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Buona sanità

2011

Tavolo permanente di confronto con le associazioni di volontariato

Lazio Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Coinvolgere attivamente le associazioni di volontariato, aumentare il loro grado di partecipazione e responsabilizzarle, così da poter condividere insieme scelte fondamentali che riguardano la politica sanitaria aziendale. In sintesi, creare un rapporto nuovo tra le associazioni e i professionisti sanitari, nel quale la programmazione aziendale viene stabilita attraverso azioni condivise e il supporto dei cittadini diviene necessario alla realizzazione delle buone pratiche cliniche. E’ questa la strada seguita dalla ASL Roma B, che nel 2006 ha dato vita ad un tavolo permanente di confronto con le 80 associazioni presenti sul territorio della ASL Roma B (V, VII, VIII e X Municipio), in rappresentanza di varie aree tematiche (cittadini stranieri, diversamente abili, malattie oncologiche, malattie rare ad alto impatto sociale, malattie croniche e Salute Mentale). Il progetto, nato dalle sollecitazioni emerse nel 2006 da un incontro dal titolo “L’ASL Roma B incontra i cittadini”, prevede il coinvolgimento attivo delle associazioni su una serie di questioni centrali, dall’allocazione delle risorse al miglioramento dei servizi, e individua 4 macro obiettivi: la realizzazione di percorsi che consentano l’umanizzazione delle cure; la definizione di percorsi ospedalieri dedicati a condizioni particolari di accesso in ospedale; il rafforzamento del ruolo del medico di medicina generale; i progetti orientati all’integrazione socio-sanitaria. Questa esperienza, che è stata monitorata a cadenza bimestrale, e che ha coinvolto tutti i protagonisti della ‘filiera’, dai direttori e i responsabili di strutture ai rappresentanti dei medici di base fino al delegato del sindaco, ha ottenuto risultati soddisfacenti, come dimostra il riconoscimento pervenuto da parte della Regione Lazio, che ha introdotto nelle linee guida per gli atti aziendali l’obbligatorietà della costituzione del Tavolo Permanente con le Associazioni di volontariato. Ed il valore simbolico e maggiormente significativo di questa iniziativa consiste proprio nel riconoscimento del ruolo delle organizzazioni di volontariato, capaci di proporre soluzioni, “non mediche” e di elaborare percorsi assistenziali di cura. Per quanto riguarda invece la riorganizzazione di assetti o di attività conseguenti allo sviluppo del progetto, sono emersi 3 risultati considerati rilevanti: la riorganizzazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale, con l’introduzione di spazi differenziati tra visita e breve osservazione, la trasformazione degli Sportelli Cup della ASL (nel Lazio c’e’ il sistema di prenotazione Recup) in Sportelli polifunzionali con diminuzione dei tempi d’attesa per i cittadini nell’ottenere risposte alle loro richieste, e l’implementazione delle funzioni del Punto d’Unico d’accesso (Pua). Durante il suo percorso, il progetto ha dovuto affrontare 2 importanti criticità: l’assenza di un regolamento interno per accogliere la richiesta da parte di nuove associazioni di partecipare al tavolo e l’assenza di indicatori standard. Nel primo caso si è concordato di mettere l’associazione richiedente in collegamento con il rappresentante eletto dell’area tematica di riferimento, mentre nel secondo sono stati introdotti come obiettivi della ASL per l’anno 2011.

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Cristina Sopranzi
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