Fiaso è intervenuta in audizione parlamentare sul disegno di legge AC 2700 – Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale, portando il punto di vista delle aziende sanitarie pubbliche attraverso gli interventi di Nicola Pinelli, direttore Fiaso, e di Chiara Serpieri, commissario dell’Asp di Siracusa e coordinatrice dell’Osservatorio Fiaso sulle politiche del personale.
Nel corso dell’audizione, Fiaso ha richiamato il ruolo delle aziende sanitarie pubbliche come base operativa del Servizio sanitario nazionale e l’impegno della Federazione, da oltre dieci anni, attraverso l’Osservatorio dedicato alle politiche del personale. In questo contesto, Fiaso ha portato all’attenzione del Parlamento considerazioni di carattere tecnico, maturate nell’ambito delle attività dell’Osservatorio e fondate sull’analisi delle principali criticità organizzative e gestionali legate al personale sanitario.
È stato evidenziato come le aziende sanitarie esercitino un ruolo datoriale particolarmente esposto sotto il profilo civile, penale, erariale e assicurativo, operando in un contesto di risorse limitate e assumendo responsabilità rilevanti: dall’erogazione dei servizi nel rispetto dei Lea, alla gestione delle risorse pubbliche, fino alla responsabilità per eventi di malpractice e all’utilizzo del personale all’interno di rigidi perimetri professionali.
Nel corso dell’audizione è stato espresso apprezzamento per l’emendamento inserito nel decreto Milleproroghe sugli incarichi del personale sanitario in quiescenza, sottolineando come, in una fase ancora segnata dalla carenza di professionisti, tale misura rappresenti uno strumento utile a salvaguardare la capacità di risposta dei servizi. Più in generale, è stata ribadita la necessità di superare l’attuale eccesso di vincoli normativi che limita l’attrattività del Ssn e rende complessa la gestione del personale, a partire dalle regole sul reclutamento.
Nel merito del disegno di legge, Fiaso ha condiviso l’impostazione che invita a superare una visione di crisi irreversibile del personale sanitario, puntando invece sulla valorizzazione delle competenze effettivamente conseguite e su un approccio di sistema coerente con i bisogni di salute dei cittadini. È stato inoltre richiamato il valore dell’organizzazione multiprofessionale del Ssn e la necessità di favorire modelli di integrazione e task sharing tra professionisti.
Con riferimento al tema della responsabilità professionale, Fiaso ha evidenziato come la scelta di cambiare l’asse della responsabilità, pur condivisibile nella finalità di tutelare maggiormente i singoli professionisti sanitari, possa determinare un rafforzamento della responsabilità in capo alle aziende sanitarie, con potenziali effetti critici sulla sostenibilità complessiva del sistema e sulla capacità di garantire il principio di invarianza della spesa.
Infine, la Federazione ha sottolineato l’importanza di rafforzare il rapporto con le Università, investire nella formazione e utilizzare le nuove tecnologie – inclusa l’intelligenza artificiale – per alleggerire il carico gestionale e migliorare l’organizzazione dei servizi.
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