Prosegue in Emilia-Romagna il percorso nazionale promosso da FIASO per analizzare la capacità del Servizio sanitario di garantire una presa in carico efficace, equa e sostenibile delle persone con diabete di tipo 2. Il 16 settembre a Ferrara si terrà la seconda tappa del progetto “La readiness del sistema sanitario nella gestione del diabete di tipo 2 – Modelli a confronto per l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali”, dopo il primo appuntamento svoltosi in Puglia.
Il progetto nasce di fronte a una patologia che interessa in Italia quasi 4 milioni di persone, alle quali si aggiungono circa 1,5 milioni di casi stimati non diagnosticati, con un costo complessivo valutato in circa 14 miliardi di euro l’anno. L’obiettivo di FIASO è sviluppare un framework integrato di analisi e governance per valutare la capacità del SSN di implementare percorsi di presa in cura di qualità, intervenendo sui principali nodi organizzativi: diagnosi precoce, integrazione ospedale-territorio, appropriatezza terapeutica e accesso all’innovazione.
Ferrara rappresenta la seconda delle cinque tappe regionali previste dal progetto, che dopo Puglia ed Emilia-Romagna toccherà Lazio, Veneto e Toscana. Il percorso coinvolge comunità scientifica e professionale, associazioni dei pazienti, decisori regionali e direzioni delle aziende sanitarie e si concluderà a dicembre 2026 con una Giornata nazionale di sintesi al Ministero della Salute a Roma.
Durante l’incontro saranno presentati i risultati della survey condotta tra gli stakeholder dell’Emilia-Romagna per individuare punti di forza, criticità e priorità di intervento nella gestione del DMT2. Il confronto servirà a far emergere best practice e modelli organizzativi replicabili, contribuendo alla costruzione del report interregionale e delle raccomandazioni finali a livello nazionale.
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