Il tuo browser è molto datato. Per la corretta visualizzazione di questo sito e la sicurezza del tuo computer passa ad un browser più recente.
Ad esempio puoi scegliere tra i seguenti browser grauiti: Google Chrome, Mozilla Firefox.

Pubblicazioni

Dicembre 2012

Primi risultati economici dell'applicazione del DL sulla "Spending Review" nelle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale

I Quaderni FIASO

Abstract:

Negli ultimi venti anni, il sistema socio-sanitario italiano è stato il settore della Pubblica Amministrazione che ha conosciuto il più forte processo di cambiamento e trasformazione. Dal punto di vista gestionale, il settore sanitario è il più complesso tra tutti i settori perché in quanto molto localizzato nella produzione e nelle funzioni. Esso ha inoltre il più alto tasso di innovazione tecnologica e il più alto tasso di specializzazione del capitale umano.

Negli anni ottanta, l’entusiasmo per il salto epocale di qualità operato dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, si scontra ben presto con la preoccupazione per il tasso di crescita del suo costo, che si aggirava sul 16% all’anno! Conseguenza non imprevedibile di un assetto istituzionale del tutto incongruo (l’Unità Sanitaria Locale, organismo dei comuni senza personalità giuridica) cui erano correlate regole e prassi gestionali semplicemente votate all’autodistruzione.

Il problema che i policy makers si trovano ad affrontare sin dai primi anni ‘90, è conciliare queste tendenze con i principi sottostanti il Servizio sanitario nazionale: la gratuità delle cure, l’universalità del sistema, l’omogenea copertura dei bisogni sul territorio nazionale, il tutto cercando di capire quale potrà essere l’andamento futuro della spesa in sanità e quali gli interventi migliori per contenerne la crescita.

Negli anni, dunque, si sono susseguite, in misura sempre maggiore, discussioni sulla corretta allocazione delle scarse risorse disponibili in modo da soddisfare i reali bisogni di salute della popolazione ed evitare, per quanto possibile, allocazioni inefficienti.

Il resto è storia recente: la trasformazione delle USL in aziende, l’introduzione dei DRG, il quasi mercato, il finanziamento a tariffa per le Aziende ospedaliere e a quota capitaria per le ASL, l’applicazione al mondo della sanità di strumenti gestionali mutuati dall’impresa.

All’interno del mondo della sanità, attento al mutamento dei bisogni indotto dall’invecchiamento della popolazione e da una maggiore attenzione del singolo al proprio patrimonio di salute, il dibattito si è sviluppato, in questi anni, più sulle logiche di offerta (appropriatezza, dimensionamento, qualità) che su quelle di governo del sistema, date forse per scontate ma non sempre praticate.

L’ulteriore regionalizzazione ha acuito le differenze di qualità ed efficienza già accennate e, nel tentativo di governare gli effetti indesiderati del finanziamento prospettico e del quasi mercato, ha portato ad un neocentralismo regionale gestito con criteri non sempre esplicitati, talvolta imperscrutabili. A ciò si aggiungano le difficoltà economiche del paese, le tensioni sui risultati finanziari, le drastiche misure adottate dal governo centrale per contenere l’incremento dei costi, i tagli “orizzontali” che ignorano l’efficienza e mortificano i migliori.

L’attuale dibattito che ruota attorno al contenimento della spesa sanitaria pubblica nasce dalla presenza di una crisi strutturale dell’economia, sia nazionale che internazionale, grave a tal punto da mettere a repentaglio la sostenibilità del sistema a fronte di una divaricazione sempre più preponderante tra le risorse esistenti e la crescita del costo dei servizi erogati, dovuta al progresso tecnologico che rende disponibili, anno dopo anno, tecniche e terapie innovative per la diagnosi e cura delle malattie permettendo una migliore qualità di vita.

Devi aver effettuato l'accesso per scaricare la pubblicazione. Effettua il login oppure registrati.

condividi Facebook share

Privacy Policy | Condizioni d'uso

CC 2018 Fiaso. Alcuni diritti riservati.

CC 2014 Fiaso. Alcuni diritti riservati.