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Buona sanità

2011

Il servizio di emergenza sanitaria dedicato alle persone sorde

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Un semplice e veloce sms con cui chiedere aiuto al 118: è il servizio che dal 2009 l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha messo a disposizione delle persone sordomute della sua provincia, un progetto all’epoca raro nel resto d’Italia e unico in Emilia-Romagna, mentre oggi è stato esteso anche ad altre province della regione.

La sordità, secondo dati diffusi dall’Ente nazionale sordi (Ens), colpisce circa un italiano su mille ed è in questo contesto che si colloca l’esperienza dell’Azienda parmense, progettata con l’obiettivo di abbattere ogni barriera di comunicazione per le persone diversamente abili anche in linea con quanto previsto dal Numero unico europeo per le emergenze (Nue 112), che contemplava l’adozione di strutture di emergenza per le persone sorde e/o mute.

Il servizio, divenuto realtà operativa dopo qualche mese di sperimentazione, si basa su una centrale di soccorso, attivata presso l’AOU di Parma, alla quale poter inviare messaggi di testo col cellulare per chiedere aiuto in caso di emergenza sanitaria. In pratica, coloro che non possono parlare e udire possono chiedere un intervento inviando un sms col cellulare al numero 339 9941118. In questo modo si attiva il sistema di soccorso del 118. La risposta dell’operatore al terminale viene prontamente inviata al richiedente sfruttando lo stesso mezzo, l’sms. I ‘messaggini’ quindi sostituiscono la telefonata vocale e diventano il canale attraverso il quale viene definito il luogo dove deve arrivare l'ambulanza e attraverso il quale comunicare le principali informazioni sull'accaduto. Una procedura che consente agli infermieri del 118 di dialogare con chi chiede aiuto, anche se sordomuto, stabilendo il grado di urgenza prima di inviare i soccorsi e quindi di ‘spedire’ mezzi e personale più indicati.

Avviata su base provinciale e soprattutto senza comportare spese particolari, la soluzione è stata valutata positivamente dalla Regione Emilia-Romagna e successivamente diffusa su tutto il territorio regionale, mantenendo la centrale operativa di Parma come unico referente per ricezione e gestione delle chiamate.

Un caso di successo reso possibile anche grazie al coinvolgimento dell’Ente nazionale sordi, che ha contribuito a testare insieme all’AOU di Parma il sistema di comunicazione che, tra l’altro, è in grado di supportare e gestire più casi di richiesta contemporaneamente. In più la novità è stata conosciuta in tempi rapidi dai diretti interessati non solo attraverso la stampa, ma anche grazie alle associazioni di categoria che hanno provveduto a diffondere notizia del sistema tra gli iscritti. Destinatari dell’iniziativa non erano infatti solo le persone sorde, ma altresì coloro che per motivi temporanei non fossero in grado di parlare o sentire. I cittadini interessati sono stati inoltre coinvolti in fase di progettazione dell’esperimento, con incontri periodici con gli operatori sanitari. Il personale addetto al 118 è stato parallelamente formato con corsi ad hoc e simulazioni pratiche.

Notevoli i primi risultati dell’iniziativa, monitorata dalla Centrale Operativa del 118 mediante la sua banca dati: dall’esperienza è risultata sensibilmente migliorata l’accessibilità al servizio di emergenza sanitaria per una categoria di utenti che fino a quel momento era scarsamente tutelata. Un sistema veloce come quello degli sms ha inoltre ridotto i tempi di intervento nelle richieste provenienti da persone non udenti e/o mute.

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