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Giovanni Gorgoni, Dg di AReSS Puglia, è il neo presidente di EUREGHA, il network delle autorità sanitarie locali e regionali europee

27/04/2021
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Nel corso dell’assemblea generale annuale che si è tenuta il 26 aprile, i soci di EUREGHA (European Regional and Local Health Authorities) - l’unico network europeo che rappresenta le autorità sanitarie locali e regionali per promuovere e tutelare le loro specifiche esigenze e priorità nel settore della salute e del sociale - hanno eletto, per il biennio 2021-2023. un nuovo comitato esecutivo composto da otto membri. A guidarlo, Giovanni Gorgoni, Dg di AReSS Puglia, con il ruolo di presidente, l’austriaco Markus Klamminger e lo svedese Mats Ulfendahl, con il ruolo di vice-presidenti e la scozzese Andrea Pavlikova, con il ruolo di tesoriere. 

Il network è interlocutore della Presidenza del Consiglio d’Europa sui temi di proprio interesse e collabora stabilmente con cinque delle direzioni generali della Commissione europea che si occupano di salute e sicurezza alimentare, politica regionale e urbana, ricerca e innovazione, affari sociali e inclusione, comunicazione e tecnologia.

“AReSS Puglia, sin dalla sua istituzione a luglio 2017, ha accresciuto la presenza della Regione presso i circuiti consultivi e di pressione degli apparati istituzionali di Bruxelles - dice Giovanni Gorgoni, direttore generale di AReSS - con la convinzione di poter essere una risorsa di idee e saperi per l’Unione e questa nomina che ci onora è una conferma che l’Europa mediterranea può essere non solo un’area di recupero in termini di equo accesso ai diritti di cittadinanza ma anche un’area di ideazione e progettazione di cui può beneficiare anche il resto del continente. Essere contigui agli ambienti delle decisioni centrali serve a orientare le stesse in funzione delle priorità locali, come già successo anche nei recenti programmi Recovery and Resilience Facility e Horizon Europe, e poi la Puglia, che ha realizzato molti dei suoi investimenti sanitari e sociali degli ultimi anni grazie ai finanziamenti europei, deve pure restituire in termini di saperi e competenze acquisiti”.

“La proposta di mandato che abbiamo esibito - prosegue - rimane nel solco della campagna principale di EUREGHA - Health in all Regions - ma punta a favorire la traduzione continua e sistematica da “valore a servizi”, da “politiche a pratiche” e - ambiziosamente - da “salute a cittadinanza equa”, convinti come siamo che i diritti di salute siano fondanti per molti altri diritti di cittadinanza (istruzione, impiego, inclusione, libertà). E poi, coltiviamo l’idea che la pandemia abbia posto l’urgenza di una trasformazione dirompente - continua Gorgoni - anche e soprattuto nei sistemi sanitari da indirizzare verso una Unione Sanitaria Europea, che non significa omologazione ma messa a sistema delle migliori pratiche e delle più urgenti priorità delle Regioni e garanzia di un set minimo e irrinunciabile di livelli essenziali di assistenza europei”. C’è un’ultima e apparentemente meno prosaica ragione per rappresentare in maniera concreta gli interessi delle regioni a Bruxelles e vale quasi 2mila miliardi di euro, tra Multiannual Financial Framework e Next Generation EU, che serviranno tra il 2021 e il 2027 a costruire un futuro più solido a patto che al servizio dei relativi interventi ci siano visioni ambiziose e progetti concreti”.

AReSS Puglia, oltre ad assumere la presidenza di EUREGHA, è già nei comitati esecutivi di EHTEL (network della sanità digitale) ed EuroHealthNet (network per la promozione della salute) ed è inoltre stata parte attiva di molti progetti di sviluppo europei (Carewell, Scirocco, EURIPHI) incentrati sulle cure integrate e tecnologiche per i cittadini con malattia cronica mentre sull’invecchiamento attivo e in salute è sito di riferimento (reference site) europeo con quotazione di 4 stelle su 4. L’ultima impresa è Gatekeeper, progetto di punta dell’Unione, basato sulla diagnosi precoce degli eventi acuti e sull’intervento tempestivo nei cittadini più anziani con le tecnologie dell’intelligenza artificiale e del Web of Things. Regione Puglia, sotto il coordinamento di AReSS, è uno dei sette siti pilota europei che ingaggeranno nei prossimi quattro anni 40mila cittadini per la sperimentazione di un modo nuovo ed evoluto di gestire i disagi dell’età.

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