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Fiaso alla XII Giornata del Malato Oncologico

La Federazione ha pubblicato due contributi all'interno del "9° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici"

21/05/2017 Area Tematica: Attività istituzionale
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Coinvolgere il paziente, per creare innovazione nelle Aziende. Il presidente di FIASO Francesco Ripa di Meana è intervenuto, lo scorso 18 maggio, alla XII Giornata del Malato Oncologico per riflettere sui temi dell'empowerment del paziente e dell'innovazione, anche attraverso la collaborazione delle Associazioni. Il 20 maggio, nel corso della manifestazione sono stati presentati i tre progetti vincitori della Call for practice sulla mobile health, lanciata da FIASO e FAVO lo scorso febbraio. Alle buone pratiche delle tre aziende selezionate, l'AUSL di Modena , l’Ospedale di Trento  e l’ Ospedale Maggiore di Crema, in una sezione dedicata dal titolo: "La capacità di ascolto delle esigenze dei malati attraverso la mobile health".

FAVO e FIASO hanno avviato una collaborazione per promuovere la diffusione delle buone pratiche di mobile health (mHealth) per migliorare la qualità della relazione medico-paziente; semplificare l’accesso ai servizi sanitari; sviluppare nuove aree di ricerca. In questo primo anno sono pervenuti 18 progetti.
La possibilità per ciascun paziente di rilevare informazioni sulle proprie condizioni, condividerle con i propri medici e  ottenere risposte immediate offre ai sistemi sanitari l’occasione di rivedere i propri processi di cura anche attraverso percorsi personalizzati, di ottenere informazioni utili per ottimizzare l’uso delle risorse umane, tecniche ed economiche, e apre scenari importanti anche dal punto di vista della ricerca scientifica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OSM) definisce l’mHealth come “l’uso efficiente e sicuro delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione a sostegno dei settori della sanità e relativi alla salute […]”, comprendendo l’assistenza sanitaria, le politiche di prevenzione, la ricerca (e il supporto di essa) e l’educazione alla salute.
Diverse ricerche hanno dimostrato che non esiste un digital divide quando il servizio di mHealth è semplice, immediatamente accessibile e capace di creare valore per il paziente.
È possibile immaginare una differenziazione dei servizi mHealth per fasce di età: 181 milioni di pazienti europei potrebbero usare servizi di mHealth, di cui più del 77% potrebbe migliorare la qualità della propria vita.
 Si stima che il risparmio per la spesa sanitaria a livello europeo sarebbe di 99 miliardi di euro, con la possibilità di incrementare di poco meno di 25 milioni il numero di pazienti presi in cura.
 Gli ostacoli principali sono sicuramente culturali, organizzativi e solo in parte tecnologici. La possibilità di aprire spazi di collaborazione fra associazioni dei pazienti, Aziende sanitarie, personale sanitario, università e imprese ITC o start up rappresenta oggi un possibile percorso per accelerare questa trasformazione verso un modello sanitario più incentrato sul paziente. Emergono così due temi, quello dell’open source e dell’open innovation, come possibilità di accedere ad una digitalizzazione a costo zero per il malato. La tecnologia può diventare uno strumento di costruzione di nuovi network tra Aziende, in un’ottica di codificazione, replicabilità e condivisione delle buone pratiche in sanità.

Segnaliamo la pubblicazione di due capitoli all'interno del "9° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici":

  • F. Ripa di Meana, M. Annicchiarico, Il ruolo e le responsabilità delle Direzioni Generali nel garantire sostenibilità, diritto

alle cure, equità ai pazienti oncologici, pp. 44-48;

  • F. Traclò, N. Pinelli, Le buone pratiche di mHealth per un modello di sanità centrato sul malato, pp. 96-105.
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