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Buona sanità

2011

Laboratorio della comunicazione clinica

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Un laboratorio in divenire, che alterna momenti di formazione e momenti di confronto su analisi di casi concreti, per migliorare la qualità della comunicazione fra medico e paziente e in ultimo l’assistenza e la cura della persona. Lo ha avviato nel 2006 l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena con un progetto rivolto a medici e operatori sanitari.

Sperimentazione tuttora in corso, l’esperienza della struttura sanitaria modenese prosegue nella convinzione che il progetto incida sull’agire professionale dei medici e di conseguenza sullo stato di salute dei pazienti. La letteratura in materia, spiega l’AOU, “testimonia che un miglioramento delle capacità comunicative e relazionali del medico si ripercuote sulla cura del paziente, ad esempio, sulle capacità di quest’ultimo di comprendere e memorizzare le informazioni, garantendo una migliore adesione al progetto terapeutico”.

L’esperienza si basa in particolare sulle registrazioni video delle visite ambulatoriali, utilizzate per “mappare” le caratteristiche comunicativo-relazionali nell’ambito delle visite mediche e infermieristiche realizzate presso lo stesso Policlinico. Tre le attività realizzate: in primo luogo un momento di formazione, con corsi sulla medicina centrata sul paziente; in secondo luogo il laboratorio vero e proprio e in ultimo la videoregistrazione di casi reali e la successiva analisi delle visite.

Nel dettaglio, i corsi di formazione sono serviti a trasmettere agli operatori sanitari le competenze comunicativo-relazionali utili per l’esercizio della propria professione e ad affiancare alle loro capacità biomediche anche abilità di relazione per riuscire a confrontarsi con il significato che la malattia assume per il paziente. Il “laboratorio” consiste invece in sessioni di esercitazioni e approfondimenti su temi quali la rassicurazione efficace, la comunicazione di cattive notizie, la gestione del paziente difficile. In questa fase medici e operatori sanitari sono stati coinvolti con la tecnica dei “role–playing” videoregistrati. Il terzo momento dell’esperienza è invece la registrazione video di vere visite mediche, attività ovviamente preceduta dalla raccolta del consenso fra i pazienti da parte del personale specializzato del Servizio di Psicologia del Policlinico. L’analisi di queste comunicazioni è poi avvenuta tramite lo strumento informatico del Roter Interaction Analysis System (Rias). Così è stato creato un archivio di materiale video, relativo all’attività ambulatoriale di alcune branche specialistiche dell’ospedale, servito a scopo formativo e informativo e sfruttabile anche per eventuali programmi di ricerca.

Il progetto, portato avanti in linea con il Documento di programmazione 2011 della Regione Emilia Romagna, ha coinvolto anche l’Ospedale S. Paolo-Università di Milano e l’Università di Parma. Sull’esperienza è stata condotta una ricerca, pubblicata sul sito dell’Ateneo di Parma, oggetto di una tesi di Dottorato di Ricerca in Psicologia Sociale (A.A. 2008/2009). Decine sono state le citazioni del caso in pubblicazioni e relazioni a convegni anche internazionali. Sul piano lavorativo, il Policlinico di Modena ha effettivamente riscontrato un clima di maggiore attenzione e sensibilizzazione ai temi della comunicazione e della relazione col paziente.

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