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Buona sanità

2011

Distribuzione diretta dei farmaci (I ciclo terapeutico, PHT)

Sardegna Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Una significativa riduzione dei costi sostenuti dall'Azienda Sanitaria per la spesa farmaceutica convenzionata senza oneri per gli assistiti. Ci è riuscita la ASL di Nuoro, che dieci anni fa, secondo quanto dettato dalla legge 405 del 2001 in materia di spesa sanitaria, ha avviato in via sperimentale un progetto – oggi divenuto prassi – di distribuzione diretta dei farmaci compresi nel prontuario ospedaliero e territoriale.

Avviando questo programma, nel 2001, la ASL sarda puntava a contenere la spesa farmaceutica convenzionata, monitorandola costantemente e verificandone l'appropriatezza secondo metodologie stabilite da linee guida internazionali. Un obiettivo raggiunto, come dimostrano alcuni risultati illustrati dall'Azienda sanitaria. Dall'acquisto dei soli farmaci di classe A attraverso distribuzione diretta rispetto all'acquisto attraverso le farmacie convenzionate, ad esempio, la ASL ha mediamente risparmiato il 43%. Gli importi complessivamente spesi per l'acquisto di farmaci dispensati con erogazione diretta sono passati inoltre da 8.253.860 euro del 2007 a 10.253.860 euro del 2009, con i due terzi circa delle somme impiegate per l'acquisto di farmaci di classe A. L'esperienza non ha gravato su assistiti e familiari, assicura l'Azienda sanitaria, anzi ne ha migliorato la qualità di vita. Il ritiro dei farmaci infatti, nel rispetto del piano terapeutico stabilito, poteva avvenire anche quando il paziente si recava in ospedale per effettuare visite mediche programmate.

Il progetto ha consentito di “governare” la spesa farmaceutica in primis col monitoraggio del buon uso del farmaco grazie a un software sviluppato ad hoc, e poi con un'analisi dei consumi secondo la classificazione internazionale ATC controllata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, la determinazione del 2004 dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) ha consentito di estendere la distribuzione diretta ai farmaci ricompresi nel prontuario ospedaliero e territoriale incrementando le tipologie di farmaci erogabili con distribuzione diretta inizialmente previste dalla ASL.

L'iniziativa di Nuoro va nella direzione di razionalizzazione della spesa nelle aziende sanitarie auspicata su più fronti, soprattutto col persistere di Regioni coi bilanci sanitari in rosso. La Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) ha calcolato ad esempio insieme al Ceis Tor Vergata che i risparmi che ASL e ospedali potrebbero ottenere attraverso procedure centralizzate di acquisto di beni e servizi ammontano a circa 5 miliardi di euro, mentre un rapporto del 2010 della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (Sifo) evidenziava che negli ospedali in cui è prevista la presenza di un farmacista in corsia che si occupa della corretta gestione dei farmaci, dell'appropriatezza delle prescrizioni e della tracciabilità delle medicine si sono registrati un risparmio della spesa farmaceutica del 40% e un abbattimento del 70% degli incidenti dovuti a un errato utilizzo dei farmaci.

Nel dettaglio, il progetto della ASL di Nuoro ha coinvolto gran parte delle unità ospedaliere (da 30 a 50 nel corso degli anni) e dei distretti sanitari, è stato promosso dal Dipartimento del Farmaco e reso possibile anche grazie all'accordo quadro sperimentale del 2006 tra la Regione Sardegna, Federfarma e la distribuzione intermedia.

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AZIENDA
  • ASL 3 Nuoro
DIRETTORE GENERALE

Antonio Maria Soru
Già Direttore Generale

REFERENTE

Michele Cicalò
Direttore Dipartimento del Farmaco

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