del reumatologo e con prenotazione dell’infermiere professionista. Sul versante assistenziale, invece, il ruolo di gestione del paziente clinico è stato affidato alla figura chiave dell’infermiere professionista, mentre sono stati individuati una serie di obiettivi prioritari, dall’organizzazione del percorso diagnostico del paziente, all’ottimizzazione del lavoro dello specialista, dalla necessità di attivare il front office e il call center alla gestione delle cartelle cliniche ambulatoriali per un controllo sul lungo periodo. Tutto questo coinvolgendo, anche attraverso corsi di formazione mirati, i medici di medicina generale, primo vero anello del sistema di approccio da parte del paziente al Servizio Sanitario nazionale. Questi sforzi orientati al rinnovamento alla fine sono stati premiati, come dimostrano i risultati raggiunti dal progetto, che ha avuto un costo di gestione biennale di circa 74mila euro. Al termine dei 2 anni sperimentali è infatti emersa la riduzione dei tempi di attesa per l’accesso ai servizi diagnostici (presa in carico dei casi infiammatori severi), la riduzione dei Day Hospital (DH) inappropriati e la riduzione dei costi di gestione, oltre ad una aumentata percezione di ‘benessere’ da parte del paziente. Non solo, è aumentato anche il numero di pazienti che possono accedere ai servizi offerti precedentemente senza un contestuale aumento di ore lavorative (ordine del 40% di aumento). Inoltre dalla riduzione dei tempi di attesa tra la prima visita dal medico curante e l’accesso ai servizi offerti dall’Azienda USL di Cesena è possibile stimare anche una riduzione dell’utilizzo di farmaci sia nell’applicazione delle terapie per pazienti presi in carico precocemente, che di minore utilizzo di farmaci “ponte” in attesa della diagnosi. Infine è da segnalare che l’assunzione della figura infermieristica da parte della AUSL, perno centrale di tutto il progetto, si è autofinanziata grazie alle economie di sistema derivanti dal suo lavoro e quindi senza aumento del costo del servizio precedente. Al progetto ha partecipato anche l’Associazione Malati Reumatici dell’Emilia Romagna (Amrer), che ha seguito e sostenuto l’iniziativa per tutta la sua durata, oltre a contribuire economicamente nella fase iniziale mediante una donazione ottenuta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Cesena.

Tra le determinanti di successo dell’iniziativa, sono da segnalare la collaborazione da parte delle altre strutture organizzative coinvolte – come il Cup e il reparto di radiologia -, oltre alla sua diffusione mediante la stampa locale.

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AZIENDA
  • AUSL Cesena
DIRETTORE GENERALE

Maria Basenghi
Già Direttore Generale

REFERENTE

Luca Montaguti
Responsabile S.S. Reumatologia

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