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Osservatorio Politecnico di Milano. Premio FIASO "Innovazione Digitale in Sanità"

Tra i vincitori dell’edizione 2017 anche due Associate

05/05/2017 Area Tematica: Attività istituzionale
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Bando

Telemedicina, piattaforma informatica, ambiente paperless. Sono le parole chiave dei progetti vincitori del Premio Innovazione Digitale in Sanità dell'Osservatorio del Politecnico di Milano e del Premio FIASO, consegnati il giorno 4 maggio 2017, nel corso del Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità.

A due Associate FIASO, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, vanno due dei riconoscimenti assegnati quest'anno dall'osservatorio milanese.

Si chiama “CORE”  il progetto vincitore del Premio FIASO, conferito nell'ambito della stessa manifestazione all'Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia-IRCCS e all'Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia.

UNO SGUARDO AI PROGETTI VINCITORI

  • L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha vinto nella categoria “servizi al cittadino” per un progetto avviato dal suo ambulatorio multi-specialistico, la Clinica Metabolica, dedicato alla cura di pazienti affetti da HIV e co-morbosità HIV correlate. Nel 2016 la Clinica Metabolica ha avviato uno studio denominato “My Smart Age HIV”, nato grazie al programma internazionale GoShape promosso da Gilead, con l’obiettivo di descrivere con una misurazione multidimensionale l’invecchiamento dei pazienti con infezione da HIV trattati con farmaci antiretrovirali, promuovendo un “invecchiamento di successo” anche grazie a un loro maggior coinvolgimento nel processo di cura. Il progetto prevede l’utilizzo da parte dei pazienti di un’App dedicata, associata a un dispositivo wearable – un orologio con accelerometro dotato di display su cui vengono visualizzati gli obiettivi quotidiani – per monitorare l’attività fisica, l'alimentazione e la qualità del sonno. Le diverse informazioni confluiscono in una piattaforma informatica che integra i parametri fisiologici e gli indicatori multidimensionali della salute generando un indice di salute. L’obiettivo è che l’utente sia consapevole del proprio benessere confrontandosi mensilmente con un “Coach” che lo supporta nel percorso di empowerment e discute eventuali piani personalizzati di intervento sugli stili di vita. Ad oggi il livello di adesione è soddisfacente soprattutto nella fascia 50-65 anni (accettazione pari al 90%).
  • L'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata (Roma) ha ritirato il Premio per la categoria “Integrazione con il territorio” con il progetto di Telemedicina rivolto ai centri del progetto DREAM in Tanzania, avviato nel 2014 per garantire a popolazioni svantaggiate in zone disagiate teleconsulti multi-specialistici da parte di diversi medici, sia dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni che di altre strutture sul territorio nazionale, per un totale di circa 100 specialisti coinvolti. Nelle prime fasi, il progetto ha riguardato la sola cardiologia presso i centri di Arusha e Iringa in Tanzania, mentre attualmente il servizio prevede la copertura di ben 18 specialità mediche in vari centri sanitari del paese africano: ad oggi il servizio di Telemedicina dell'AO San Giovanni Addolorata ha funzione di help desk per 24 centri di Telemedicina diffusi in 9 Paesi dell’Africa subsahariana. I medici prestano la loro professionalità rispondendo gratuitamente ai quesiti clinici, fornendo consigli diagnostici e terapeutici. Dopo anni di attività, il progetto è stato potenziato realizzando una piattaforma informatica che ha la possibilità funzionare anche offline; il servizio permette di gestire le richieste per i teleconsulti e smistarli automaticamente ai medici disponibili in base a specialità medica, triage d’urgenza e idioma richiesto. Per migliorare le strategie di comunicazione viene utilizzato WhatsApp, che ha l’esclusivo scopo di facilitare la comunicazione tra medici, tecnici e centro servizi e non viene usato per trasferire notizie cliniche dei pazienti.
  • Per rispondere all’evoluzione della casistica oncologica, al rapido sviluppo delle tecnologie diagnostico-terapeutiche e alla nascita di nuovi modelli di assistenza nel campo del-l’oncologia e dell’ematologia, nell’estate 2016 le due aziende hanno attivato il nuovo Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia (CORE). Tutte le unità operative coinvolte in percorsi oncologici hanno adottato la Cartella Clinica Elettronica (CCE). La CCE dialoga e si integra con tutti i percorsi diagnostico-terapeutici provinciali attraverso i sistemi della Dorsale Interoperabile provinciale, che comprendono l’anagrafe unica, il dossier sanitario e il sistema di Order Entry: la piattaforma consente così di consultare l’intera storia clinica, richiedere accertamenti diagnostici verso tutte le strutture sanitarie provinciali e documentare tutto il percorso clinico del pa-ziente oncologico.

"Le Aziende sono state premiate per aver applicato, all'interno del  nuovo Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia (CORE), Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) che, grazie a un approccio multidisciplinare e multi-professionale, permettono di seguire l'intero percorso di cura del paziente oncologico in un ambiente completamente paperless. Il sistema di CCE è utilizzato da 1.300 utenti, distinti in oltre 90 ruoli tra medici e altre professioni sanitarie. Tramite la piattaforma implementata è possibile consultare l'intera storia clinica del paziente e richiedere accertamenti diagnostici verso tutte le strutture sanitarie provinciali."

Con queste motivazioni, Nicola Pinelli, Direttore FIASO, ha consegnato il premio istituito dalla Federazione.

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