Dal fabbisogno specialistico di personale SSN allo sviluppo organizzativo delle competenze

Negli ultimi anni le Aziende del SSN sono state chiamate a trovare soluzioni organizzative per rispondere ai continui cambiamenti in corso nel contesto economico, politico e demografico, e per rispettare le indicazioni della normativa nazionale e regionale nell’ambito della gestione delle risorse umane. Tra gli esempi più rilevanti di tali cambiamenti e vincoli di contesto, troviamo il blocco del turnover, la riduzione nel numero degli incarichi di struttura e, a partire dallo scorso anno, l’adeguamento del settore sanitario alla normativa comunitaria in merito all’orario di lavoro del personale sanitario (art. 14 legge 161/2014).

Tali previsioni sono state inserite in un contesto di blocco dei rinnovi contrattuali e, ancora più importante, di marcato invecchiamento degli organici aziendali: condizioni che se da una parte hanno permesso riorganizzazioni e innovazioni interne alle Aziende sanitarie in termini di efficientamento, dall’altra, con il perdurare delle norme, hanno comportato invecchiamento e demotivazione della popolazione lavorativa del SSN, elementi fortemente correlati con la qualità delle prestazioni offerte alla popolazione.

L’approfondimento qui proposto punta ad offrire il quadro rappresentativo e fondato sui dati reali delle Aziende sanitarie, sulla dinamica in uscita e in potenziale entrata – tenendo conto dei futuri specializzati – del personale medico dipendente in forza al SSN in un arco temporale che va dal 2012 e si proietta, in una prospettiva di medio periodo, al 2025.

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