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1 giugno 2017 / 4 giugno 2017

Festival Economia Trento "La salute disuguale"

Trento Organizzato da: Provincia autonoma di Trento - Comune di Trento - Università degli Studi di Trento
Descrizione
Programma
Relatori

Presentazione

Le differenze nelle condizioni di salute e nella longevità delle persone sono talvolta ancora più marcate che le differenze nei livelli di reddito.
Il Gabon ha un reddito medio, a parità di potere d’acquisto, superiore a un terzo di quello medio degli Stati Uniti, ma in Gabon muoiono nel primo anno di vita 5 bambini su 100 nati vivi, mentre negli Stati Uniti questo avviene per 5 bambini su 1000. Vi sono profonde differenze nella speranza di vita anche all’interno degli Stati Uniti: chi nasce e vive nelle zone rurali, che hanno regalato la vittoria a Donald Trump, vive mediamente fino a 30 anni in meno di chi vive nelle grandi città. Emergono in maniera sempre più netta anche differenze di genere: le donne sono più longeve degli uomini, ma soffrono con maggiore probabilità di malattie che causano dolore e invalidità.
Nei paesi sviluppati le disuguaglianze di salute potrebbero notevolmente aumentare con l’invecchiamento della popolazione, se si considera che stime recenti valutano una crescita di circa l’80% nella spesa per le cure di anziani non autosufficienti che soffrono di declino cognitivo o Alzheimer. La copertura e la qualità delle prestazioni sanitarie giocano un ruolo importante, ma pur sempre limitato in queste differenze: non basta introdurre programmi universali di copertura sanitaria gratuita per abbattere le differenze nella longevità. Nonostante l’universalismo sia stato applicato nell’accesso ai servizi sanitari nel Regno Unito subito dopo la guerra, questo accesso gratuito da parte di tutti alle cure sanitarie è andato di pari passo ad un incremento nelle differenze nelle condizioni di salute delle famiglie britanniche nei 40 anni successivi. Ci sono fattori culturali, ambientali, sociali, legati al lavoro, che incidono profondamente sulle condizioni di vita, l’alimentazione e la prevenzione delle malattie. E le terapie più efficaci per alcune malattie spesso sono troppo costose anche per il più generoso dei sistemi sanitari nazionali.
Quando si parla di mobilità sociale, un tema di cui ci siamo occupati in precedenti edizioni del festival, ci si sofferma per lo più sulla posizione delle persone nella scala dei redditi e ci si dimentica spesso che la dimensione più importante dell’uguaglianza delle opportunità è legata alla possibilità di condurre una vita sana e di poter gioire di un invecchiamento attivo. È una materia su cui l’intervento pubblico è particolarmente opportuno dato che ci sono importanti esternalità positive nel creare condizioni ambientali più favorevoli ad una vita sana. Non sempre però queste esternalità vengono perseguite dall’operatore pubblico, che tende a concentrarsi sugli effetti anziché sulle cause di molte malattie diffuse. C’è spesso troppa poca attenzione ai risultati cui può portare la ricerca di base in campo bio-medico nel migliorare la qualità della vita di miliardi di persone. I sistemi sanitari raramente tengono conto di problemi di azzardo morale, vale a dire del fatto che la copertura sanitaria può avere effetti perversi riducendo gli incentivi delle persone a condurre una vita sana, in grado di minimizzare il rischio di un ricorso frequente alle cure mediche.
Ancora, il confronto pubblico spesso non affronta in modo adeguato il nodo della selettività nell’universalismo, vale a dire di come, anche nell’ambito di un servizio sanitario che offre copertura a tutti i cittadini, la fornitura di servizi sanitari costosi possa richiedere una rilevante compartecipazione da parte di chi ha redditi più elevati. A volte le differenze osservate nei livelli di salute sono riconducibili al diverso grado di “educazione alla salute” degli individui. Una migliore conoscenza dei rischi della salute e delle possibilità di cura potrebbe favorire una vita sana senza aggravio di costi ed evitare fenomeni di malati-silenti o malati-scoraggiati, che non utilizzano al meglio le cure e le prestazioni sanitarie disponibili, perché poco informati sull’offerta di servizi e sui propri diritti. Sono tutti esempi di questioni molto rilevanti sulle quali gli economisti possono aver molto da dire. Come in precedenti edizioni del festival si gioveranno di interazioni con scienziati di altre discipline, questa volta con una maggiore attenzione alle cosiddette scienze dure, da cui dipendono, dopotutto, gli straordinari progressi della medicina negli ultimi 50 anni.
Tito Boeri
Direttore scientifico Festival dell'Economia

FIASO AL FESTIVAL DELL'ECONOMIA

Sostenibilità dei sistemi sanitari. E' il titolo dell'evento organizzato da FIASO all'interno del Festival dell'Economia di Trento di quest'anno, che si terrà il 2 giugno 2017 alle ore 12 presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione.
FIASO propone un'analisi della sostenibilità del SSN in prospettiva internazionale. Il SSN italiano, seppur abbia messo in campo idee ed energie per garantire la propria tenuta, corre infatti rischi concreti di travalicare il concetto universalistico che ha contraddistinto la sua storia.Coordina Nicola Pinelli, Direttore FIASO. Intervengono Francesco Ripa di Meana, Presidente FIASO, Giovanni Fattore, Università Bocconi di Milano, Walter G. Ricciardi, Presidente dell'ISS-Istituto Superiore di Sanità.

Nell'ambito del Festival, il direttore di FIASO interverrà inoltre all'evento dedicato all'assistenza agli anziani non autosufficienti, che si terrà il 4 giugno, alle ore 15:00, presso il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento.

Programma

Luogo dell'evento

Per le informazioni turistiche su Trento e il suo territorio il punto di riferimento è l'Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - Ufficio Turismo Trentino, via Manci, 2, aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Tel. +39 0461 216000 www.discovertrento.it info@discovertrento.it
Come raggiungere Trento
In treno: Trento si trova lungo la linea Verona-Brennero-Monaco. Fermano tutti i treni in passaggio da/per Verona e Bolzano. Collegamento diretto con Venezia-Mestre via Valsugana-Bassano del Grappa-Castelfranco Veneto.
In automobile: autostrada A22 del Brennero uscendo al casello Trento Sud (90 km circa da Verona Nord) o al casello Trento Nord (58 km da Bolzano); percorrendo la SS n. 12 dell'Abetone-Brennero che risale lungo la Valle dell'Adige. Se si proviene da Padova, Bassano, Belluno si prende la SS n. 47 della Valsugana (superstrada), mentre arrivando dalla zona lombarda del Lago di Garda si può percorrere la SS n. 45bis della Gardesana occidentale.
Per avere informazioni sulla viabilità: www.viaggiareintrentino.it, numero verde 800 994411 a cura della Provincia autonoma di Trento.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono a Bolzano (60 km), Verona (97 km), Treviso (140 km), Brescia-Montichiari (160 km), Venezia (173 km), Milano Linate (223 km), Milano Malpensa (250 km), Bergamo Orio al Serio (180 km), Bologna (220 km), Innsbruck (177 km).

Programma

Partecipanti

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ORGANIZZAZIONE

Provincia Autonoma di Trento
www.provincia.tn.it

Comune di Trento
www.comune.trento.it

Università degli Studi di Trento
www.unitn.it

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