Report Ospedali Sentinella – 19 dicembre 2023

Report rilevazione ospedalizzati per COVID del 19/12/2023

La nuova rilevazione dei ricoveri per pazienti PER e CON COVID in data odierna conta 14 ospedali partecipanti più quattro pediatrici.

La sorveglianza attuale, a differenza di quella degli anni precedenti, non distingue fra pazienti vaccinati e non vaccinati, in quanto è di difficile valutazione l’effetto di vaccinazioni fatte a distanza di molti mesi o di anni. Un eventuale nuovo inserimento dei dati vaccinali potrà essere incluso in futuro a seconda delle caratteristiche epidemiche che si presenteranno.

Viene rilevato anche il numero di comorbidità per i pazienti ricoverati PER COVID.

I dati sono stati raccolti alle ore 8,00 del 19/12/2023 e sono relativi ai pazienti presenti sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive.

I pazienti ricoverati per COVID sono distinti dai pazienti ricoverati con COVID, con la seguente definizione operativa:

Ricoverati PER COVID = pazienti con infezione da SARS-COV-2 con segni clinici, laboratoristici e radiografici di interessamento delle basse vie aeree

Ricoverati CON COVID = pazienti con infezione accertata da SARS-COV-2, senza segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare, il cui ricovero è determinato da altre patologie

Ricoverati totali adulti (età 18 e oltre) – 14 ospedali

Complessivamente i pazienti adulti ricoverati (PER COVID + CON COVID) sia in reparto ordinario che in terapia intensiva sono 624. Osserviamo 20 ricoverati in meno della settimana precedente (- 3,1%).

A1) Pazienti ricoverati PER COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 14 ospedali

Totale 151 (25.2% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 40,4%       Maschi 59,6%   Età media ponderata 76,6 aa.

   P. con comorbidità 88,7%

Numero comorbidità

Nessuna = 17

Una = 37

Due = 19

Tre = 27

Quattro e più = 51

P. con durata della degenza > 30 gg: 0

A2) Pazienti ricoverati CON COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 14 ospedali

Totale 447 (74,8% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 44,7% Maschi 55.3%   Età media ponderata 78,5 aa.

B1) Pazienti ricoverati PER COVID in terapia intensiva – 14 ospedali    

Totale 10

Femmine 4   Maschi  6                   Età media pond. 70,5 aa

Comorbidità

Nessuna = 2

Una = 3

Due = 2

Tre = 2

Quattro e più = 0

B2) Pazienti ricoverati CON COVID in terapia intensiva – 14 ospedali

Totale 16

Femmine 6   Maschi 10      Età media pond. 72,6 aa.

    C) Ricoveri pediatrici (7 Ospedali)

I casi pediatrici complessivi sono diciassette di cui nove PER COVID, quattro femmine e cinque maschi, sette nella classe 0-4 anni, di cui sei sotto i sei mesi. Uno è della classe 5-11 anni e uno della classe 12-18. Un bambino presenta comorbidità.

Sette bambini sono ricoverati CON COVID, due femmine e cinque maschi. Due bambini hanno meno di quattro anni, di cui uno è sotto i sei mesi, tre sono fra i 5 e gli 11 e due fra i 12 e i 18 anni.

Non sono riportati casi di MISC.

Un bambino sotto i sei mesi è ricoverato in terapia intensiva PER COVID. Non si riscontrano casi CON COVID in terapia intensiva.

Commento e Interpretazione dei dati

I ricoverati in ordinario con infezione da SARS COV-2 nei 14 nosocomi che hanno prodotto i dati fanno registrare una leggera diminuzione (-3,1%). Sembra allentarsi la progressione costante osservata nelle scorse settimane, tuttavia occorre segnalare che il rallentamento è ristretto ai casi CON COVID che scendono del   6,7%, mentre i PER COVID aumentano di 11 unità (+7,9%). I ricoverati CON COVID, che sono in ospedale per altre cause senza sintomi rilevanti da riferire al COVID, continuano a rappresentare la netta maggioranza dei ricoverati adulti con infezione da SARS COV-2 (75% circa) ma cresce la proporzione dei PER COVID portandosi al 25%. Mentre l’aumento modesto dei PER COVID depone per una persistenza della crescita dei ricoverati, sia pure rallentata, non è ben interpretabile il calo dei casi CON COVID che di per sé sarebbe il segnale di una minor circolazione delle infezioni, che però è in contrasto con i dati di altre fonti.

In terapia intensiva la situazione è completamente stabile sia per i PER che per i CON COVID, i casi ricoverati restano molto pochi.

Permane alta la proporzione dei ricoverati PER COVID in ordinario con comorbidità (88%), con il 64% di polimorbidi. L’età media di questi pazienti è di 76,6  anni.

Ritornano ad essere in minoranza i ricoverati in ordinario PER COVID di genere femminile.

Non è lineare l’attuale trend della circolazione del virus e soprattutto della capacità di generare quadri patologici severi. L’aumento costante intorno al 20 – 25% delle settimane passate sembra essere rallentato, ma non si può escludere una fluttuazione casuale. I segnali positivi sono soprattutto l’esiguo numero di ricoverati in terapia intensiva e una frenata decisa dei casi nelle età pediatriche, anche se purtroppo questa settimana per la prima volta troviamo un bimbo in terapia intensiva. 

Non cambia il quadro della categoria più colpita ovvero gli anziani fragili, con un’attenzione particolare da porre per i polimorbidi.

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