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Buona sanità

2011

Guadagnare in salute

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Un italiano su tre è sedentario, non fa alcun tipo di attività fisica, mentre il 37% svolge solo una leggera attività, al di sotto di quanto raccomandato, almeno 30 minuti al giorno per cinque giorni la settimana. Solo il 33% fa movimento fisico sufficiente. Una tendenza che potrebbe essere invertita, per lo meno se la colpa della sedentarietà è del lavoro, se all’interno dell’ufficio fossero organizzati corsi di attività motoria. Proprio a questo ha pensato l’Azienda USL di Parma che ha avviato nel 2009 un progetto sperimentale ad hoc.

Concepito e realizzato nell’ambito del piano aziendale di promozione della salute e seguendo le indicazioni delle linee guida “Guadagnare in salute” del Ministero della Salute, volte a favorire l’attività fisica nei luoghi di lavoro e nel tempo libero, il progetto è stato promosso in via sperimentale fra i dipendenti del distretto Sud-Est Langhirano della AUSL dell’Emilia Romagna.

L’esperienza è stata realizzata con corsi formativi e poi con momenti di attività motoria vera e propria. In primo luogo si sono svolte delle lezioni ‘teoriche’, formative, con l’ausilio di personale laureato in Scienze Motorie, rivolto agli operatori che a causa delle loro mansioni trascorrono molto tempo seduti, davanti al computer, o che comunque svolgono un’attività lavorativa prevalentemente sedentaria. Poi, dopo un’opportuna visita medica, sono state organizzate attività motorie nella struttura del Polo socio sanitario, con esercizi personalizzati e condotti sotto la supervisione di un laureato in Scienze Motorie. Infine, per l’attività fisica, è stata utilizzata anche la palestra del Polo socio sanitario nelle ore non adibite alle attività istituzionali dell’Azienda. Infine sono stati compilati questionari di gradimento e valutazioni fisiche oggettive dei partecipanti.

In questo modo l’AUSL di Parma, tramite il Servizio di Igiene pubblica e il Servizio di medicina dello sport del distretto Sud-Est Langhirano, ha dato ai dipendenti l’opportunità di svolgere attività fisica fuori dall’orario di lavoro ma sul posto di lavoro e di acquisire contemporaneamente conoscenze sugli esercizi fisici e gli atteggiamenti posturali corretti da mantenere durante lo svolgimento della propria attività lavorativa. L’adesione al progetto è avvenuta per via volontaria, ma coloro che hanno partecipato alla sperimentazione oggi continuano autonomamente a seguire corsi di attività motoria al di fuori dell’orario di lavoro, sempre nella palestra del Polo socio sanitario ma con costi a loro carico. La presenza di giovani laureati in Scienze Motorie per coadiuvare e supervisionare l’attività motoria è stata possibile grazie alla convenzione tra AUSL e corso di laurea in Scienze motorie.

Il progetto puntava in particolare ad aumentare nei dipendenti la consapevolezza dei rischi fisici derivanti da posture non corrette. I risultati non sono mancati. I lavoratori che hanno deciso di aderire all’iniziativa hanno beneficiato di un maggiore benessere fisico e psicologico e anche di un clima più disteso e amichevole sul luogo di lavoro. Insomma, il progetto ha favorito un miglioramento della qualità della vita lavorativa in generale.

Caso di successo, l’esperienza dell’AUSL di Parma è stata citata nella pubblicazione “Progress in Nutrition”, Vol 12, numero 4: “L’attività motoria nel luogo di lavoro”.

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Direttore Generale

REFERENTE

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Direttore Distretto Sud-Est Langhirano

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