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Buona sanità

2011

Progetto Donna

Liguria Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Sensibilizzazione su problematiche ginecologiche, promozione della maternità responsabile e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, che interessano – queste ultime – in Italia circa quattro milioni di donne, trentenni single in testa. È questo l’obiettivo con cui l’ASL 4 Chiavarese ha sviluppato il Progetto Donna che ha coinvolto consultori e comuni dei territori di riferimento: Chiavari, Lavagna, Santa Margherita e Rapallo.

In linea con le raccomandazioni dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda), l’Azienda sanitaria ligure ha avviato nel 2002 una collaborazione tra Dipartimento delle dipendenze e dei comportamenti di abuso, Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia e Struttura Complessa di Pediatria per avvicinare le donne afferenti al Sert in primis a prevenzione e cura di patologie ginecologiche e poi alla riflessione sulle tematiche legate alla maternità, in particolare con informazioni su metodi anticoncezionali e di prevenzione delle malattie sessuali. Fra gli obiettivi, anche quello di ridurre la pratica di interruzione volontaria di gravidanza e l’aborto terapeutico come metodo anticoncezionale.

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità nel nostro Paese sono colpite da malattie a trasmissione sessuale quattro milioni di donne, per lo più inconsapevoli di essere ad alto rischio se praticano sesso non protetto, e che per questo spesso perdono la possibilità di avere figli. I problemi di fertilità, infatti, sono 20 volte più probabili in chi ha avuto una malattia sessuale non riconosciuta o non trattata adeguatamente. Dai dati emerge

inoltre che il 65% delle donne che hanno avuto una diagnosi di infezione a trasmissione sessuale si è sottoposto anche al test per l'Hiv e il 5% è risultato positivo.

Il progetto avviato dall’Azienda sanitaria ligure si colloca proprio in questo contesto e in quello delicato delle interruzioni volontarie di gravidanza, in aumento in Italia fra le immigrate. Le attività svolte, che spaziano dallo screening infettivologico generale al sostegno psicologico durante la gravidanza e dopo il parto, hanno consentito alle strutture della ASL di ridurre gli aborti volontari, di diagnosticare precocemente patologie oncologiche e infezioni, di accompagnare la maternità responsabile e di ridurre anche eventi di patologia neonatale. Risultati che – insieme a quelli di altri progetti – hanno consentito all’Azienda sanitaria di ottenere i “bollini rosa” dell’Osservatorio Onda nell’ambito del suo programma speciale di segnalazione degli ospedali basato sul livello di “women friendship”, cioè sul grado di attenzione posta non solo nei confronti dei campi della medicina dedicati alle patologie femminili, ma anche verso le esigenze specifiche delle donne ricoverate.

L’esperienza della ASL 4 Chiavarese ha trovato ampio rilievo non solo sulla stampa locale, ma anche nell’ambito di congressi infettivologici nazionali e internazionali. Un progetto che è riuscito a coinvolgere tante realtà, locali e non, dai Comuni di residenza delle pazienti alla Caritas diocesana e poi anche la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), il Banco Alimentare, la Croce Rossa, il Centro di Aiuto alla Vita, le Terziarie Francescane, che hanno spesso supportato con aiuti concreti gli interventi della ASL.

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AZIENDA DIRETTORE GENERALE

Paolo Cavagnaro
Direttore Sanitario

REFERENTE

Carolina Lorusso
Dirigente Medico Dipatimento Salute Mentale e Dipendenze

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