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Buona sanità

2011

Percorso onco-ematologico sicuro mediante integrazione di automazione e informatizzazione

Marche Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Stop agli errori nella preparazione dei chemioterapici, rischio professionale ridotto al minimo per gli operatori sanitari e cura personalizzata per il paziente: sono questi i tre punti di forza di Apoteca Chemo, sistema automatico per il dosaggio dei farmaci chemioterapici sperimentato per la prima volta al mondo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, nelle Marche.

Siglato nel 2006 e avviato come sperimentazione nel 2008, il progetto nasce da una collaborazione pubblico-privato fra l'AO Ospedali Riuniti e la Loccioni Humancare, la business unit del Gruppo Loccioni dedicata a salute e benessere. L’AO ha messo a disposizione competenze cliniche e risorse umane, mentre Loccioni Humancare ha messo a disposizione tecnologie e personale. Il progetto è stato svolto all’interno della normale attività di routine clinica e ha mantenuto inalterati in fase di sviluppo i costi di personale, beni e servizi.

Apoteca Chemo si basa su un software che “segue” i farmaci dalla fase prescrittiva a quella di somministrazione, passando per quella di preparazione in cui i singoli componenti vengono inviati al macchinario e preparati automaticamente. Accanto alle informazioni di natura clinica, il programma prevede anche l’elaborazione di informazioni sul processo di produzione basandosi sui principi di “total quality”, “just in time” e sull’identificazione e il consolidamento di una best practice. Il sistema è inoltre in grado di garantire la sicurezza dei dati, la rintracciabilità delle attività svolte e minimizza il rischio professionale degli operatori: medico oncologo, farmacista, tecnico preparatore, personale infermieristico addetto alla somministrazione del farmaco, tutti potenzialmente esposti a farmaci tossici o con rischio biologico nella fase di preparazione. Il problema della sicurezza del personale sanitario si aggiunge infatti all’elevato rischio clinico che la chemioterapia antitumorale ha per intensità, criticità e incidenza degli effetti collaterali conseguenti ad errori di terapia. Rischi eliminati o mitigati dalla piattaforma Apoteca.

L’iniziativa è stata realizzata dapprima installando il sistema robotizzato nell’unità di allestimento farmaci antiblastici dell’Azienda ospedaliera e successivamente con la validazione clinica. Infine la messa in pratica quotidiana e l’integrazione col sistema informatico.

Nei primi mesi di sperimentazione sono stati trattati 798 pazienti, con 8.982 preparazioni tracciate, dalla prescrizione alla somministrazione del farmaco, con il coinvolgimento di 79

clinici. Si è osservata una riduzione del 60% delle anomalie rispetto alle terapie programmate. Oltre il 95% delle attività di preparazione dei farmaci chemioterapici oggi viene eseguita nell'AO con il sistema robotizzato.

I buoni esiti ottenuti hanno generato un crescente interesse nei confronti di Apoteca da parte di tutto l’ospedale e da parte di altre strutture ospedaliere nazionali e internazionali, creando un volano di comunicazione per gli Ospedali Riniti di Ancona. Alcuni esempi fra tanti: il progetto è uno dei casi di studio selezionati da Henry Chesbrough, Berkley University, nel libro “Open innovation service” e citati come buona notizia dalla trasmissione Report (puntata del 22 maggio 2011). L’esperienza ha anche ottenuto il Premio per l’innovazione ICT in Sanità 2010 dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e lo European Business Award 2011: Ruban D’Honneur nella categoria Innovazione.

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