Prevenzione è equilibrio: sì al fresco, no agli sbalzi. Idratazione decisiva per bimbi, anziani e fragili

“Il caldo ci accompagnerà ancora a lungo e per questo è essenziale assumere comportamenti sensati, costanti, non improvvisati. Nei giorni di temperature elevate la prevenzione non è fatta di allarmismi, ma di buon senso. Dobbiamo imparare a proteggerci senza sottoporre il corpo a nuovi stress: vale per i bambini, per gli anziani, per le persone fragili, ma in realtà vale per tutti. L’aria condizionata può essere un aiuto importante, ma non deve trasformarsi in un rischio. Temperature troppo basse, soprattutto in auto o quando si è sudati, provocano sbalzi termici che possono mettere in difficoltà l’organismo”.

Lo spiega Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), richiamando le indicazioni di prevenzione del ministero della Salute per queste settimane segnate dalle alte temperature.

“Proteggere dal freddo eccessivo bambini piccoli e neonati, anziani e persone fragili non è un consiglio generico, ma una vera indicazione di prudenza sanitaria: gli sbalzi termici possono avere conseguenze più pesanti proprio su chi ha minori capacità di adattamento. Meglio ambienti freschi ma non freddi, usando quando possibile la funzione deumidificatore e facendo attenzione alla manutenzione degli impianti”.

“La prima difesa resta l’idratazione. Bisogna bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, anche quando non si avverte la sete. E sugli anziani serve un’attenzione in più: spesso percepiscono meno il bisogno di bere, quindi, vanno accompagnati e aiutati a idratarsi. Frutta fresca, pasti leggeri, abiti traspiranti, uscite programmate evitando le ore più calde sono gesti semplici, ma fanno la differenza. Il caldo non va sottovalutato, ma va gestito con responsabilità: abituarsi a questi accorgimenti significa proteggere la salute propria e delle persone più vulnerabili”.

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