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Buona sanità

2011

Uso della Banca Dati assistiti nel monitoraggio della gestione territoriale dei pazienti diabetici

Veneto Libro Bianco della Buona Sanità 2011
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Migliorare il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale dei pazienti diabetici (PDTA) attraverso un maggior controllo clinico territoriale, riducendo di conseguenza il livello di ospedalizzazione degli stessi pazienti. Sono questi gli obiettivi che si è posta l’ASL della Provincia di Varese nel gennaio del 2006, quando ha dato avvio a questo innovativo progetto che si basa sull’utilizzo della banca dati assistiti, che permette di valutare la prevalenza e gli indici di consumo delle principali prestazioni dei pazienti diabetici e di misurare quanto nella reale pratica clinica fosse migliorata la gestione territoriale di tali pazienti usando gli indicatori raccomandati dalla Regione Lombardia. All’inizio del progetto, a cui hanno aderito la maggior parte dei medici di medicina generale (MMG) presenti sul territorio, sono stati così individuati il numero di pazienti diabetici con la Banca dati assistiti, attraverso l’incrocio di informazioni derivanti dai ricoveri ospedalieri, dalle esenzioni ticket e dal consumo di farmaci specifici. Questa rilevazione è stata resa possibile grazie ad uno specifico sistema informativo organizzato dalla ASL della Provincia di Varese in data warehouse (DWH), e dunque in grado di interfacciare i dati provenienti da vari tipi di prestazioni. Successivamente è stato monitorato il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti diabetici attraverso la rilevazione di indicatori sulle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Regionale, in accordo con le indicazioni della Regione Lombardia. E, infine, sono state valutate le azioni di controllo della malattia da parte dei Medici di famiglia attraverso l’andamento della proporzione di pazienti trattati con insulina, della proporzione di pazienti con almeno 3 controlli dell’emoglobina glicata e del tasso di ricovero per diabete. Al termine di questo processo di misurazione, durato circa un quadriennio (2006-2009), i risultati emersi sono stati molto positivi. In primis vi è stata una riduzione del tasso di ospedalizzazione per diabete (da 1,89 per 1.000 abitanti del 2006 a 1.01 per 1.000 abitanti del 2009), nonostante un aumento del numero di pazienti: inoltre va segnalato un aumento della percentuale di pazienti trattati con insulina (da 17% del 2006 a 20% del 2009) e un aumento della percentuale dei pazienti con almeno 3 controlli annuali di emoglobina glicata (da 13,8% del 2006 a 20,6% del 2009). Tutti cambiamenti che hanno favorito una migliore gestione territoriale dei pazienti diabetici e anche un trattamento ambulatoriale più frequente da parte del paziente. Infine la gestione territoriale del paziente diabetico ha spostato la riduzione di risorse economiche derivanti dai ricoveri in maggiori risorse investite in ambito specialistico. Il costo pro capite del diabetico è aumentato complessivamente del +16% dal 2006 al 2009, mentre il suo costo è variato per le prestazioni specialistiche di +26%, per le prescrizioni farmaceutiche di +14% e per i ricoveri del +11%. Oltre ai medici di famiglia, sono stati coinvolti nel progetto i medici specialisti diabetologi delle strutture ospedaliere provinciali. E nella valutazione del percorso diagnostico terapeutico sono stati coinvolti il dipartimento delle Cure Primarie e il Dipartimento Programmazione Acquisto e Controllo, che gestisce la banca dati assistiti.

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AZIENDA
  • ASL Provincia di Varese
DIRETTORE GENERALE

Pier Luigi Zeli
già Direttore Generale

REFERENTE

Salvatore Pisani
Responsabile S. Osservatorio Epidemiologico

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