Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Buona sanità

2013

Dopo il sisma: come tornare alla normalità? Un progetto di cambiamento organizzativo

Emilia Romagna Libro Bianco della Buona Sanità 2013
Descrizione
Richiedi informazioni

Descrizione

Tradizionalmente ci vogliono anni per tornare a vivere e respirare la normalità dopo un violento sisma, come quello che ha colpito parte del territorio Emiliano nel maggio 2012. E’ per questo che, a poco più di un anno da quel tragico evento, il lavoro di ‘ritorno al futuro’ svolto dalla Regione emiliana grazie alla definizione di un percorso condiviso, flessibile e lungimirante, e alla solidarietà di una Nazione intera, ha dell’incredibile. E nel suo piccolo anche il sistema sanitario che, va sottolineato, non ha mai subito interruzioni durante quei drammatici giorni, ha svolto la sua parte. Dopo le due forti scosse avvenute il 20 e il 29 maggio, infatti, era stata decisa prima l’evacuazione degli Ospedali di Mirandola e di Finale Emilia, coinvolgendo circa 120 pazienti ricoverati trasferiti in altri ospedali della provincia, e poi per motivi precauzionali quella dell’Ospedale di Carpi, dal quale sono stati trasferiti 130 pazienti. Inoltre erano state evacuate tutte le strutture distrettuali dell’area nord. Nel frattempo, sin dal 20 maggio erano stati attivati quattro Punti medici avanzati (PMA) a Mirandola, Finale Emilia, S. Felice sul Panaro e Massa Finalese, con personale - medici, infermieri e volontari - degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. Il PMA più complesso è stato quello di Mirandola, articolato in quattro moduli gonfiabili della Protezione Civile: internistico-cardiologico, ostetricoginecologico, pediatrico e generale. Cosi’, per cercare di ripristinare una normalità organizzativa dopo l’emergenza e ricostruire i nuovi assetti organizzativi in modo partecipato con gli operatori, a partire dal mese di luglio 2012 la AUSL di Modena ha attivato, attraverso il Servizio sviluppo organizzativo, un progetto di supporto agli operatori e all’organizzazione con la finalità di ascolto e di attivazione di una linea diretta fra direzione e le aree dell’Azienda colpite dal terremoto. In quest’ottica l’Azienda ha pertanto predisposto un percorso di ascolto e di accompagnamento al reinserimento lavorativo, favorendo il processo di ricostituzione delle dinamiche interne ai team di lavoro delle diverse Unità operative nei distretti sanitari e negli ospedali di Carpi e Mirandola. Tra i meriti principali del progetto della AUSL modenese va certamente evidenziato quello di aver contribuito al superamento dell’impatto emotivo del rientro nelle strutture sanitarie post sisma. Ma i vantaggi sono stati numerosi, dalla ricomposizione gruppi di lavoro-team-équipe, alla creazione di una linea comunicativa diretta fra base e direzione strategica (comunicazione bottom up e top down) fino alla definizione dei nuovi assetti organizzativi post sisma e dei nuovi ruoli lavorativi all’interno dei nuovi assetti. Da un punto di vista organizzativo, infine, la riapertura degli ospedali colpiti dal sisma ha portato alla progettazione di due aree omogenee (medica e chirurgica) presso l’Ospedale di Mirandola, ad una maggiore integrazione delle aree mediche internistiche e chirurgiche e all’attuazione del Piano attuativo locale, che classificava l’ospedale di Mirandola come ospedale di prossimità, a bassa-media intensità di cura.

Contattaci

fcpdnbb:
Campo obbligatorio Nome corretto
nome:
Campo obbligatorio Nome corretto
cognome:
Campo obbligatorio Cognome corretto
email:
Email non valida Email corretta
telefono:
oggetto:
Campo obbligatorio Messaggio corretto
Campo obbligatorio

condividi Facebook share
AZIENDA DIRETTORE GENERALE

Mariella Martini
Già Direttore Generale

REFERENTE

Massimo Brunetti
Direttore Sviluppo Organizzativo

Cristina Florini
Staff Sviluppo Organizzativo

Esperienze simili

Delineare le competenze dei referenti della formazione per ridisegnare il processo della formazione continua in ASS 1 Triestina

ASS 1 Triestina

data: 2013

Regione: Friuli Venezia Giulia

Negli ultimi tempi la formazione ha assunto una rilevanza sempre maggiore all’interno dei sistemi sanitari avanzati. Sistemi che, in epoca di rivoluzione digitale, per garantire una elevata qualità dei servizi devono necessariamente fondarsi sulla co...

Leggi tutto...

Piano delle Performance dell’ASL di Varese

ASL Provincia di Varese

data: 2013

Regione: Lombardia

In tempi di ristrettezze economiche, che a più riprese minacciano la sostenibilità del Servizio Sanitario nel suo complesso, migliorare le performance delle amministrazioni dovrebbe essere un obiettivo comune per tutte le strutture che lavorano e ope...

Leggi tutto...

Progetto Per.La – Personalizzazione degli orari di lavoro e telelavoro in APSS

APSS Trento

data: 2013

Regione: Provincia Autonoma di Trento

Favorire forme di flessibilità degli orari di lavoro e di telelavoro dei dipendenti in maniera tale da garantire un rapporto più bilanciato tra vita lavorativa e vita personale. Supportata da questa convinzione, emersa da uno studio interno realizzat...

Leggi tutto...

Rete regionale Trapianti di rene

AOU Ospedali Riuniti Ancona

data: 2013

Regione: Marche

“Chi salva una vita salva il mondo intero”. Per una volta è forse opportuno partire dalla fine. O meglio dal 21 settembre 2012, quando lo slogan sopra citato comparve su un elegante invito realizzato dalla Regione per celebrare il prestigioso traguar...

Leggi tutto...

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.