Report Ospedali sentinella – 25 ottobre 2022

Report rilevazione ospedalizzati per COVID del 25/10/2022

La rilevazione N. 45 sui ricoverati per COVID-19 del 25/10/2022 include 17 nosocomi generalisti e quattro pediatrici. La ASL di Terni non ha inviato i dati.

I dati sono stati raccolti alle ore 8,00 del 25/10/2022 e sono relativi ai pazienti presenti sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive.

I pazienti ricoverati per COVID sono distinti dai pazienti ricoverati con COVID, con la seguente definizione operativa:

Ricoverati PER COVID = pazienti con infezione da SARS-COV-2 con segni clinici, laboratoristici e radiografici di interessamento delle basse vie aeree

Ricoverati CON COVID = pazienti con infezione accertata da SARS-COV-2, senza segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare, il cui ricovero è determinato da altre patologie

Ricoverati totali adulti (età 18 e oltre) – 17 ospedali

Complessivamente i pazienti adulti ricoverati (PER COVID + CON COVID) sia in reparto ordinario che in terapia intensiva sono 530, con una diminuzione del 5% rispetto alla settimana precedente. La distribuzione è la seguente.

A1) Pazienti ricoverati PER COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 17 ospedali

Totale 222 (44,8% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 45%   Maschi 55%

 % sul totaleEtà media pond.Comorbidità
Vaccinati80,2%77,889,9%
Non vaccinati19,8%73,281,8%

Vaccinati da più di 180 giorni 79,2%

A2) Pazienti ricoverati CON COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 17 ospedali

Totale 273 (55,2% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 50,5% Maschi 49,5%

 % sul totaleEtà media pond.
Vaccinati86,8%77,6
Non vaccinati13,2%70,6

Vaccinati da oltre 180 giorni 77,6%

B1) Pazienti ricoverati PER COVID in terapia intensiva – 17 ospedali    

Totale 21 (69,6% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 5        Maschi 16

 % sul totaleEtà media pond.Comorbidità
Vaccinati14/21 (66,7%)72,113/14
Non vaccinati7/21 (33,3%)77,46/7

Vaccinati da più di 180 giorni 10/14

B2) Pazienti ricoverati CON COVID in terapia intensiva – 17 ospedali

Totale 14 (30,4% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 6        Maschi 8

 % sul totaleEtà media pond.
Vaccinati10/1470,5
Non vaccinati4/1461,7

Vaccinati da più di 180 giorni 7/10

Commento e Interpretazione dei dati

Si osserva una limitata riduzione complessiva dei soggetti ricoverati con infezione da SARS-COV2 (28 casi in meno pari al 5%). La diminuzione riguarda solo i ricoverati CON COVID (- 14,4%) mentre i PER COVID aumentano di 10 unità (+4,7%). Tale aumento è comunque di entità minore rispetto a quello registrato la settimana precedente.

Nelle terapie intensive si trova una nuova oscillazione dei casi con un aumento della stessa misura della diminuzione osservata la scorsa settimana, con 5 ricoverati in più PER COVID e 3 in più CON COVID.

Si mantiene uno scarto di cinque anni nell’età media ponderata delle due popolazioni di vaccinati e non fra i ricoverati in ordinario PER COVID. Nelle terapie intensive, le differenze di età non sono indicative per la scarsa numerosità.

La percentuale di donne in ordinario si colloca al 45%. Nelle intensive abbiamo solo cinque donne PER COVID su ventuno ricoverati.

La proporzione dei ricoverati in ordinario non vaccinati si avvicina di nuovo al 20%, mentre nelle terapie intensive cresce al 33,3%.

Vengono confermati tutti i dati sull’alta percentuale dei soggetti con comorbidità, mentre non si osserva alcuna riduzione dei soggetti vaccinati da oltre sei mesi.

Si ribadisce il richiamo sull’attenzione alla tempistica delle vaccinazioni per i soggetti fragili.

Le indicazioni principali dell’attuale rilevazione possono essere così sintetizzate.

  1. I ricoveri per infezione da SARS COV-2 questa settimana fanno registrare nel complesso una diminuzione, ma questa è a totale carico dei soggetti CON COVID. Sono già quindici giorni che calano i CON COVID e crescono i PER COVID, fortunatamente le proporzioni di tale crescita sono modeste. L’andamento generale comunque appare tendente al ribasso, ma va osservato nel prosieguo del tempo per chiarirne la dinamica. Il calo dei CON COVID sembrerebbe accompagnare una diminuzione delle infezioni, il cui effetto pare riflettersi più lentamente sui PER COVID. Se così fosse dovremmo osservare una riduzione dei PER COVID nelle prossime settimane, a meno di variazioni impreviste. Il dato delle terapie intensive che risalgono dopo la discesa recente, fa segnare un’oscillazione poco significativa. L’andamento appare stabile. I dati odierni sembrano in linea con l’ipotesi di una epidemia persistente, ma di forme meno severe, formulata nelle settimane passate.
  2. Nelle classi di età pediatriche osserviamo una diminuzione della medesima entità dell’aumento registrato la settimana passata che, a sua volta, era identico alla diminuzione della rilevazione precedente. C’è dunque questa oscillazione con un numero di casi che resta comunque limitato, confermando una stabilità verso il basso. Da diverse settimane non si osservano pazienti PER COVID in terapia intensiva.
  3. Le proporzioni di non vaccinati questa settimana sono in crescita sia nelle terapie intensive (33,3%) che in ordinario 19,8%.
  4. Non si osserva alcuna riduzione del numero di ricoverati vaccinati da oltre 180 giorni, che, letto in parallelo con la grande quantità dei soggetti con comorbidità continua a testimoniare lo scarso ricorso alla quarta dose.

Non cambiano i punti principali già indicati nei precedenti report che sono:

  1.  Il minor burden a carico della popolazione femminile, e in particolare la costante differenza di proporzioni nelle intensive, depone per una minore suscettibilità delle donne verso le forme gravi, almeno nelle classi di età adulte.
  2. L’altissimo numero di comorbidi detta indicazioni molto precise: a) necessità di un’adeguata copertura vaccinale per i soggetti fragili, con la giusta tempistica, ivi inclusa la somministrazione della quarta dose e il recupero dei non vaccinati con fragilità b) necessità di predisporre interventi di prevenzione primaria per le persone con comorbidità che, pur se coperte da dosi adeguate di vaccino, possono andare incontro a quadri di COVID gravi.
  3. I dati attuali confermano che la protezione vaccinale è rispettivamente crescente verso: l’infezione, l’ospedalizzazione, la terapia intensiva, anche nei confronti delle nuove varianti. Le differenze rilevate fra vaccinati e non nei vari setting assistenziali lo dimostrano con chiarezza.
  4. L’età dei ricoverati è mediamente più alta fra i vaccinati.

C) Ricoveri pediatrici – 7 ospedali

Complessivamente sono 18 i pazienti sotto i 18 anni ricoverati PER o CON COVID incluso un caso CON COVID in terapia intensiva. Nessun caso di MIS-C è stato riportato. C’è una diminuzione dei casi (-8) di nuovo di entità simile all’aumento della settimana scorsa. L’oscillazione dei casi è continua, ma il numero è sempre molto limitato.

I PER COVID in ordinario sono 7, meno della metà rispetto alla settimana passata. Le femmine sono quattro. Nella classe 0-4 anni ci sono sei ricoverati di cui tre sotto i sei mesi. Inoltre c’è un bambino della classe 5-11 e nessuno fra i 12 e i 18 anni.

Quattro ricoverati presentano comorbidità rilevanti.

Non sono riportati casi di MIS-C.

I ricoverati pediatrici CON COVID sono dieci, come nella settimana scorsa. Cinque sono nella classe 0-4, due dei quali con meno di sei mesi, troviamo poi quattro bambini nella classe 5-11 e un ragazzo fra i 12 e 18 anni.

Un bambino CON COVID sotto i sei mesi di età è in terapia intensiva.

Questa rilevazione mostra una nuova diminuzione dei casi PER COVID, la stabilità dei ricoverati CON COVID l’assenza di casi PER COVID in intensiva e la presenza di un bambino molto piccolo in terapia intensiva CON COVID.

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