Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Covid-19, al via un progetto europeo per lo studio della terapia con plasma da convalescente

Fra i protagonisti, la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, l’Asst di Mantova e il Centro Nazionale Sangue

07/07/2020 Area Tematica: Coronavirus
condividi Facebook share

Al via un progetto europeo per valutare se il plasma da persone guarite da Covid-19 possa essere una terapia efficace contro il virus. A proporlo alla Commissione europea, un consorzio di servizi trasfusionali e autorità competenti in materia, che vede impegnati, nel nostro Paese, la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, l’Asst di Mantova e il Centro Nazionale Sangue.

Il progetto - SUPPORT-E (Supporting high quality evaluation of COVID-19 convalescent Plasma throughout Europe) - è finanziato grazie al programma di ricerca europeo Horizon 2020, avrà durata di 24 mesi e vedrà la partecipazione di 12 partner di 9 Paesi. 

Grazie all’iniziativa, verranno prodotte raccomandazioni applicabili in tutta Europa nel corso dell'epidemia attuale e in eventuali epidemie future; inoltre, la raccolta e l’analisi dei dati dei donatori e l’utilizzo clinico del plasma potranno contribuire a fare da impulso per ricerche successive, per esempio sull’uso del plasma per la prevenzione del Coronavirus o sulla produzione di immunoglobuline specifiche.

“Sono veramente felice ed orgoglioso per l'approvazione del progetto. È stato un mese di lavoro intenso che mi ha visto impegnato quotidianamente assieme ai colleghi di Pavia, del Cns e agli altri partner europei”, commenta Massimo Franchini, Direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova. 

“La pandemia che ha colpito molto duramente la Regione Lombardia ha posto il Policlinico di Pavia al centro dell’attività assistenziale e di ricerca e gli ha fatto sviluppare in tempi molto brevi un protocollo di terapia con l'utilizzo di plasma iperimmune ottenuto da pazienti convalescenti. Il progetto europeo coordinato dall’EBA - lo European Blood Alliance, associazione che riunisce i centri sangue dei paesi dell’Unione Europea, ndr - dà la possibilità all'Italia, con i centri di Pavia e Mantova coordinati dal Centro Nazionale Sangue, grazie all’esperienza acquisita sul campo, di avere un ruolo importante nel produrre le linee guida basate sulle evidenze scientifiche sia sulla selezione del donatore convalescente che sul prodotto da infondere, dopo una revisione attenta degli studi internazionali in corso o già conclusi sull'utilizzo del plasma iperimmune nei pazienti affetti da infezione Covid-19”, commenta Cesare Perotti, Direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del San Matteo di Pavia.

Allo stato attuale, il Grant Agreement - il documento ufficiale che dà il via al progetto - è in fase di preparazione, con il coordinamento dell’EBA e dell’Associazione Europea per il Libero Scambio, che conta 26 membri che complessivamente gestiscono una media di 17 milioni di donazioni all’anno.

Per saperne di più

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.