Report Ospedali sentinella – 8 febbraio 2023

Report rilevazione ospedalizzati per COVID del 7/2/2023

La rilevazione N. 59 sui ricoverati per COVID-19 del 7/2/2023 include 18 nosocomi generalisti e quattro pediatrici.

I dati sono stati raccolti alle ore 8,00 del 7/2/2023 e sono relativi ai pazienti presenti sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive.

I pazienti ricoverati per COVID sono distinti dai pazienti ricoverati con COVID, con la seguente definizione operativa:

Ricoverati PER COVID = pazienti con infezione da SARS-COV-2 con segni clinici, laboratoristici e radiografici di interessamento delle basse vie aeree

Ricoverati CON COVID = pazienti con infezione accertata da SARS-COV-2, senza segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare, il cui ricovero è determinato da altre patologie

Ricoverati totali adulti (età 18 e oltre) – 18 ospedali

Complessivamente i pazienti adulti ricoverati (PER COVID + CON COVID) sia in reparto ordinario che in terapia intensiva sono 320, diminuiti del 12,6% rispetto alla settimana precedente. La distribuzione è la seguente.

A1) Pazienti ricoverati PER COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 18 ospedali

Totale 106 (34,8% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 38,7%       Maschi 61,3%

 % sul totaleEtà media pond.Comorbidità
Vaccinati84,0%74,096,6%
Non vaccinati16,0%71,194,1%

Vaccinati da più di 180 giorni 82,0%  

A2) Pazienti ricoverati CON COVID nei reparti di area medica, incluse le terapie sub intensive ed escluse le terapie intensive – 18 ospedali

Totale 199 (65,2% dei ricoverati in area COVID)

Femmine 53,3% Maschi 46,7%

 % sul totaleEtà media pond.
Vaccinati84,4%77,6
Non vaccinati15,6%68,9

Vaccinati da oltre 180 giorni 66,7%

B1) Pazienti ricoverati PER COVID in terapia intensiva – 18 ospedali    

Totale 6 (40% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 0     Maschi 6

 % sul totaleEtà media pond.Comorbidità
Vaccinati5/669,22/5
Non vaccinati1/6  61,00

Vaccinati da più di 180 giorni 4/5

B2) Pazienti ricoverati CON COVID in terapia intensiva – 17 ospedali

Totale 9 (60% dei ricoverati in area TI COVID)

Femmine 4 Maschi 5

 % sul totaleEtà media pond.
Vaccinati9/972,3
Non vaccinati0

Vaccinati da più di 180 giorni 6/9

Commento e Interpretazione dei dati

Continua la discesa del totale dei ricoverati per infezione da SARS COV-2, questa settimana la decrescita è di entità leggermente inferiore a quelle osservate nelle due precedenti rilevazioni (-12,6%). Per i ricoverati in ordinario PER COVID la diminuzione è più evidente (-18,5%), mentre per i CON COVID è del 7,4%. Continua l’inversione di tendenza nella dinamica delle proporzioni di decrescita fra PER e CON COVID. Di nuovo diminuiscono maggiormente i PER COVID.

Si dimezzano i ricoverati PER COVID in intensiva, da 14 a 6 soggetti, i CON COVID crescono invece di due unità (da 7 a 9).

I ricoverati CON COVID sono la maggioranza sia in ordinario che nelle intensive.

Le età medie ponderate delle due popolazioni di vaccinati e non fra i ricoverati PER COVID in ordinario distano di tre anni (minori fra i non vaccinati). Nei CON COVID la differenza delle le età medie di nuovo risulta più ampia. Fra i ricoverati in intensiva troviamo un solo soggetto non vaccinato, i vaccinati hanno un’età media che ricalca quella delle precedenti settimane.

La percentuale di donne in ordinario scende sotto al 40%, mentre nelle intensive non troviamo alcuna donna PER COVID e quattro CON COVID.

La proporzione dei non vaccinati fra i ricoverati in ordinario alla rilevazione odierna risulta sotto il dato precedente (16%).

Si segnala, come sempre, l’alta percentuale dei soggetti con comorbidità che sfiora il 100% in ordinario. La proporzione dei soggetti vaccinati da oltre sei mesi fra i PER COVID è stabilmente oltre l’80% in ordinario, come nelle intensive.

Le indicazioni principali dell’attuale rilevazione possono essere così sintetizzate.

  1. Continua la discesa dell’epidemia che diventa marcata dopo la lunga serie di decrescite fatte registrare di settimana in settimana. Come nella precedente settimana, si verifica un calo netto dei PER COVID che supera il calo dei CON COVID. È l’effetto tardivo ma imponente della diminuzione dei contagi.
  2. Rimane la preoccupazione per le quote di non vaccinati, anche se i numeri si stanno abbassando anche per loro.  Si ribadisce che la raccomandazione a vaccinarsi vada rivolta soprattutto a persone affette da altre patologie. La crescente copertura vaccinale continua a tenere ridotta la proporzione dei ricoveri dei vaccinati rispetto ai non vaccinati. La non corretta tempistica delle vaccinazioni resta un importante determinante dei ricoveri. La proporzione dei vaccinati oltre i 180 giorni è di nuovo alta e risulta superare l’80%, sia in ordinario che in intensiva. Il 20% di vaccinati con i tempi giusti fra i ricoverati indica di converso in modo chiaro che le persone molto anziane o pluripatologiche possono avere sistemi immunitari compromessi, quindi oltre al vaccino devono essere protette da misure di prevenzione primaria. Si rinforza l’indicazione sostenuta dai dati più recenti della rilevazione di FIASO: occorre vaccinare regolarmente e con i tempi giusti i soggetti anziani e in modo assoluto quelli con patologie importanti in corso, questi ultimi vanno inoltre protetti con misure di prevenzione primaria anche se vaccinati.
  3. Nelle classi di età pediatriche i casi sono stabili, ma i numeri sono molto bassi (cinque PER COVID e tre CON COVID). I ricoveri PER COVID riguardano esclusivamente i bambini molto piccoli, sprovvisti di qualsiasi tipo di protezione, quindi oggettivamente più suscettibili e verso cui sono più frequenti atteggiamenti di prudenza

Non cambiano i punti principali già indicati nei precedenti report che sono:

  1.  Il minor burden a carico della popolazione femminile, e in particolare la costante differenza di proporzioni nelle intensive, depone per una minore suscettibilità delle donne verso le forme gravi, almeno nelle classi di età adulte.
  2. L’altissimo numero di comorbidi detta indicazioni molto precise: a) necessità di un’adeguata copertura vaccinale per i soggetti fragili, con la giusta tempistica, ivi inclusa la somministrazione della quarta dose e il recupero dei non vaccinati con fragilità b) necessità di predisporre interventi di prevenzione primaria per le persone con comorbidità che, pur se coperte da dosi adeguate di vaccino, possono andare incontro a quadri di COVID gravi.
  3. I dati attuali confermano che la protezione vaccinale è rispettivamente crescente verso: l’infezione, l’ospedalizzazione, la terapia intensiva, anche nei confronti delle nuove varianti. Le differenze rilevate fra vaccinati e non nei vari setting assistenziali lo dimostrano con chiarezza.
  4. L’età dei ricoverati è mediamente più alta fra i vaccinati.

C) Ricoveri pediatrici – 7 ospedali

Complessivamente sono 8 i pazienti sotto i 18 anni ricoverati PER o CON COVID, nessuno è ricoverato in intensiva e non sono segnalati soggetti con MIS-C. C’è un ricoverato in più della scorsa rilevazione.  

I PER COVID in ordinario sono cinque, come la settimana passata. Tutte femmine. Tutti i bambini sono della classe 0-4 anni, di questi tre sono sotto i sei mesi.

Due dei ricoverati presentano comorbidità rilevanti.

Non sono riportati casi di MIS-C.

I ricoverati pediatrici CON COVID sono tre, uno in più della settimana precedente. Due sono fra i 5 e gli 11 anni e uno fra i 12 e i 18 non vaccinato.

Non si segnalano casi in terapia intensiva né PER COVID né CON COVID.

Questa rilevazione mostra una stabilità dei casi, con numeri molto ridotti, restano sempre i bambini di più giovane età ad essere ricoverati.

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