Alla luce dei dati presentati oggi nella Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute, Fiaso rinnova l’impegno delle aziende sanitarie e ospedaliere nel sostegno alle azioni nazionali e regionali e nel monitoraggio continuo e capillare degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione.
Per Fiaso hanno partecipato alla riunione Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria e coordinatore di Fiaso Lombardia, e Maurizio Di Giosia, direttore generale della Asl di Teramo e coordinatore di Fiaso Abruzzo.
I dati illustrati, che evidenziano una maggiore vulnerabilità dei grandi anziani, confermano la necessità di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre più integrata l’azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale.
Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani che vivono soli e alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e deprivazione relazionale. In questi casi, la fragilità sanitaria si intreccia con quella sociale e richiede una capacità di intervento coordinata e prossima ai bisogni.
Fiaso sottolinea, quindi, l’importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e di attivare risposte efficaci. Le ondate di calore non possono più essere considerate eventi esclusivamente straordinari ed emergenziali, ma richiedono strumenti ordinari di prevenzione, assistenza e protezione delle persone più fragili.
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