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Buona sanità

2013

Sviluppo di offerta di servizi per la Smoking Cessation nel sistema sanitario della Provincia di Bergamo

Lombardia Libro Bianco della Buona Sanità 2013
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Smettere di fumare in gruppo, col supporto di medici, operatori sanitari e anche con l'ausilio di sms, e-mail e di gruppi sui social network è più facile. Lo dimostra l'esperienza per la “Smoking Cessation” dell'ASL di Bergamo che, a un anno dal via, ha già portato a importanti risultati.

Il fumo di tabacco è il principale fattore di rischio modificabile per la salute nei Paesi a elevato reddito e nella sola provincia di Bergamo, spiega la ASL, si stima che oltre 1200 persone ogni anno muoiano per patologie ad esso correlate. La prevalenza del tabagismo sul territorio, secondo le stime dell’Azienda, è del 27%, pari a oltre 270mila fumatori. Di questi il 78% vorrebbe smettere ma da solo non ci riesce. Diversi studi evidenziano che il tasso di cessazione ‘spontaneo’ dal fumo, senza l'aiuto di un medico, varia da 1 a 3%, mentre con un approccio che comprende diversi metodi l'efficacia può raggiungere tassi del 10-50%. Prima del progetto, avviato a inizio 2011, l'offerta di interventi per la “Smoking Cessation” nel sistema sanitario provinciale era lasciato all'azione spontanea degli operatori. La ASL ha quindi deciso di proporre una rete di servizi per la “Smoking Cessation” che coinvolge medici di assistenza primaria, farmacie, aziende ospedaliere e strutture sanitarie accreditate.

Entro il 2015, anno in cui è prevista la fine della fase di sviluppo del progetto, tutti i fumatori della provincia che avranno contatti con il sistema sanitario riceveranno servizi per smettere di fumare adeguati al loro livello di dipendenza e di motivazione. Qualche risultato tangibile c'è già: nel 2012 la ASL ha stimato che circa 1200 persone potrebbero aver smesso di fumare grazie al progetto. Il sistema degli sms è stato gradito e ritenuto utile da oltre l'80% dei MAP (medici di assistenza primaria) che l'hanno utilizzato. Nel 2012 si sono svolte 20 terapie di gruppo (circa 200 i partecipanti) e i soli farmacisti di Dalmine hanno svolto servizi di “Smoking Cessation” per circa 600 persone. Nello stesso anno sono stati formati circa 800 medici di assistenza primaria, 100 pediatri di libera scelta (PLS), 56 medici competenti, 18 farmacisti, 20 conduttori di gruppi. Entro il 2015 la formazione dovrà coprire la globalità di queste categorie e in più fra maggio 2013 e fine 2015 saranno adeguatamente formati almeno 2-3 operatori sanitari per reparto ospedaliero. È stato predisposto un sistema di valutazione e monitoraggio dell'esperienza, che sarà ulteriormente sviluppato nel corso del 2013.

Il programma della ASL bergamasca si è ispirato al progetto sul ‘minimal advice’ della Regione Lombardia che ha raggiunto tassi di cessazione da parte dei fumatori, fino al 15% in un anno.

Fra gli strumenti più innovativi c'è quello che si basa su sms e e-mail per motivare il paziente. Dopo la pubblicazione sulla rivista “The Lancet” nel giugno 2011 di uno studio che documentava il raddoppiamento dei tassi di cessazione in fumatori che ricevevano un programma di sms mirati, l’Azienda bergamasca ha pensato di sviluppare la piattaforma informatica necessaria per fornire lo stesso servizio ai cittadini della provincia di Bergamo, gestendolo dal portale aziendale. Si stima che, utilizzando questo sistema, una singola cessazione costi circa 100 euro. Oggi il sistema di messaggistica è in fase di miglioramento, ad esempio con sms calibrati per le fumatrici, e inoltre è stato costituito un gruppo su Facebook per continuare a sostenere chi ha smesso di fumare.

L'esperienza, che fa riferimento alle linee guida OssFAD per la cessazione del tabagismo, è un modello anche per altre Aziende lombarde, che stanno sviluppando alcuni aspetti del progetto. I risultati finora conseguiti sono stati discussi in diversi convegni e sono illustrati in un articolo della rivista della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale (n. 6 dicembre 2012).

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AZIENDA
  • ASL Provincia di Bergamo
DIRETTORE GENERALE

Maria Azzi
Direttore Generale

REFERENTE

Roberto Moretti
Responsabile S. Promozione della Salute

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