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Pnrr, Il presidente Fiaso: pronti per la trasformazione

Panorama della Sanità intervista Giovanni Migliore, neo Presidente della Federazione

19/07/2021
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“Nelle fasi più dure della pandemia si è sviluppata una polemica, a tratti anche aspra, tra impostazioni centraliste, da una parte, e regionaliste, dall’altra. Mi sembra un falso problema” così Giovanni MiglioreDirettore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari-Giovanni XXIII e nuovo Presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere che in questa intervista indica i prossimi obiettivi della Federazione.

La Federazione rappresenta oltre 120 aziende. Saranno in grado di portare a termine la sfida del Pnrr?

Fiaso in questi anni è cresciuta moltissimo riuscendo ad aggregare la quasi totalità delle aziende sanitarie e ospedaliere italiane. A testimoniare questo importante lavoro di consolidamento della Federazione sui territori è stata proprio l’ultima assemblea chiamata a votare il nuovo presidente che ha visto un’ampia partecipazione da tutte le regioni italiane, dalla Sicilia al Trentino-Alto Adige. Un grande coinvolgimento territoriale che segnala una nuova voglia di protagonismo delle aziende.

Già nel corso della pandemia le Aziende sanitarie italiane hanno toccato con mano le criticità che dovrebbero rappresentare le premesse sulle quali sviluppare le progettualità del Pnrr per la sanità. E hanno dimostrato di essere in grado di produrre l’innovazione necessaria per affrontare con successo le questioni poste da una situazione completamente inedita. Sono convinto che Aziende e territori possano e debbano dare un contributo prezioso al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: è una sfida importante da cogliere per l’innovazione, la ricerca, il rinnovo infrastrutturale e il rafforzamento dei sistemi sanitari locali. Il valore aggiunto risiederà proprio nelle pianificazioni regionali e nelle declinazioni territoriali da parte delle Aziende sanitarie e ospedaliere. Sarà fondamentale un confronto continuo, all’insegna della collaborazione istituzionale, per indirizzare le risorse nella giusta direzione in maniera da consentire un effettivo potenziamento e un miglior funzionamento del Ssn. Ma non ho dubbi sulla capacità delle Aziende e del management della sanità italiana di rispondere a questa sfida.

Nel Pnrr una forte spinta sulla digitalizzazione e su nuove tecnologie. Quale ruolo immagina per Fiaso nella formazione del personale?

Fiaso è impegnata da anni in attività di formazione mirate allo sviluppo della cultura manageriale non solo a livello di top management, ma anche di middle management che rappresenta l’ossatura delle aziende. Negli anni abbiamo promosso corsi, laboratori e ricerche sull’utilizzo delle nuove tecnologie di informatica applicate alla sanità con l’obiettivo di produrre innovazione e sviluppare competenze specialistiche. Proprio pochi giorni fa abbiamo presentato i risultati di una ricerca dedicata all’individuazione di dodici profili professionali del middle management che consideriamo essenziali per il rinnovamento del Ssn, e delle loro competenze professionali e comportamentali. Proseguiremo coinvolgendo sempre più, in particolare nei laboratori, i cosiddetti “quadri intermedi” che sono e saranno sempre di più il fulcro per la svolta della digitalizzazione in sanità promossa dal Pnrr. Il futuro della sanità sarà in mano a varie figure professionali, che dovranno poter contare su un livello elevato di competenze specialistiche ma anche su grandi capacità manageriali. Il Ssn dovrà investire molto in formazione, noi siamo pronti a fare la nostra parte e abbiamo già cominciato a farlo.

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