Il l futuro del Servizio sanitario nazionale passa anche dalla capacità dei direttori generali di governare organizzazioni sempre più complesse, coniugando sostenibilità economica, qualità delle cure, innovazione e gestione del personale. Questa è un’idea che la nostra testata porta avanti da sempre ed in questa intervista torna con forza attraverso le riflessioni di Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) e direttore generale della Asl Roma1.
È nelle competenze manageriali, nell’autonomia gestionale e in un sistema di valutazione orientato ai risultati che si gioca gran parte della sopravvivenza del sistema.
Presidente, quali sono oggi le priorità strategiche della Federazione e quale impronta intende dare al suo mandato per rafforzare il ruolo delle aziende sanitarie e ospedaliere nel sistema sanitario? La priorità assoluta di Fiaso è rimettere al centro del dibattito pubblico e istituzionale il valore del management sanitario come leva strategica per la tenuta del Ssn. Il mio mandato si focalizzerà su tre pilastri: l’integrazione reale tra ospedale e territorio (valorizzando gli investimenti del Pnrr), lo sviluppo delle competenze digitali e organizzative e, soprattutto, la valorizzazione del capitale umano. Le Aziende non sono meri esecutori di spesa, ma i motori dell’innovazione e i garanti dell’universalismo sul territorio. Dobbiamo passare da una logica di adempimento a una logica di risultato e di valore per i cittadini.
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