Report Ospedali sentinella – 1 febbraio 2022

Report rilevazione ospedalizzati per COVID del 1/02/2022

La rilevazione N. 12 sui ricoverati per COVID-19 del 1/2/2022 include 19 nosocomi generalisti e quattro pediatrici.

Si è mantenuto il focus sulle partorienti con la partecipazione di 8 nosocomi.

I dati sono stati raccolti alle ore 8,00 del 1/2/2022 e sono relativi ai pazienti presenti sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive.

I pazienti ricoverati per COVID sono distinti dai pazienti ricoverati con COVID, con la seguente definizione operativa:

Ricoverati per COVID = pazienti con infezione da SARS-COV-2 con segni clinici, laboratoristici e radiografici di interessamento delle basse vie aeree.

Ricoverati con COVID = pazienti con infezione accertata da SARS-COV-2, senza segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare, il cui ricovero è determinato da altre patologie.

È stata raccolta la data dall’ultima vaccinazione (meno di 120 giorni e oltre 120 giorni) ma alcuni ospedali non sono stati in grado di rilevarlo.

Ricoverati totali adulti (età 18 e oltre) – 19 ospedali

Complessivamente i pazienti ricoverati (PER COVID + CON COVID) sia in reparto ordinario che in terapia intensiva sono 2.103 in ribasso rispetto alla settimana precedente (2.175) con la distribuzione che segue.

A1) Pazienti ricoverati per COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 19 ospedali

Totale 1.209 (63% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 44%   Maschi 56%

Range età: 21 – 99

 % sul totaleEtà media pond.Comorbidità
Vaccinati54%74,891%
Non vaccinati46%69,172%

Dei 609 pazienti per cui l’informazione sul tempo dall’ultima vaccinazione è stato rilevato risultano:

Vaccinati da meno di 120 giorni 49%

Vaccinati da 120 giorni e oltre 51%

A2) Pazienti ricoverati con COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 19 ospedali

Totale 699 (37% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 50%    Maschi 50%

 % sul totaleEtà media pond.
Vaccinati73%71,9
Non vaccinati27%64,8

B1) Pazienti ricoverati per COVID in terapia intensiva – 19 ospedali

Totale 164 (84% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 28%   Maschi 72%

 % sul totaleEtà media pond.Range di etàComorbidità
Vaccinati36%64,536 – 9188%
Non vaccinati64%65,530 – 8963%

Vaccinati da meno di 120 giorni 39%

Vaccinati da 120 giorni e oltre 61%

B2) Pazienti ricoverati con COVID in terapia intensiva – 19 ospedali

Totale 31 (16% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 48%   Maschi 52%

 Numero totaleEtà media pond.
Vaccinati20 (64%)72,9
Non vaccinati11 (36%)55,7

11 soggetti con terza dose di vaccino

10 con ciclo vaccinale completato da meno di 120 giorni

10 con ciclo completato da oltre 120 giorni

Commento e Interpretazione dei dati

Il totale dei pazienti ricoverati COVID è diminuito del 3,5% in reparto ordinario e del 1,5% che in terapia intensiva rispetto alla settimana precedente.

In regime ordinario fra i ricoverati PER COVID si nota un calo del 6% con un lieve aumento della quota di donne e della quota dei vaccinati con ciclo completo. Sale anche la proporzione dei vaccinati da meno di 120 giorni ed è estremamente alta la quota delle comorbidità fra i vaccinati che sale anche fra i non vaccinati pur essendo nettamente inferiore rispetto ai vaccinati. Resta sostanzialmente immutata la differenza di età fra vaccinati e non.

Al contrario i ricoverati CON COVID non scendono in questa rilevazione (+1%) e non fanno rimarcare la differenza fra sessi sempre osservata fra i PER COVID. Sale ancora la quota dei vaccinati e permane una differenza di età fra vaccinati e non forse in questo gruppo meno attesa rispetto ai PER COVID.

In Terapia intensiva il decremento fra i PER COVID è più netto (-10%) e la quota di donne cala sotto il 30%. Diminuisce ancora la proporzione dei vaccinati sul totale (36%) con una quota molto alta di comorbidità (88%) Da notare che le comorbidità salgono anche fra i non vaccinati. Quasi il 40% dei vaccinati lo è da meno di 120 giorni.

L’unico dato che cresce fra gli adulti è quello relativo ai CON COVID in terapia intensiva che raddoppia da 16 a 31 soggetti anche qui la metà sono donne e i vaccinati il doppio dei non vaccinati. Si conferma anche la netta differenza di età media che però in un gruppo così piccolo può essere poco rappresentativa.  

Alcune cose ormai sono costanti e chiare:

  1. L’epidemia è in frenata. La frenata è più evidente per le terapie intensive, fra i vaccinati, fra le donne e fra i soggetti sani
  2. È evidente la protezione vaccinale rispettivamente crescente verso: l’infezione, l’ospedalizzazione, la terapia intensiva. Le differenze fra vaccinati e non sono ormai sempre confermate. Sono molto evidenti nelle terapie intensive dei ricoverati PER COVID con una grande sproporzione rispetto alla numerosità dei due gruppi nella popolazione generale, mentre tale sproporzione decresce leggermente per i ricoverati PER COVID in ordinario e molto più nettamente fra i ricoverati CON COVID, in questo gruppo ci si avvicina alle numerosità attese delle due categorie rispetto ai rispettivi bacini di popolazione di provenienza, rimanendone tuttavia lontana. In termini più semplici se la popolazione dei vaccinati in Italia è l’85% e del 15% quella dei non vaccinati, se il vaccino non avesse alcun effetto dovremmo attenderci simili proporzioni fra i ricoveri, invece abbiamo in TI PER COVID il 64% di non vaccinati e CON COVID il 33%.
  3. L’età dei ricoverati è mediamente più alta di 5 – 7 anni fra i vaccinati
  4. La suscettibilità delle donne verso le forme gravi è minore
  5. La lettura dei ricoveri deve considerare i ricoverati PER e CON COVID questi ultimi ormai sono quasi il 40% dei ricoverati in area COVID. Questo è cruciale per l’organizzazione degli ospedali e anche per la corretta interpretazione epidemiologica dell’impatto della pandemia.
  6. Le comorbidità sono molto importanti: fra i vaccinati riguardano la quasi totalità dei ricoverati, ma stanno crescendo anche fra i non vaccinati sia in ordinario, sia, soprattutto in TI. I reparti sono pieni di persone con comorbidità che possono presentare quadri gravi anche se coperte da dosi adeguate di vaccino. Le comorbidità molto numerose anche fra i non vaccinati, segnalano l’opportunità di raggiungere tale popolazione (fragili non vaccinati) con adeguata informazione sui rischi che corrono e l’importanza di proteggersi con la vaccinazione.

C) Ricoveri pediatrici – 8 ospedali

Anche per i ricoveri pediatrici si sono distinti i pazienti ricoverati PER COVID e CON COVID sia in reparti ordinari che in terapia intensiva.

Complessivamente sono 124 i pazienti sotto i 18 anni ricoverati PER o CON COVID di cui 7 in terapia intensiva, e 9 pazienti con MIS-C.

Nei reparti ordinari i ricoverati PER COVID sono 82 bambini, il 40% femmine e il 60% maschi. Il 56% è nella classe di età 0-4 anni e di questi un terzo ha meno di 6 mesi di vita.

24 soggetti sono nella classe 5-11 e 12 in quella 12 – 18 di cui 8 non vaccinati.

Dei 15 bambini sotto i sei mesi, 3 hanno entrambi i genitori non vaccinati e altri 3 la madre non vaccinata.

Il 18% dei bambini presenta comorbidità rilevanti.

I bambini ricoverati CON COVID sono 35, 15 nella classe 0 – 4 anni, 14 fra i 5 egli 11 anni e 6 sopra i 12 anni di cui 2 non vaccinati.

In terapia intensiva troviamo 6 bambini PER COVID. Una sola femmina. 5 della classe di età 0 – 4 e 1 della classe 5 – 11.  Tre bambini sono sotto i 6 mesi di questi 1 ha entrambi i genitori non vaccinati.

Cinque di questi bambini hanno comorbidità rilevanti.

Solo una bambina è in terapia intensiva CON COVID ricoverata per altri motivi.

Dopo la frenata registrata la settimana scorsa, si osserva una stabilità nel numero complessivo dei ricoveri nelle classi di età pediatriche.  Con alcune differenze, i ricoveri PER COVID in regime ordinario sono diminuiti del 15%, mentre aumentano i pazienti CON COVID. Inoltre la composizione è meno rappresentata dai più piccoli anche se gli scostamenti sono minimi. La presenza dei bambini molto piccoli (0 – 6 mesi è scesa dal 24% al 18% del totale). In questa classe permane una piccola quota di bambini con entrambi i genitori non vaccinati.  

Sono aumentati rispetto alla scorsa rilevazione i casi di MIS-C.

D) Focus parti – 8 ospedali

Questa settimana hanno partecipato alla rilevazione sulle puerpere 8 ospedali. In questi ospedali hanno partorito 65 donne con infezione da SARS-COV-2 di cui il 50% vaccinate e 186 senza tale infezione.

Sette donne hanno sintomatologia in atto.

Nessun neonato ha contratto l’infezione.

Fra le donne libere da infezione la percentuale delle vaccinate è del 55%.

È cresciuta la proporzione di donne che partorisce con infezione da SARS-COV-2 passando dal 15% al 26%.

La proporzione di vaccinate fra le donne con COVID e senza COVID, è ancora in favore delle ultime anche se la differenza è diminuita rispetto alla settimana precedente.

Di rilievo il fatto che la metà delle donne che partoriscono non è coperta da vaccino.

Campagne informative e un counselling da parte dei medici curanti e dei ginecologi a tal proposito sembra importante.

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