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Buona sanità

2011

Pediatra a misura di bambino

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Colori, fiabe e creatività anche nelle corsie e nelle stanze d’ospedale per alleviare il periodo di ricovero dei pazienti più piccoli e rendere la degenza meno traumatica. È la “Pediatria a misura di bambino”, progetto avviato nel 2005 dall'Ospedale Bufalini di Cesena.

Personale medico, infermieristico e volontari di Pediatria sono da anni protagonisti anche “divertenti” delle vite dei bambini ricoverati in ospedale grazie a un’iniziativa che non si è limitata ad attività ludiche o alla clown terapia, ma ha portato a nuove modalità di approccio nel delicato rapporto medico-paziente, nel caso specifico del paziente-bambino, e anche a una sorta di ristrutturazione degli stessi ambienti ospedalieri.

Partito con piccole iniziative e con alcune attività di formazione rivolte al personale sanitario, il progetto è cresciuto negli anni anche grazie alla solidarietà dei tanti soggetti che lo hanno sostenuto. Istituzioni, cittadini, imprese del territorio hanno contribuito a garantire una serie di interventi utili alla maggiore serenità dei piccoli ospiti dell'ospedale. Così è stato possibile ad esempio trasformare le stanze d’ospedale con pareti e mobili dai colori vivaci, svolgere attività in una ludoteca, creare l’angolo della lettura, garantire formazione professionale per la clown terapia, avviare perfino dei laboratori musicali. Tutte attività che, pur non curando propriamente lo stato psicologico di un bambino o di un adolescente ricoverato, lo aiutano ad affrontare la degenza in maniera sicuramente meno traumatica. Altri grandi “supporter” dell’intera iniziativa i genitori e anche il mondo della scuola.

L’esperienza, spiega l'Ospedale Bufalini di Cesena, è nata “nella convinzione che i bambini ricoverati meritino una migliore qualità di vita in ospedale”. In particolare in Pediatria e nelle aree pediatriche degli altri reparti, come il Centro Grandi Ustionati, erano emerse esigenze come un incremento dei dottori “clown”, il rinnovo delle aree di degenza con murales e un miglioramento delle aree ludiche. Di qui l’idea di promuovere una raccolta fondi – che dal 2006 ad oggi ha raccolto 300 mila euro – per potenziare le attività ludiche in reparto e migliorare l’accoglienza e il comfort, in pratica attraverso l’“umanizzazione pittorica” di Pediatria.

Allo sforzo della AUSL si è unito quello della Banca di Credito Cooperativo di Cesena, in qualità di partner istituzionale, e quello di privati cittadini e di alcune aziende locali. A livello gestionale e operativo invece, il progetto ha coinvolto il Comune di Cesena e le Associazioni Aquilone di Iqbal e B.M.C. Italian School. L’ospedale ha avviato anche una collaborazione con la Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna. L'intervento di umanizzazione pittorica nel reparto di Pediatria è stato infatti affiancato da una ricerca psicologica sulla percezione affettiva dell'ambiente, che ha valutato l'impatto dei cambiamenti sui genitori dei bambini ricoverati e sul personale. Avviati contestualmente diversi progetti di ricerca, alcuni ancora in corso, per esplorare gli effetti della clown terapia e dell'arte terapia nei reparti pediatrici.

Al programma è dedicato anche un sito web visibile all’indirizzo www.pediatriacesena.org e pagine ad hoc sui social network. Caso di successo, l’esperienza è stata premiata dal Forum P.A. del 2009 con il riconoscimento “Innovatori” per la categoria Sanità e ha ottenuto una menzione speciale nel 2010 al premio nazionale “La P.A. che si vede” promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, da Formez PA.

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AZIENDA
  • AUSL Cesena
DIRETTORE GENERALE

Maria Basenghi
Già Direttore Generale

REFERENTE

Cristina Montesi
Cure Ambulatoriali e Domiciliari, Continuità Terapeutica

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