Roma capitale dell’innovazione in sanità e, nel 2027, centro del confronto mondiale tra ospedali e sistemi sanitari. Si è svolto all’Auditorium dell’Ara Pacis Next Health 2026 – AI for Health: dalla visione alla realtà, il Forum promosso da Fiaso per accompagnare l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel Servizio sanitario nazionale verso applicazioni concrete, sicure, sostenibili e misurabili. Alla presenza delle istituzioni nazionali e regionali, del Governo, delle direzioni generali, delle aziende sanitarie, del mondo scientifico, dell’innovazione e dell’informazione, il Forum ha messo al centro una domanda decisiva: come trasformare l’intelligenza artificiale da promessa tecnologica a leva reale di miglioramento per cittadini, professionisti e organizzazioni sanitarie.
QUINTAVALLE: AI SUPPORTO PREZIOSO, NON FUTURO, MA REALTÀ GIÀ CONCRETA
Ad aprire i lavori il presidente Fiaso, Giuseppe Quintavalle, che ha richiamato la necessità di governare l’evoluzione della sanità pubblica con una visione capace di tenere insieme innovazione, responsabilità e centralità della persona. “Le idee ‘prototipabili’ che presentiamo oggi partono dal basso, dal lavoro nelle aziende sanitarie, iniziative concrete che tracciano la rotta per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità. Dal lato dei cittadini abbiamo superato le paure iniziali e rilevato come il 62% della popolazione sia consapevole e abbia un approccio positivo verso l’uso di queste tecnologie in ambito sanitario”, evidenzia Quintavalle. In particolare riguardo a efficienza dei processi e sburocratizzazione: “La prima linea strategica su cui stiamo lavorando – sottolinea il presidente – è il recupero del tempo. L’intelligenza artificiale può aiutarci concretamente a sburocratizzare il nostro sistema, agendo sul profilo burocratico-amministrativo per liberare risorse e attenzione da dedicare alla cura, ma anche a garantire la centralità dell’equità d’accesso. In linea con il DM77, abbiamo l’esigenza di stratificare la popolazione per grandi aree di patologia: in questo senso, l’AI è di grande ausilio per la sistematizzazione e la catalogazione dei nostri pazienti. Infine, sull’impatto clinico e operativo: Dalle liste d’attesa ai pronto soccorso, fino all’ambito radiologico, l’AI rappresenta un supporto prezioso per il medico. Non parliamo di futuro, ma di una realtà già concreta con centinaia di utilizzi già attivi nel sistema. Ringrazio tutte le aziende partner per seguirci in questo percorso verso il futuro, contribuendo a trasformare queste innovazioni in soluzioni strategiche per la sanità”, ha concluso Quintavalle.
SCHILLACI: “AI AL CENTRO AGENDA GOVERNO”
“L’intelligenza artificiale è certamente una delle novità più dirompenti nel panorama delle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni e sta già rivoluzionando metodi e processi in tanti ambiti lavorativi, in particolare, nel mondo della sanità sta già cambiando i percorsi di prevenzione, cura, assistenza e anche di programmazione”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto in collegamento. “L’Intelligenza artificiale è una leva per efficientare il sistema e per renderlo ancora più sostenibile – ha aggiunto – un obiettivo che è stato chiaramente posto al centro della nostra agenda di governo. Per garantire a tutti i cittadini risposte adeguate e tempestive alle nuove esigenze del mondo sanitario”. In questo percorso occorre continuare a investire nella formazione degli operatori sanitari affinché dispongano di competenze necessarie per utilizzare al meglio le nuove tecnologie. “Una parte delle risorse del Pnrr è stata destinata proprio a questo obiettivo. Sono oltre 225mila gli operatori sanitari coinvolti nei percorsi formativi. A questi si aggiungono quasi 10mila medici di medicina generale” ha concluso il ministro.

KeyOS srl