Da Tennis & Friends a ‘Fiaso Run’, un modello che porta prevenzione e sport tra i cittadini

Si è chiusa con oltre 15mila visite e consulenze gratuite la tappa campana di Tennis & Friends – Salute e Sport, la principale manifestazione dedicata alla prevenzione realizzata in collaborazione con la FITP, che per tre giorni ha trasformato il Tennis Club Napoli e il Lungomare Caracciolo in un grande Villaggio della Salute e dello Sport aperto gratuitamente ai cittadini. Tra i partner dell’iniziativa anche la Fiaso.

“Tennis & Friends a Napoli è la conferma che il modello funziona: quando la sanità esce dai suoi luoghi tradizionali e si mette in mezzo alla gente, le persone rispondono”. Lo ha dichiarato Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) e direttore generale della Asl Roma 1, intervenendo all’iniziativa promossa nel capoluogo campano, alla quale ha preso parte anche il Ministero della Salute.

“Lo abbiamo visto a Roma, lo vediamo qui. E lo porteremo anche a Udine, il 19 e 20 settembre, con la Fiaso Run – Una corsa per la salute, che si svolgerà nell’ambito della Maratonina Città di Udine e che, accanto alla mezza maratona dedicata agli operatori sanitari, ospiterà un vero e proprio Villaggio della salute e della prevenzione, con screening, attività gratuite per i cittadini e la presenza anche di Tennis & Friends e del professor Giorgio Meneschincheri”, ha spiegato Quintavalle.
A Napoli, ha sottolineato il presidente Fiaso, “oltre trenta specialistiche gratuite trasformano la prevenzione da parola d’ordine a pratica concreta e accessibile, in una città che è Capitale Europea dello Sport”.

Quintavalle ha quindi ringraziato “Fiaso Campania, il coordinatore Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Istituto Pascale di Napoli, e tutte le direzioni e il personale che hanno reso possibile questa straordinaria iniziativa, in una cornice che rinfranca davvero corpo e spirito”.
Il Villaggio della salute, ha aggiunto, “incontra i bisogni reali della popolazione, avvicina i cittadini agli screening e consente una vera presa in carico, perché i pazienti vengono intercettati prima”.

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